Il canto della sirena

 

Avrei voluto entrare 
nel profondo della tua terra, 
per trovare le tue radici, 
il succo che ne alimenta la vita. 
 
Non arrivai mai al fondo, 
capendo invece 
che dalle radici era nato il tronco, 
con fronde e rami che fremono
nel vento, tutte in alto tese, 
e danno respiro, 
e fiori che spargon profumo,
e frutti belli da guardare.
 
E che alimento della tua vita
non è la terra ma il cielo, 
col suo richiamo 
che non ti basta mai, 
e la sua mutevolezza 
che non ti lascia mai. 
 
E che il vento
il suo colore e la sua forza,
a volte soave, a volte dirompente,
li ha presi dai tuoi occhi,
dal loro chiarore pieno di luce. 
 
E mi son seduto in riva al mare
per ascoltare, dalle onde, il Tuo canto. 
 
 
 
 
Non è una sirena, in realtà, ma il ricordo vivo, presente, di un bene grande, che non finisce  e di cui son grato. 
 
 
di Giorgio Canu
 

 

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