Mark Carney nel suo intervento a Davos 2026 (screenshot)
Mark Carney nel suo intervento a Davos 2026 (screenshot)

 

 

di Sabino Paciolla

 

Il Parlamento canadese ha definitivamente approvato il disegno di legge C-9, una normativa che modifica il Codice penale in materia di propaganda dell’odio e crimini d’odio. L’ultimo tentativo di bloccarla, promosso dal deputato conservatore Andrew Lawton, è stato respinto mercoledì 17 giugno dalla maggioranza composta da liberali e Bloc Québécois.

Lo riporta Anthony Murdoch nel suo articolo scritto su Lifesitenews.

Lawton ha sottolineato come «l’opposizione a questo disegno di legge sia arrivata sia dalla sinistra che dalla destra politica, dai gruppi per le libertà civili e da una vasta gamma di organizzazioni religiose», ringraziando i deputati di Verdi e NDP per aver votato contro.

Il nodo centrale della controversia riguarda l’abolizione della sezione 319(3)(b) del Codice penale, che attualmente tutela l’espressione in buona fede delle opinioni religiose basate su testi sacri come la Bibbia. I critici temono che la nuova legge possa criminalizzare la citazione di passi biblici, inclusi quelli sull’omosessualità.

Il deputato conservatore Brad Redekopp ha definito l’approvazione «una giornata buia nella storia canadese». Egli ha affermato: «La Camera ha approvato il disegno di legge C-9: un attacco alla libertà religiosa che elimina le protezioni di lunga data per i canadesi che esprimono convinzioni sincere. I conservatori hanno combattuto questo disegno di legge in ogni sua fase — e continueremo a lottare finché la libertà religiosa non sarà ripristinata».

Anche il cardinale Frank Leo, arcivescovo di Toronto, aveva scritto ai senatori chiedendo modifiche al testo, pur riconoscendo l’importanza di contrastare l’odio. Esperti di diritto costituzionale hanno criticato la legge, avvertendo che potrebbe consentire di perseguire chiunque venga ritenuto responsabile di aver violato i «sentimenti» altrui in modo «odioso».

Jeff Gunnarson, presidente della Campaign Life Coalition, ha dichiarato: «Questo è un giorno buio per la libertà religiosa e la libertà di espressione in Canada». Il disegno di legge attende ora l’assenso reale per diventare legge.

 

 

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