(se il video qui sotto non si carica fare il refresh di questa pagina o cliccare qui)

 

Quante volte abbiamo usato la parola “Morale” o “moralista” con un’accezione negativa? Molte.

Il motivo risiede nel fatto che nell’epoca moderna e contemporanea vi è da un lato un’enfasi unilaterale sulla libertà e dall’altro una diffidenza verso la verità, percepita come pericolo per la libertà stessa. Ogni pretesa di verità viene subito esorcizzata con l’infamante epiteto di “fondamentalismo”. Tale posizione riflette una reazione a una visione “legalista” nella quale la legge è concepita come espressione della volontà di un legislatore, contrapponendosi alla volontà del suddito. Così si propone un’etica senza verità, nella quale l’indipendenza dalla verità coincide con la rivendicazione di una volontà che non si relaziona a nessuno. Joseph Ratzinger ha individuato il nucleo teologico di questa radicale volontà di libertà in una delirante pretesa di rifiutare la propria creaturalità per poter “diventare come Dio”, indipendenti da tutto perché privi di una natura donata e di rapporti costitutivi con altri soggetti che siano sorgente di responsabilità e di obblighi morali. Una libertà sganciata dalla verità, apre la strada al predominio della ragione tecnica che domina tutto e tutti, fino a diventare potere arbitrario e ne esce ridotta e imprigionata nel non senso.

L’insoddisfazione per il legalismo ha portato a risposte sbagliate; da un lato ad una spropositata enfasi sulla dimensione soggettiva e interpretativa di fronte alla norma; dall’altro alla rifondazione della norma stessa con esiti teleologistici, consequenzialistici o proporzionalistici.

In questo video viene spiegata l’importanza di recuperare la visione di bene come problema centrale della Morale, senza limitarsi ad una mera regolazione esteriore degli atti, ma puntando dritti alla verità su quel bene che compie il desiderio profondo dell’uomo.

Con queste “lezioni in pillole”, desideriamo avvicinare i nostri lettori alla Teologia morale, una disciplina che ci “mette le ali”, parafrasando uno spot pubblicitario. La vera essenza della Morale è, infatti, la mappa della Sequela Christi: come il popolo d’Israele seguiva Dio che lo conduceva nel deserto verso la Terra Promessa (Es 13,21), così il discepolo deve seguire Gesù, aderendo alla sua persona, condividendone la Via, la Verità e la Vita, partecipando alla sua obbedienza libera e amorosa alla volontà del Padre, come spiega “Veritatis Splendor” al n.19.

I contenuti potranno essere rivisti sul canale you tube della professoressa Giorgia Brambilla (qui) – autrice del nostro blog (qui) – dedicato ai temi della Bioetica e della Morale, dove potrete trovare una sezione di formazione umana a partire dall’analisi di vizi e virtù (chiamata “Lezioni VIRTÙali”, soprattutto dedicata ai giovani) e una su temi di Morale speciale (chiamata “Morale for dummies”) che presto ospiterà delle brevi lezioni sui comandamenti, dedicata soprattutto a chi studia Scienze religiose o già insegna Religione: il tutto spiegato con uno stile quasi “casalingo”, con video-lezioni brevi, semplici e chiare.

 

Facebook Comments
image_pdfimage_print
1