Questo è uno studio pre-print, il che significa che non è ancora peer-reviewed. Cliccando sul link potrete scaricare il pdf dello studio che è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista medica The Lance..

Lo studio è stato firmata da vari autori come Nicolas Hulscher (University of Michigan at Ann Arbor – School of Public Health), Harvey A. Risch (Yale School of Public Health), Paul E. Alexander (Government of the United States of America – Department of Health and Human Services), Peter A. McCullough (Wellness Company), famoso e stimato cardiologo prima di essere bannato dall’ambiente della sanità per la sua posizione critica sui vaccini COVID.

 

Il documento mostra che il 74% dei decessi post-vaccino potrebbe essere attribuito al vaccino come causa di morte.

Dice Steve Kirsch sul suo Substack:

“I risultati sono fortemente coerenti con il documento di Schwab, in cui il 71% dei decessi è risultato coerente con una morte da vaccino:

In pratica si cercava la prova più “pulita” del decesso, ma è probabile che tutti i 71% dei casi (25 su 35) siano morti a causa del vaccino, solo che è più difficile “provarlo”.

La domanda che tutti dovremmo porci è: perché ne veniamo a conoscenza solo ora? Come è possibile che tutte le analisi del CDC non mostrino alcuna relazione con il vaccino? E perché non ci è permesso di vederle?”

 

Riporto l’abstract dello studio nella mia traduzione: 

Premessa: Il rapido sviluppo e l’ampia diffusione dei vaccini COVID-19, insieme all’elevato numero di segnalazioni di eventi avversi, hanno suscitato preoccupazioni sui possibili meccanismi di danno, tra cui la distribuzione sistemica delle nanoparticelle lipidiche (LNP) e dell’mRNA, il danno tissutale associato alla proteina spike, la trombogenicità, la disfunzione del sistema immunitario e la cancerogenicità. Lo scopo di questa revisione sistematica è quello di indagare i possibili legami causali tra la somministrazione del vaccino COVID-19 e la morte utilizzando autopsie e analisi post-mortem.

Metodi: Abbiamo cercato tutti i rapporti autoptici e necroscopici pubblicati relativi alla vaccinazione COVID-19 fino al 18 maggio 2023. Inizialmente abbiamo identificato 678 studi e, dopo il vaglio dei nostri criteri di inclusione, abbiamo incluso 44 articoli che contenevano 325 casi autoptici e un caso necroscopico. Tre medici hanno esaminato in modo indipendente tutti i decessi e hanno stabilito se la vaccinazione COVID-19 fosse la causa diretta o avesse contribuito in modo significativo al decesso.

Risultati: Il sistema d’organo più coinvolto nelle morti associate al vaccino COVID-19 è stato il sistema cardiovascolare (53%), seguito dal sistema ematologico (17%), dal sistema respiratorio (8%) e da sistemi d’organo multipli (7%). In 21 casi sono stati colpiti tre o più sistemi d’organo. Il tempo medio trascorso dalla vaccinazione al decesso è stato di 14,3 giorni. La maggior parte dei decessi si è verificata entro una settimana dall’ultima somministrazione del vaccino. Un totale di 240 decessi (73,9%) è stato giudicato in modo indipendente come direttamente dovuto o significativamente contribuito alla vaccinazione con COVID-19.

Interpretazione: La coerenza riscontrata tra i casi di questa revisione con gli eventi avversi noti del vaccino COVID-19, i loro meccanismi e il relativo eccesso di decessi, insieme alla conferma autoptica e all’accertamento del decesso da parte del medico, suggerisce che nella maggior parte dei casi esiste un’elevata probabilità di un legame causale tra i vaccini COVID-19 e il decesso. Sono necessarie ulteriori indagini urgenti per chiarire i nostri risultati.

Finanziamento: Nessuno.

Dichiarazione di interesse: I dottori Alexander, Amerling, Hodkinson, Makis, McCullough, Risch, Trozzi sono affiliati a The Wellness Company, Boca Raton, FL, che non ha avuto alcun ruolo nel finanziamento, nell’analisi o nella pubblicazione.

Dopo un notevole numero di download e dopo solo 24 ore dalla pubblicazione The Lancet ha ritirato lo studio, impendendo così una adeguata conoscenza dello studio. 

Di seguito potete scaricare il pdf che non trovate al link della piattaforma della rivista:


 

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