Il Presidente della Conferenza Episcopale Polacca ha chiesto a Papa Francesco di proclamare San Giovanni Paolo II Dottore della Chiesa e Patrono d’Europa.

Un articolo dello staff del Catholic Herald nella mia traduzione.

Il Presidente della Conferenza Episcopale Polacca ha chiesto a Papa Francesco di proclamare San Giovanni Paolo II Dottore della Chiesa e Patrono d’Europa.

L’arcivescovo Stanisław Gądecki ha detto che il regno del Papa è stato “pieno di decisioni innovative e di eventi significativi che hanno cambiato il volto del papato e hanno influenzato il corso della storia europea e mondiale”.

“La ricchezza del pontificato di San Giovanni Paolo II – da molti storici e teologi denominato Giovanni Paolo II il Grande – è venuta dalla ricchezza della sua personalità – poeta, filosofo, teologo e mistico, realizzando se stesso in molte dimensioni, dal lavoro pastorale e di insegnamento, guidando la Chiesa universale, alla testimonianza personale di santità della vita”, ha detto l’arcivescovo a Papa Francesco.

Il regno di Giovanni Paolo II, dal 1978 al 2005, ha visto la caduta della cortina di ferro in Europa e la liberazione della sua patria polacca dal dominio comunista.

“Dopo l’annuncio unificante e culturale del Vangelo da parte dei santi Cirillo e Metodio e Sant’Adalberto, più di mille anni dopo, i frutti della loro attività – non solo in termini sociali ma anche religiosi – hanno trovato il loro protettore e continuatore nella persona del Papa polacco”, ha detto l’arcivescovo Gądecki.

La richiesta, inviata il 22 ottobre, festa di San Giovanni Paolo II, è stata sostenuta dal cardinale Stanisław Dziwisz, che ha aggiunto: “L’eredità di Papa Wojtyła è una sintesi ricca, versatile e creativa di molteplici percorsi del pensiero umano”.

“Non c’è dubbio che rimane, e rimarrà a lungo, un importante e completo progetto di rinnovamento culturale su scala globale. Queste sono anche, a mio avviso, le ragioni più importanti per cui Giovanni Paolo II dovrebbe essere dichiarato Dottore della Chiesa e co-patrono della nostra casa europea”.

Il cardinale ha detto che gli insegnamenti di Giovanni Paolo II potrebbero aiutare l’Europa a trovare una via d’uscita dall’attuale “crisi culturale”.

“Il pensiero di Giovanni Paolo II è, infatti, del tutto moderno, originale e creativo, pur rimanendo nobilmente classico.

“Questo, il difficile equilibrio di Wojtyła tra tradizione e modernità, ha contribuito con una grande ventata d’aria fresca alla vita della Chiesa e, attraverso di essa, ai più ampi spazi universali della cultura, della politica e della scienza ampiamente intesa.

“A questo proposito, il Santo Papa è diventato un vero maestro e dottore della Chiesa e in essa un importante custode dei valori europei, che sono il fondamento indelebile della civiltà moderna”, ha detto il cardinale Dziwisz.

 

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