Di seguito segnalo all’attenzione e alla riflessione dei lettori di questo blog la dichiarazione su Fiducia Supplicans dei vescovi della Martinica e Guyana pubblicata su Le salon Beige. Visitate il sito e valutate liberamente le varie opzioni offerte e le eventuali richieste. Ecco l’articolo nella traduzione automatica da me curata. 

 

Papa Francesco e Vìctor Manuel Fernàndez
Papa Francesco e Vìctor Manuel Fernàndez

 

I vescovi della provincia ecclesiastica della Martinica e della Guyana hanno pubblicato una nota sulla Fiducia supplicans:

 

“Benedire è incoraggiare a fare il bene”

In considerazione delle numerose domande del pubblico, dei fedeli e dei pastori della nostra Chiesa, suscitate dagli articoli di stampa e dai titoli dei giornali dopo la Dichiarazione “Fiducia Supplicans” della Congregazione per la Dottrina della Fede, i vescovi e i vicari generali della Provincia Ecclesiastica delle Antille e della Guyana desiderano chiarire i malintesi e fornire chiare linee guida per l’applicazione da parte delle nostre Chiese locali. Tuttavia, invitiamo tutti a leggere il documento in modo completo e spassionato.

Tutti i cattolici che si confessano conoscono l’antica formula rituale con cui il penitente chiede al sacerdote di ascoltare la sua confessione: “Benedicimi, Padre, perché ho peccato”. È chiaro a tutti che queste benedizioni non hanno lo scopo di benedire i peccati dei fedeli, ma al contrario di dare loro la forza di fare il bene e di avvicinarsi a Gesù. La benedizione è quindi uno strumento a disposizione della Chiesa per aiutare le persone ad allontanarsi dal male e ad avvicinarsi sempre più a Cristo, che è la Via, la Verità e la Vita.

Seguendo l’esempio di molte assemblee episcopali, noi, vescovi e vicari generali della Provincia delle Antille e della Guyana, dichiariamo, in conformità con i principi fondamentali di Fiducia Supplicans e al fine di evitare qualsiasi confusione, che :

– I ministri della Chiesa sono tenuti a benedire, senza condizioni preliminari, qualsiasi persona che richieda individualmente una benedizione spontanea, ma non possono conferire una benedizione a coppie in situazione irregolare o a coppie dello stesso sesso.

– Fedeli al Vangelo, i pastori e i fedeli della Chiesa si astengono dal rifiutare, giudicare o discriminare le persone per qualsiasi motivo.

Come promemoria, la dichiarazione Fiducia Supplicans sul significato pastorale delle benedizioni afferma che “le benedizioni sono un messaggio positivo di conforto, preoccupazione e incoraggiamento” (n°19) (…) “per coloro che, riconoscendosi indigenti e bisognosi dell’aiuto (di Dio), non rivendicano la legittimità del proprio status, ma chiedono che tutto ciò che è vero, buono e umanamente prezioso nella loro vita e nelle loro relazioni sia investito, sanato ed elevato dalla presenza dello Spirito Santo” (n°31). Ogni uomo e ogni donna ha diritto alla benedizione di Dio.

La Chiesa (e nessun cristiano) può sottrarsi a questo obbligo di Romani 12:14: “Benedite, non maledite”. In altre parole, parlare bene, smettere di “parlare male”.

La stessa dichiarazione della Congregazione per la Dottrina della Fede afferma anche esplicitamente che “sono inammissibili riti e preghiere che possano creare confusione tra ciò che è costitutivo del matrimonio, cioè : un’unione esclusiva, stabile e indissolubile tra un uomo e una donna, naturalmente aperta alla generazione di figli, e ciò che la contraddice” (n. 4) o ancora: “la Chiesa, che riconosce come legittima solo l’unione sessuale nel matrimonio, non ha il potere di impartire benedizioni alle unioni tra persone dello stesso sesso” (n. 5). Allo stesso modo, la stessa dichiarazione proibisce formalmente di “promuovere o fornire un rituale di benedizione per le coppie in situazione irregolare” (n. 38).

 

+ Arcivescovo David MACAIRE di Fort-de-France e Saint-Pierre + Vescovo Alain RANSAY di Cayenne
+ Mons. Philippe GUIOUGOU, Vescovo di Basse-Terre e Pointe-à-Pitre Abbé Fortuné GIBON, Vicario generale della Martinica
Abbé Mesmin GAYA, Vicario generale della Guyana
Gérard FOUCAN, Vicario generale della Guadalupa

 

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