di Giorgio Canu

 

I tuoi occhi

 

Sembravi volare
oggi,
sulla strada verso scuola,
sicura.

La bimba abbarbicata
al tuo collo
pareva dire: “è mia mamma! ”
con fierezza e dolcezza,
quasi con sfida.

E i tuoi occhi,
spalancati avanti,
con le sue pupille
dentro,
ridevano e tremavano…
ti mancava già
prima ancora di lasciarla.

Pensavi forse
a tutte le cose da sbrigare
ma dentro,
al fondo, sempre lei.

Un vuoto,
anche quando pieno;
un pieno,
anche quando vuoto,
pieno di lei…

………………………….
Un incontro casuale, stamani per strada, proprio mentre ascoltavo questa sonata.
Le note, calme ma sicure, si rassomigliavano ai suoi passi.
Ascoltate…
la melodia, un po’ melanconica, a tratti più decisa, e dolce, è come la vita, le cose da sbrigare, mentre si pensa alle cose care..
E quelle due note di sottofondo, incalzanti, sempre presenti… come quella bimba nel cuore della mamma, come quel tremore per lei.

 

fonte: Il punto rosso

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