Andrea Tornielli, direttore editoriale del Dicastero delle comunicazioni in Vaticano, ha detto che i sacerdoti sposati saranno oggetto di discussione durante il prossimo Sinodo dei vescovi in Amazzonia, che si terrà dal 6 al 27 ottobre a Roma, ma ha fatto notare che il Sinodo non ha il potere di prendere decisioni in materia.

Un articolo dello staff della Catholic News Agency, nella mia traduzione. 

 

Andrea Tornielli, giornalista, è direttore editoriale del Dicastero per la comunicazione della Santa Sede.

Andrea Tornielli, giornalista, è direttore editoriale del Dicastero per la comunicazione della Santa Sede.

 

Andrea Tornielli, direttore editoriale del Dicastero delle comunicazioni in Vaticano, ha detto che i sacerdoti sposati saranno oggetto di discussione durante il prossimo Sinodo dei vescovi in Amazzonia, che si terrà dal 6 al 27 ottobre a Roma, ma ha fatto notare che il Sinodo non ha il potere di prendere decisioni in materia.

“Il Sinodo discuterà la possibilità, per territori come l’Amazzonia, di proporre l’ordinazione di uomini sposati. Cioè l’ordinazione di catechisti, persone anziane che hanno già un ruolo di responsabilità in diverse comunità. Ma non è una decisione già presa, né è certo che il Sinodo arriverà a quella decisione”. Tornielli ha detto in un’intervista del 19 settembre.

“In ogni caso non sarebbe una decisione del sinodo, ma sarebbe una decisione del papa”, ha detto Tornielli nell’intervista, che è stata pubblicata sulla pagina Facebook della Conferenza episcopale brasiliana.

Tornielli ha fatto riferimento al documento di lavoro del Sinodo:

“Affermando che il celibato è un dono per la Chiesa, si chiede che, per le zone più remote della regione, si studi la possibilità di ordinazione sacerdotale per gli anziani, preferibilmente indigeni, rispettati e accettati dalla loro comunità anche se hanno ancora una famiglia costituita e stabile, al fine di assicurare i sacramenti che accompagnano e sostengono la vita cristiana”, dice il documento di lavoro.

Nell’intervista, Tornielli ha spiegato che “il sinodo non approva nulla perché è un organo consultivo, quello che decide è il papa. Sappiamo, perché l’abbiamo letto, che l’Instrumentum laboris del Sinodo menziona le difficoltà che le comunità delle zone remote incontrano nel ricevere i sacramenti, e di avere sacerdoti che possano celebrare la messa”.

Ha anche notato che “da molti secoli nella Chiesa cattolica ci sono sacerdoti sposati. Sono i sacerdoti delle Chiese cattoliche orientali che sono tornati alla piena comunione con Roma. Ma nota, non è che i sacerdoti possono sposarsi, ma sono le persone già sposate che vengono ordinate, questo è per gli orientali”.

“La stessa cosa esiste, e forse questa sarà una sorpresa per i nostri ascoltatori, nella Chiesa di rito latino, come eccezione, dai tempi di Pio XII. Papa Pacelli ha ricevuto ex sacerdoti anglicani che volevano entrare in comunione con Roma e, sposati, sono stati ordinati sacerdoti e sostengono le loro famiglie”, ha continuato.

Inoltre, ha poi detto Tornielli, “Papa Benedetto stesso con la costituzione Anglicanorum coetibus ha stabilito che questa eccezione può continuare nel caso degli anglicani. Quindi ci sono già delle eccezioni”.

In effetti, nel 2009 papa Benedetto XVI ha approvato la creazione di ordinariati personali, giurisdizioni create per accogliere gli anglicani che chiedono a migliaia di tornare alla piena comunione con la Chiesa cattolica. In questo quadro, i sacerdoti anglicani sposati possono essere ordinati sacerdoti cattolici.

 

Una versione di questa storia è stata originariamente pubblicata da ACI Prensa, partner di lingua spagnola della CNA. È stata tradotta e adattata dalla CNA.

 

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