Il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) della Gran Bretagna ha chiarito una nuova politica sanitaria che negherà ai pazienti che si esprimeranno in termini omofobi, razzisti e sessisti di ricevere trattamenti medici non urgenti. La notizia è stata data anche data su Sky News.

Riprendo stralci da due articoli pubblicati su Catholic News Agency e su LifeSiteNews. Eccoli nella mia traduzione.

Ospedale pronto soccorso medico

Il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) della Gran Bretagna ha chiarito una nuova politica [sanitaria] che negherà ai pazienti che si esprimeranno in termini omofobi, razzisti e sessisti di ricevere trattamenti [medici] non urgenti. 

Secondo le nuove norme, i professionisti del settore medico possono rifiutare le cure non urgenti ai pazienti che li molestano, fanno i prepotenti o li discriminano. La politica è stata annunciata il 18 febbraio ed entrerà in vigore ad aprile. 

In precedenza, un medico era autorizzato a negare le cure non urgenti solo ai pazienti verbalmente aggressivi o fisicamente violenti. La nuova politica amplierà questo criterio per includere qualsiasi molestia, compresa l’omofobia, il sessismo e il razzismo. 

 

(…) 

 

Il Catholic News Agency (CNA) ha chiesto al SSN di chiarire come sarebbe definito un paziente considerato razzista o omofobo, e se potrebbe essere negata l’assistenza a pazienti a causa della percezione o della illazione sul credo religioso (dei pazienti, ndr) da parte di un membro dello staff medico. Il CNA ha chiesto se qualcuno, come un prete cattolico o un imam, possa essere rimosso da un fondo fiduciario del SSN a causa della sua opposizione religiosa al matrimonio omosessuale e all’attività omosessuale. 

Un portavoce del SSN ha detto a CNA che la politica sarebbe estesa solo alle persone che hanno fatto commenti discriminatori a un membro del personale mentre riceve le cure. 

“Le convinzioni personali di una persona o qualsiasi opinione storica sono del tutto irrilevanti per questa politica – ad una persona sarebbe rifiutato il trattamento solo se facesse commenti apertamente discriminatori a un membro dello staff in quel momento”, ha detto Owen Taylor, responsabile delle relazioni con i media del SSN Inghilterra, ha detto al CNA. 

Taylor ha anche chiarito che alcune condizioni mediche che possono avere un impatto sulle capacità decisionali o sul filtro verbale di una persona sarebbero prese in considerazione quando si decidesse di negare le cure. 

“Cose come la salute mentale del paziente, qualsiasi tipo di danno cognitivo sarà preso in considerazione”, ha detto Taylor. “Così qualcuno che mostra segni evidenti di demenza non si vedrà rifiutare il trattamento in questa circostanza”.

Fin qui l’articolo di CNA. 

Come si può vedere, le risposte del dirigente del Servizio Sanitario Nazionale dell’Inghilterra sono state piuttosto evasive ed elusive, sorvolano sulla questione fondamentale della libertà di espressione della fede religiosa.

A questo proposito, qualche indicazione in più viene dai gruppi LGBT. 

Leggiamo su LifeSiteNews

L’agenzia di stampa Pro-LGBT Pink News dice che un portavoce del SSN [del Regno Unito] ha confermato loro che la transfobia e “tutti i casi ai sensi della legge sulle pari opportunità” saranno coperti dalle misure.

Secondo Pink News, i legislatori affermano che le nuove regole saranno “attuate come parte di un accordo congiunto tra la polizia e le procure per reprimere i crimini motivati dall’odio” e alla polizia sarà dato “più potere di investigare e perseguire i casi in cui i dipendenti del SSN [del Regno Unito ] siano vittime di un crimine”.

 

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