Su questo blog, con l’unico scopo di favorire un sereno confronto, oltre alla pubblicazione dei nostri articoli originali, spesso rilanciamo articoli o spunti provenienti da altre fonti che riteniamo interessanti per i nostri lettori. Di seguito segnalo l’articolo scritto da padre David Nix , pubblicato sul suo blog. Visitate il sito e valutate liberamente le varie opzioni offerte e le eventuali richieste. Ecco l’articolo nella traduzione da me curata.  

 

Pellegrinaggio LGBT Giubileo 06 09 2025 (foto AGF)
Pellegrinaggio LGBT Giubileo 06 09 2025 (foto AGF)

 

Chi salverà la nostra Chiesa? Non i nostri vescovi, né i nostri sacerdoti né i religiosi. Spetta a voi, il popolo. Voi avete la mente, gli occhi e le orecchie per salvare la Chiesa. La vostra missione è quella di fare in modo che i vostri sacerdoti agiscano da sacerdoti, i vostri vescovi da vescovi e i vostri religiosi da religiosi. — Arcivescovo Fulton Sheen.

Analizziamo un po’ la citazione sopra riportata.

In primo luogo, il vescovo Sheen aveva torto nell’insistere sul fatto che un uomo qualsiasi sulla terra possa «salvare» la Chiesa di Cristo. Aveva torto poiché solo Cristo salverà la Sua Chiesa dall’attuale follia. Ora, ovviamente, sono l’ultimo sacerdote sulla terra a dire che ciò avverrà in modo magico senza la collaborazione di persone reali sulla terra. Ovviamente, ciò che la Madonna del Buon Successo ha predetto, vale a dire la completa restaurazione della Chiesa cattolica, richiederà un’enorme quantità di collaborazione con la grazia per tirarci fuori da questo pasticcio.

Ma dalla Madonna di Fatima sappiamo che il Trionfo del Cuore Immacolato di Maria avrà inizio solo quando un Papa (insieme a tutti i vescovi del mondo) consacrerà accuratamente la Russia (e solo la Russia) al Cuore Immacolato di Maria. È così che Cristo inizierà a salvare la Chiesa — sì, con persone reali sulla terra — ma solo quando la gerarchia sarà obbediente. Queste sono le parole della Madonna — non le mie — secondo cui l’«era di pace» arriverà solo quando un Papa consacrerà la Russia al Suo Cuore.

In secondo luogo, l’insistenza dell’arcivescovo Sheen sul fatto che i laici salveranno la Chiesa è come dire che saranno i pazienti a salvare l’ospedale. Torneremo su questo punto più avanti.

In terzo luogo, dire ai laici che la loro «missione è quella di assicurarsi che i vostri sacerdoti si comportino da sacerdoti» è il massimo livello di sindrome di Stoccolma dopo tutti gli scandali di abusi su minori da parte di sacerdoti nella Chiesa cattolica degli ultimi 50 anni. È quasi come dire: «È colpa vostra se avete lasciato vostro figlio con un prete pervertito che ha fatto del male a vostro figlio undicenne». So che il vescovo Sheen non intendeva questo, ma ci sono molte famiglie ferite là fuori che potrebbero interpretare il suo trasferimento di responsabilità ai laici proprio in questo senso.

In quarto luogo, dire ai laici che è loro «missione assicurarsi che… i vostri vescovi si comportino da vescovi» è come dire ai bambini che è loro responsabilità controllare l’insegnamento e il governo dei propri genitori. Una tale nozione è altamente disordinata e non ha assolutamente alcun fondamento nella tradizione. Dio ha istituito nella Chiesa una gerarchia che si basa interamente sull’ordine. Affermare che i laici debbano sorvegliare la vita morale o l’insegnamento dei vescovi va contro l’intero Ordine Apostolico stabilito da Cristo fin dal primo secolo del Cattolicesimo in poi.

Non sto promuovendo il clericalismo, né sto difendendo la gerarchia modernista. Ma sto dicendo che il vescovo Fulton Sheen aveva torto a suggerire (notate la mia scelta di parole: suggerire) che un rinnovamento nella Chiesa cattolica possa partire dai laici ignorando quasi del tutto la gerarchia. O peggio ancora, suggerendo che sia responsabilità dei laici riportare alla fede cattolica eretici e autori di abusi su minori. Il rinnovamento non è mai scaturito dal basso in tutta la storia della Chiesa.

Naturalmente, l’attuale crisi nella Chiesa è più colpa della gerarchia che dei laici. Sì, i laici che “sostituiscono” l’insegnamento carente da parte nostra, sacerdoti (e vescovi), stanno compiendo un’opera eroica online. State compiendo una grande opera spirituale di misericordia se catechizzate la vostra parrocchia o anche solo insegnate ai vostri figli il cattolicesimo apostolico. In questo articolo non sto smentendo nessuna delle mie affermazioni passate.

È chiaro che dovreste continuare a insegnare ai vostri figli il cattolicesimo tradizionale anche quando noi sacerdoti non lo facciamo. Non sto dicendo che dovreste assumere un atteggiamento del tipo: «Beh, se i sacerdoti e i vescovi non insegnano ai miei figli il cattolicesimo tradizionale, allora io non ho alcuna responsabilità». Ovviamente, un simile atteggiamento metterà eternamente in pericolo le anime di tutta la vostra famiglia. Quindi, sì, per favore, continuate a insegnare la vera e autentica fede cattolica, indipendentemente da ciò che facciamo noi sacerdoti.

Ma insistere sul fatto che i pazienti salveranno l’intero ospedale senza che i medici conoscano le basi della loro medicina è una follia.

Vedete, poiché i sacerdoti non conoscono più i loro catechismi tradizionali, la distribuzione dei sacramenti è diventata il «Burger King» della Chiesa cattolica, ovvero: «Puoi averlo a modo tuo». In altre parole, molti modernisti tra i laici credono che il loro sacerdote non sia altro che un bancomat sacramentale che eroga ciò di cui hanno bisogno, quando lo vogliono e come lo vogliono. E se non ottengono le cose «a modo loro», allora il vescovo del sacerdote riceverà una lettera per posta da quella signora arrabbiata a cui è stata negata l’assoluzione per non aver smesso prima di usare la contraccezione.

Dovete capire che a noi sacerdoti (e soprattutto ai vescovi al di sopra di noi) sono stati conferiti tre doni o munera dell’Ordine Sacro: 1) Insegnare 2) Santificare e 3) Governare. Il secondo (santificare) si applica specificamente ai sacramenti. Ma il secondo è inesorabilmente legato al primo e al terzo.

Insegnare la fede cattolica è innanzitutto compito dei vescovi e dei sacerdoti. So che questo sembra molto estraneo alla maggior parte dei cattolici, dato che i social media di solito mettono in luce gli insegnamenti errati di questo o quel vescovo — cosa che voi laici dovreste continuare a fare! Ribadisco che sostengo il ruolo dei laici come «circolazione collaterale» dell’insegnamento quando l’arteria principale (gli Ordini Sacri) è ostruita in modo peggiore di quanto abbiamo visto durante la crisi ariana.

Ma rendetevi conto che non è sempre stato così. Per gran parte della storia della Chiesa, il Papa, i vescovi e i sacerdoti erano le fonti di insegnamento più affidabili. Infatti, i laici avevano bisogno di un mandato speciale da parte del vescovo per poter dire qualcosa pubblicamente, poiché è un pericolo così grande per l’anima affermare di insegnare in nome della Chiesa cattolica. Come dice san Giacomo, non molti di voi dovrebbero essere maestri.

I vescovi e i sacerdoti sono chiamati anche a governare. Ciò non significa che ci limitiamo a decidere quale impresa assumere per falciare il prato della canonica o della curia. Tradizionalmente, la Chiesa rivendicava l’autorità nelle questioni spirituali ed ecclesiali. Ma rivendicava anche un livello estremamente elevato di influenza nelle questioni civili dello Stato.

Questo insegnamento tradizionale secondo cui i vescovi cattolici esercitano il governo anche a livello civile va ovviamente contro il concetto americano di separazione tra Chiesa e Stato (così come contro ogni vescovo americano che vi ripete costantemente quanto creda nella «libertà religiosa»). Ed è anche per questo che ogni tradizionalista dedica giustamente molto tempo a insegnare il Regno sociale di Cristo Re. Cioè, Cristo è Re non solo dei nostri cuori, ma è Re di ogni città, stato e paese del pianeta Terra. E noi, nella gerarchia della Chiesa cattolica, siamo chiamati a essere i Suoi ambasciatori in tal senso. (Pertanto, la «libertà religiosa» è un errore, poiché l’errore non ha diritti.)

Quindi, quando il vescovo Sheen afferma: «I laici salveranno la Chiesa», vorrei dire rispettosamente al defunto vescovo che ho tanto ammirato in passato…Da chi?

Alcuni dei suoi sostenitori più coraggiosi oggi risponderebbero con audacia: «Dalla gerarchia malvagia!» Ok, sono d’accordo con questa risposta… ma dove questi laici così ferventi sbagliano è che non sanno che questo rinnovamento non può avvenire senza il sacerdozio… a meno che non si voglia arrivare a una rivolta protestante.

Ancora una volta, quando il vescovo Sheen afferma che «i laici salveranno la Chiesa», è come se i pazienti malati in ospedale dicessero che salveranno l’ospedale aggirando i medici responsabili di continue negligenze. Questa è una concezione protestante. Non funziona così se crediamo davvero che Cristo abbia istituito i vescovi per governare e servire la Sua Sposa, la Chiesa cattolica. Il rinnovamento (nel bene e nel male) deve partire dall’alto.

Infine, la più forte opposizione alla strana tesi del vescovo Sheen secondo cui i laici salveranno la Chiesa proviene dal famoso Dom Jean-Baptiste Chautard in L’anima dell’apostolato. Di seguito, egli descrive la vita parrocchiale, ma quanto detto potrebbe essere applicato anche alla Chiesa nel suo complesso:

Se il sacerdote è un santo, il popolo sarà fervente;

se il sacerdote è fervente, il popolo sarà pio;

se il sacerdote è pio, il popolo sarà almeno onesto;

se il sacerdote è solo onesto, il popolo sarà empio.

La generazione spirituale è sempre, nella sua vita, di un grado meno intensa di colui che la genera in Cristo.

padre David Nix 

 


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