Il corpo di Carlo Acutis appena riesumato il 01.10.2020

 

 

di Sabino Paciolla

 

(si prega di leggere, in particolare, la nota finale di aggiornamento)

«Il corpo di Carlo Acutis, da quello che mi hanno riferito, era intatto», lo dichiara a Tv2000Nicola Gori, postulatore della causa di beatificazione del venerabile Carlo Acutis il giovane deceduto a soli 15 anni, il 12 ottobre 2006, a causa di una leucemia fulminante.

L’intervista è andata in onda l’8 aprile nel corso della trasmissione ‘Bel tempo si spera‘, condotta da Lucia Ascione, che ha ripercorso le celebrazioni per la traslazione del corpo di Acutis nel Santuario della Spogliazione ad Assisi avvenute dal 5 al 7 aprile.

Notizie di stampa riportano che il 23 gennaio 2019 durante la riesumazione per la ricognizione canonica sulle spoglie mortali  di Carlo Acutis, si è presentata agli occhi dei presenti una scena incredibile: il suo aspetto era incorrotto. La madre era presente: «Io stavo lì, mio marito non volle vedere. Era ancora il nostro ragazzone, alto 1,82, solo la pelle un po’ più scura, con tutti i suoi capelli neri e ricci. E lo stesso peso, quello che si era predetto da solo». Successivamente, a quanto pare, e come capita in questi casi, vi è stato un trattamento di conservazione. 

 

Video dell’apertura della tomba (fare il refresh della pagina se il video qui sotto non si carica)

 

 

Video della traslazione

(se il video qui sotto non si apre fare il refresh di questa pagina o cliccare qui)

Il miracolo

«Dopo la dichiarazione di venerabilità da parte di Papa Francesco il 5 luglio dello scorso anno – continua il postulatore – alla congregazione stato presentato il presunto miracolo per la verifica e quindi tutto finalizzato alla beatificazione di Carlo Acutis».

Se il miracolo è riconosciuto tale dalla consulta medica, dai teologi e dai cardinali «è possibile che si giunga alla beatificazione e il Papa potrebbe firmarla. Il miracolo è avvenuto in Brasile e riguarda la guarigione di un bambino. Ma non è ancora possibile quantificare i tempi perché è appena iniziato lo studio».

“Una esperienza di fede enorme”

«Carlo – conclude Nicola Gori – era un ragazzo pieno di vita, come tanti altri suoi coetanei. Un ragazzo che ha cercato però di vivere serenamente gli insegnamenti del Vangelo, e nonostante la sua età è riuscito a maturare un’esperienza di fede enorme e ha attirato nella sua ricerca di Dio anche una moltitudine di coetanei».

Il 6 aprile il corpo di Carlo Acutis era stato traslato e tumulato nel Santuario della Spoliazione di Assisi. Il Papa lo ha citato nell’Esortazione post-sinodale Christus vivit come esempio per i giovani  per il suo rapporto sano con le nuove tecnologie.

Il corpo di Carlo Acutis sarà possibile visitarlo dal 1° al 17 Ottobre 2020 al Santuario della Spogliazione di Assisi. Esso è stato esposto in occasione della beatificazione in programma sabato 10 Ottobre.

Il ricordo di Carlo Acutis nelle parole del Vescovo Sorrentino

“Questo ragazzo che da Milano ha scelto Assisi come luogo prediletto, aveva capito, anche seguendo le orme di Francesco, che al centro di tutto deve esserci Dio. Tutti nascono originali molti muoiono fotocopie, diceva Carlo. Si riferiva alla tendenza dei giovani ad omologarsi, a non far fruttare i propri talenti, a non metterli al servizio degli altri.

Ora più che mai – sottolinea il vescovo – riteniamo che l’ esempio di Carlo, brillante internauta che amava aiutare gli ultimi, i poveri e i disadattati, possa sprigionare un effetto propulsore per un nuovo slancio evangelizzatore ed anche per la costruzione di un modello sociale ed economico capace di valorizzare la persona e diminuire le diseguaglianze per una società più giusta e solidale.

Per questo, in sinergia con la famiglia Acutis, i Francescani e il Comune, tenendo conto delle restrizioni dovute al Covid, abbiamo pensato che la venerazione non dovesse concentrarsi nel solo giorno della Beatificazione ma potesse realizzarsi nell’arco di 17 giorni, durante i quali la tomba del giovane Carlo resterà aperta così da permettere ai moltissimi fedeli di poter vedere anche il corpo del Beato”.

 

Qui trovate la bella l’intervista alla madre che abbiamo pubblicato a marzo scorso.

 

 

Nel video sotto i momenti della sua vita (se non si carica il video cliccare qui)

 

(se il video qui sotto non si apre fare il refresh di questa pagina o cliccare qui)

 

******AGGIORNAMENTO******

02/10/2020 – ore. 07.40

Il contenuto di questo articolo è stato approntato ieri sulla base delle notizie al momento disponibili, a partire dalla dichiarazione del postulatore della causa di beatificazione Nicola Gori, il quale aveva detto a TV2000: «Il corpo di Carlo Acutis, da quello che mi hanno riferito, era intatto», e della mamma la quale, presente al momento della riesumazione, aveva detto: «Io stavo lì, mio marito non volle vedere. Era ancora il nostro ragazzone, alto 1,82, solo la pelle un po’ più scura, con tutti i suoi capelli neri e ricci. E lo stesso peso, quello che si era predetto da solo». Ambedue le notizie erano riportate all’inizio di questo articolo. Lo stesso settimanale Famiglia Cristiana riportava: “L’apertura è avvenuta al termine della Messa delle 11,30 celebrata dal vescovo di Assisi, mons. Domenico Sorrentino e alla quale erano presenti i genitori di Carlo. «Il corpo è stato trovato completamente integro in tutte le sue parti e questo ha sorpreso sia i medici che la madre Antonia Salzano», spiegano dalla diocesi umbra, «il viso e le mani, dove più erano evidenti le tracce della decomposizione, hanno subito un piccolo trattamento»”. Inoltre, erano circolate anche informazioni relative allo stato di conservazione degli organi interni che dicevano che gli stessi mantenevano una relativa consistenza e connessione anatomica. Queste ed altre informazioni, alcune rivelatesi poi non totalmente corrette, combinate con le foto rilasciate e la mancanza di informazioni precise da parti degli organi ufficiali, hanno indotto a pensare molti, compreso il sottoscritto, che il corpo fosse stato ritrovato incorrotto, anche se non nello stato rappresentato dalla foto. Era stato però scritto che il corpo era stato sottoposto a trattamento, come avviene in questi casi, per la esposizione ai fedeli. 

A seguito delle informazioni che sono circolate ieri, è arrivata poi, molto probabilmente nella tardissima serata di ieri, poiché lo abbiamo letto stamattina, la precisazione da parte della diocesi di Assisi che, nella parte che si riferisce a quanto in parola, recita:  

Per quanto riguarda alcune notizie improprie che stanno girando sui media, il vescovo comunica che non risponde a verità che il corpo del prossimo beato sia stato trovato incorrotto. “All’atto dell’esumazione nel cimitero di Assisi, avvenuta il 23 gennaio 2019 in vista della traslazione al Santuario,  – spiega monsignor Sorrentino – esso fu trovato nel normale stato di trasformazione proprio della condizione cadaverica. Non essendo tuttavia molti gli anni della  sepoltura,  il corpo, pur trasformato, ma con le varie parti ancora nella loro connessione anatomica,  è stato trattato con quelle  tecniche di conservazione e di integrazione solitamente praticate per esporre con dignità alla venerazione dei fedeli i corpi dei beati e dei santi. Un’operazione che è stata svolta con arte e amore. Particolarmente riuscita la ricostruzione del volto con maschera in silicone.  Con specifico trattamento è stato possibile recuperare la reliquia preziosa del cuore che sarà utilizzata nel giorno della beatificazione”.

Ho rettificato il titolo precedente poiché si parlava di “corpo straordinariamente incorrotto”.

Tanto per una corretta informazione nei confronti dei lettori. 

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