Ricevo da Iustitia in Veritate e volentieri pubblico.

 

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Una pericolosa conseguenza del decreto legge 111/2021, che ha introdotto l’obbligo del green pass per i lavoratori in ambito scolastico, sono i frequenti e gravi episodi di bullismo spesso attuati da docenti ai danni dei propri alunni.

E’ quanto ci segnalano diversi genitori che ci hanno scritto negli ultimi giorni.

Dalle loro mail risulta che la dinamica più comune è la seguente: l’insegnante interpella la classe chiedendo che alzi la mano chi è stato sottoposto alla vaccinazione anti Covid. Stante il successo della campagna di terrorismo mediatico e il ricatto del green pass, generalmente un minimo gruppo di scolari – più spesso uno solo – resta col braccio abbassato.

A quel punto si innesca l’inquisizione dell’insegnante finalizzata a discriminare e colpevolizzare l’alunno e di fatto i suoi genitori, additandolo ai compagni come l’ottuso no-vax per colpa del quale sono tutti costretti a portare la mascherina durante le lezioni.

Spesso, soprattutto quando si tratta di bambini, accade che lo scolaro rientri a casa in lacrime, chiedendo ai genitori di farlo vaccinare.

E’ un fenomeno sconcertante che avevamo già previsto nel nostro comunicato del 12 agosto 2021 (rif. http://www.iustitiainveritate.org/dl-111-2021-scuola-laboratorio-per-sperimentazioni-umane/), dove evidenziavamo l’ipocrisia della finalità dichiarata nel dl 111 nell’istituire l’obbligo dell’esibizione del marchio verde per gli operatori scolastici: “assicurare il valore della scuola comunità e di tutelare la sfera sociale e psico-affettiva della popolazione scolastica”.

Si tratta chiaramente di un rovesciamento della realtà, farsescamente mimetizzato.

 

Dal punto di vista legale l’insegnante, che agisce come descritto si rende colpevole di diverse violazioni, il cui numero e gravità dipenderà dal singolo contesto, peraltro con l’ulteriore aggravante della commissione a danno di minori:

  • Violazione della normativa sulla privacy
  • Violenza privata
  • Plagio
  • Estorsione del consenso
  • Istigazione a delinquere (per aver fomentato l’odio della classe contro la vittima) con facile scivolamento in fattispecie associative (reato in concorso tra insegnante e gli altri alunni che accedano a qualche forma di violenza).
  • Lesioni personali

 

Per quanto riguarda l’ultima voce, il genitore valuterà l’opportunità di certificare il danno, subito dal proprio figlio, rivolgendosi al pediatra o ad uno specialista.

 

Il fatto che questi abusi siano commessi da un professionista, deputato all’educazione dei giovani costituisce un aggravante.

E’ inoltre un comportamento dalle conseguenze potenzialmente molto gravi, in considerazione della fragilità di bambini e ragazzi, già fortemente provati dai continui messaggi allarmistici, veicolati dai media e dai postumi del precedente anno scolastico, funestato dalle restrizioni sociali e sanitarie.

Ciò ha risvolti importanti anche in sede civile, in quanto configura un illecito che può rientrare nell’inquadramento di cui all’art. 2043 c.c.

Per tali ragioni si consiglia ai genitori di reagire prontamente e energicamente a questi soprusi.

Vi proponiamo diverse modalità, in ordine crescente di gravità. Ognuno valuterà quale sia più opportuna al proprio contesto:

  • Colloquio urgente con il dirigente scolastico per informarlo dell’accaduto ed invitarlo a prendere seri provvedimenti nei confronti del/i docente/i interessato/i, registrando o video filmando la conversazione di modo che sia identificabile il luogo e la circostanza.
  • Mail semplice o meglio formale (PEC) indirizzata al dirigente scolastico con diffida ad interrompere immediatamente tali azioni per violazione del Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (UE) 2016/679 del Parlamento europeo.
  • Esposto alle forze dell’ordine per segnalare gli eventuali reati commessi dal docente nell’esercizio delle proprie funzioni: violazione della privacy e violenza privata. Nei casi più gravi: estorsione del consenso, istigazione a delinquere, plagio e lesioni.
  • Riservandosi la richiesta di risarcimento del danno in sede civile.

 

Seguono i facsimile per la stesura dell’esposto e della diffida.

 

  1. ESPOSTO

PROCURA DELLA REPUBBLICA DI _______________

Il sottoscritto/la sottoscritta __________________, nato/a a__________________( _____ ) ____________ in data ____________, residente in _________________( _____) ________________via/viale/corso ______________ _____________, telefono________________cellulare _________________e-mail______________________

 

ESPONE QUANTO SEGUE

Il presente atto ha la finalità di porre all’attenzione di questa Ecc.ma Procura della Repubblica accadimenti inerenti una vicenda personale, affinché gli organi competenti possano eseguire gli opportuni accertamenti e valutare la sussistenza di eventuali profili penalmente rilevanti in relazione ai fatti dedotti. Segnalo la necessità dell’intervento della Pubblica Autorità per la pronta risoluzione della vicenda descritta per la presenza di condotte che ritengo contrarie alla legge.

 

(Descrizione analitica e cronologica dei fatti con indicazione precisa delle persone coinvolte: ora, giorno e luogo in cui è stato commesso il fatto per cui si chiede di procedere. Aggiungere qualsiasi particolare che possa rivelarsi utile all’esatta ricostruzione della vicenda che si intende portare all’attenzione dell’Autorità giudiziaria competente, come le parole precise e le circostanze che si ritengono importanti a far comprendere la gravità dei fatti esposti. Indicare le generalità di tutti i soggetti presenti al momento dei fatti in grado di riferire in merito, precisando nome, cognome e indirizzo, se conosciuti, numeri di telefono o qualsiasi altra informazione utile a consentirne la rintracciabilità).

Al fine di sentire le persone informate sui fatti sopra descritti si indicano:

Sig.ra___________________, residente in ____________via/viale/corso_______________, tel. _____________

Sig._____________________, residente in ___________ via/viale/corso_______________, tel. _____________

Per tutto quanto sovra esposto e motivato il sottoscritto/la sottoscritta ____________________________, così come identificato/a

 

CHIEDE

che l’Ecc.ma Procura della Repubblica adita Voglia disporre gli opportuni accertamenti in ordine ai fatti così come esposti dettagliatamente in narrativa, valutando gli eventuali profili d’illiceità penale degli stessi e, nel caso, individuare i possibili soggetti responsabili al fine di procedere nei loro confronti.

 

Con il presente esposto si intende inoltre formulare denuncia-querela, sempre in relazione ai fatti sovra descritti, nell’ipotesi in cui dagli accertamenti svolti dalle Autorità competenti dovessero emergere fattispecie di reato per i quali la legge richiede la procedibilità a querela di parte.

 

Il sottoscritto/la sottoscritta ________________________________chiede di essere avvisato/a ai sensi dell’art. 406 c.p.p. nel caso in cui il Pubblico Ministero avanzi formale richiesta di proroga delle indagini preliminari. Chiede di essere avvisato/a anche nel caso in cui, ai sensi dell’art. 408 c.p.p., il Pubblico Ministero presenti richiesta di archiviazione se la notizia di reato dovesse rivelarsi infondata. Con osservanza.

 

Luogo e data

_________________

 

Firma leggibile

_________________

 

Eventuali allegati

 

 

  1. DIFFIDA

Spett.    Nome della Scuola e mail di riferimento

p.c. Ministero dell’Università e della Ricerca [email protected]

p.c. Ufficio Scolastico Regionale

p.c. Garante per la protezione dei dati personali [email protected]


Oggetto: Illecita raccolta di dati inerenti lo stato di salute personale degli alunni

Siamo venuti a conoscenza del fatto che presso <indicare il nome della Scuola completo di indirizzo> è stata effettuata una richiesta e raccolta di dati inerenti lo stato di salute personale degli alunni, specificatamente inerente l‘avvenuta vaccinazione anti Covid-19, e riteniamo tale avvenimento altamente lesivo della privacy.

Il Decreto Legge 6 agosto 2021, n. 111, all’Art. 1 comma 3[1] si specifica che “per le classi composte da studenti che abbiano tutti completato il ciclo vaccinale o abbiano un certificato di guarigione in corso di validità” possano derogare alle disposizione del comma 2 lettera a), ovvero “obbligo di utilizzo dei dispositivi di  protezione delle vie respiratorie” ma tali disposizioni non sono inserite in specifici protocolli o linee guida e pertanto, ad oggi, ogni iniziativa di raccolta di dati inerenti lo stato di salute dei minori, comprese le informazioni riguardanti lo stato vaccinale o copia di documenti che comprovano l‘avvenuta vaccinazione anti Covid-19, sono da ritenersi gravemente lesive della privacy.

I dati relativi alla salute, “attinenti alla salute fisica o mentale di una persona fisica, compresa la prestazione di servizi di assistenza sanitaria, che rivelano informazioni relative al suo stato di salute” (art. 4 GDPR), sono ricompresi nella più vasta categoria dei dati soggetti a trattamento speciale (art. 9 GDPR), in quanto in grado di rivelare dettagli molto intimi della persona, e per questo vi è una tutela rafforzata.[2] Tali dati godono di misure di garanzia che prevedono che possano essere trattati “da o sotto la responsabilità di un professionista soggetto al segreto professionale conformemente al diritto dell’Unione o degli Stati membri o alle norme stabilite dagli organismi nazionali competenti o da altra persona anch’essa soggetta all’obbligo di segretezza conformemente al diritto dell’Unione o degli Stati membri o alle norme stabilite dagli organismi nazionali competenti”.

Vista la normativa vigente nessun dirigente scolastico, o altro dipendente, detiene la titolarità giuridica per chiedere e conservare informazioni riguardanti lo stato vaccinale o copia di documenti che comprovano l‘avvenuta vaccinazione anti Covid-19.[3] Ciò non è consentito neppure previo consenso dei dipendenti, alunni o genitori degli stessi[4] e visto l’Art. 15–22 del GDPR “Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati” (UE/2016/679), il/la sottoscritto/a[5] …………………………………..….. nato/a a ……………………………….il ……………………………, esercita con la presente richiesta, i seguenti diritti di cui agli artt. 15-22 del Regolamento (UE) 2016/679:

  1. chiede conferma che sia o meno in corso un trattamento di dati che riguardano la vaccinazione anti Covid-19 di minori e/o dipendenti;
  2. in caso di conferma, chiede di ottenere l’accesso a tutte le informazioni previste alle lettere da a) ad h) dell’art. 15, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 2016/679, e in particolare;
    1. le finalità del trattamento;
    2. le categorie di dati personali trattate;
    3. i destinatari o le categorie di destinatari a cui i dati personali sono stati o saranno comunicati, in particolare se destinatari di paesi terzi o organizzazioni internazionali;
    4. il periodo di conservazione dei dati personali previsto oppure, se non è possibile, i criteri utilizzati per determinare tale periodo;
    5. l’esistenza di un processo decisionale automatizzato, compresa la profilazione, e le informazioni significative sulla logica utilizzata, nonché l’importanza e le conseguenze previste di tale trattamento per l’interessato.
  1. Il sottoscritto inoltre chiede l’immediata cancellazione dei dati (art. 17, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 2016/679), poiché il trattamento degli stessi e da ritenersi illecito con particolare gravità per il fatto che si parla di minori.

Il sottoscritto chiede inoltre di essere informato, ai sensi dell’art. 12, paragrafo 4 del Regolamento (UE) 2016/679, del ricevimento della presente richiesta, degli eventuali motivi che impediscono al titolare di fornire le informazioni o svolgere le operazioni richieste.

Chiede, in particolare, di essere informato della sussistenza di eventuali condizioni che impediscono al titolare di identificarlo come interessato, ai sensi dell’art. 11, paragrafo 2, del Regolamento (UE) 2016/679.

 

Recapito per la risposta:

Via/Piazza           …………………………………………………..
Comune                              …………………………………………………..
Provincia             …………………………………………………..
Codice postale  …………………………………………………..

oppure

e-mail/PEC:        …………………………………………………..      

 

Luogo e Data                                                                                    Firma dei genitori

[1] https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2021/08/06/21G00125/sg

[2] https://www.garanteprivacy.it/regolamentoue

[3] https://www.gpdp.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/9585356

[4] https://www.garanteprivacy.it/home/docweb/-/docweb-display/docweb/9543615

[5] Allego copia di un documento di riconoscimento

 

 

 

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