Foto: i tre pastorelli a Fatima

Foto: i tre pastorelli a Fatima

 

In tutte le rivelazioni che escono dalla Chiesa statunitense, soprattutto per quanto riguarda la corruzione diffusa di seminaristi e giovani sacerdoti da parte di membri più anziani del clero, una cosa che è particolarmente assente è la menzione della Madonna.

I cattolici sanno istintivamente – anche se non possono spiegarlo teologicamente – che amare Maria è la migliore e più efficace salvaguardia contro la caduta nel peccato grave. La Madonna ha sempre chiesto di recitare il rosario: in quale stato diverso sarebbe la Chiesa americana, se tutti avessero ascoltato questa richiesta.

Queste riflessioni sono state suscitate dalla lettura di Fatima: Al cuore della Chiesa di padre Serafino Lanzetta, un sacerdote italiano che attualmente serve la parrocchia di Gosport nella diocesi di Portsmouth. A differenza di altri libri recenti su Fatima, pubblicati in occasione del centenario delle sue apparizioni a Fatima nel 1917, il libro di don Lanzetta si concentra su un aspetto cruciale: Le parole della Madonna ai tre pastorelli che “Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato”.

. ….padre Lanzetta sottolinea soprattutto che Dio (non una mariolatria eccessiva e fuori luogo) “vuole stabilire la devozione al Cuore Immacolato di Maria”. In parole povere, il Cuore di Maria è il più vicino al Cuore di suo Figlio e quindi il rifugio più sicuro per la salvezza delle anime, cioè per noi come individui, come peccatori e come membri della Chiesa.

Padre Lanzetta allude indirettamente agli attuali mali della società e della Chiesa, “in cui ci sono così tante deviazioni dottrinali e disciplinari”. Il suo rimedio è semplice: “Nel Cuore Immacolato di Maria è possibile contemplare ciò che Dio aveva originariamente creato per ogni persona, ciò che ogni persona deve raggiungere ancora una volta come fine: un cuore sempre rivolto a Dio”.

Egli sottolinea: “Chiunque fa la volontà di Maria….fa la volontà di Dio….e questa è la volontà di Dio manifestata a Fatima per il nostro tempo: consacrarsi al Cuore Immacolato di Maria”. La consacrazione può implicare un rituale formale; ma significa anche un abbandono orante del proprio cuore, delle proprie speranze e dei propri dolori alla Madonna. Questo è ciò che hanno bisogno di fare le gerarchie americane, dai seminaristi e cardinali – insieme alla penitenza, al sacco e alla cenere.

 

di Francis Phillips

(stralcio ripreso dal Catholic Herald, nella mia traduzione)

 

Fonte: The Catholic Thing

 

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