Circa un anno fa aveva avuto grande risonanza mediatica il caso di Nicholas Sandman, il “ragazzo col cappello MAGA che, dopo la Marcia per la Vita a Washington, avrebbe insultato e minacciato con altri ragazzi di una scuola cattolica, un nativo americano circondandolo e spaventandolo. Per giorni il suo nome era stato associato dai principali media e notiziari televisivi a razzismo e suprematismo bianco per aver riso in faccia ad un vecchio dimostrante per i diritti delle minoranze etniche Nord-Americane. Anche la diocesi di Convington, città di residenza del ragazzo e dove frequenta la locale scuola cattolica, in un impeto politicamente corretto si era dissociata dal suo comportamento.

Nell’arco di pochi giorni molti siti di notizie di stampo conservatore avevano chiarito che il ragazzo aveva semplicemente tenuto un sorriso piuttosto imbarazzato davanti all’atteggiamento invadente ed aggressivo di Nathan Phillips, il nativo americano, che gli si era fatto incontro cantando una canzone e suonando un tamburo sempre più insistentemente fino ad arrivare a pochi centimetri dal suo volto. La stessa diocesi di Covington  che aveva istruito una indagine interna ha confermato pienamente la versione dello studente, discolpandolo. Anzi confermando che i fatti erano stati totalmente stravolti.

Non così sui media mainstream che per giorni, hanno continuato ad rappresentare lui, e i suoi compagni – e in così in qualche modo tutti i manifestanti della Marcia per la Vita – come razzisti e prepotenti.

Il ragazzo e la sua famiglia hanno denunciato per diffamazione molte società di telecomunicazione e giornali e in questi giorni si è avuto notizia dell’accordo extragiudiziario di un risarcimento da parte della CNN che in qualche modo rende giustizia non solo a Nick ma anche a tutti coloro che, in pieno inverno, arrivano da tutti gli Stati Uniti per partecipare alla Marcia per la Vita in difesa dei più piccoli.

Ce ne parla questo articolo di Patrick Reilly pubblicato sul  National Catholic Register.

Eccolo nella mia traduzione.

  Annarosa Rossetto

 

Nick Sandmann

Nick Sandmann

La vittoria di Nick Sandmann è una vittoria per tutti noi, specialmente per coloro che affrontano ogni anno il tempaccio e il disprezzo pubblico per partecipare alla Marcia per la Vita a Washington e in tutta la nazione.

 

L’anno scorso durante la partecipazione di una scolaresca cattolica alla March for Life a Washington, DC, Nick Sandmann e i suoi coetanei sono stati vittime di bullismo da parte di attivisti sfrontati e poi denigrati da attivisti spudorati giornalisti. Ora si è cominciato a fare giustizia.

La CNN ha accettato un qualche tipo di accordo con Sandmann per i suoi articoli avventati e falsi, dopo che il ragazzo e la sua famiglia hanno intentato una causa da $ 800 milioni contro la società televisiva di notizie, il Washington Post e la NBC Universal. La realtà sta per colpire anche le ultime due società, e giustamente.

Sono felice di vedere questo ragazzo e la sua famiglia sconfiggere Golia – ed è una vittoria per tutti noi, in particolare per coloro che ogni anno sfidano il tempo per partecipare alla Marcia per la Vita e alla West Coast Walk for Life (Camminata per la Vita, n.d.t.), solo per essere disturbati da parte di coloro che difendono le pratiche più odiose e (il che è peggio) ampiamente ignorate dai media.

La persecuzione capitata a Sandmann e degli studenti della Covington Catholic School potrebbe facilmente accadere a chiunque di noi – e non solo a Washington, DC, ma in qualsiasi ristorante o supermercato negli Stati Uniti Sebbene le leggi americane sulla diffamazione sono dolorosamente inadeguate per proteggere chiunque sia considerato dai tribunali un “personaggio pubblico”, possiamo essere grati che le leggi proteggano ancora il cittadino medio – persone come Nick Sandmann, che stia semplicemente esercitando la sua libertà di parola in un modo straordinariamente controllato.

Dio ti benedica, Nick, per aver portato la tua battaglia in tribunale! Combatti per gli americani di ogni luogo.

 

La testimonianza di giovani cattolici

La notizia del patteggiamento della CNN arriva solo due settimane prima della March for Life di quest’anno, il 24 gennaio e della West Coast Walk for Life il 26 gennaio, quando migliaia di studenti di scuole e università cattoliche si radureranno di nuovo, per contrastare una cultura della morte .

È sorprendente che, quando gli Americani si radunano per protestare contro un’atroce malvagità come l’aborto, il male si vendica con insulti, attacchi e situazioni imprevedibili?

Ce lo aspettiamo, ma c’è stato un temp non molti anni fa, in cui gli adulti si astenevano dal prendere di mira i giovani, a causa di un rispetto generale per la loro innocenza e per il periodo di cui hanno bisogno per crescere e maturare. Anche se i ragazzi di Covington avessero agito in modo improprio – e da quello che ho visto nei video, non tutti i ragazzi avevano la compostezza mostrata da Sandmann – sarebbe stato semplicemente sbagliato per i media nazionali distruggere la reputazione dei ragazzi per aver reagito ad attivisti politici che battevano un tamburo con rabbia.

Certo, alcuni ragazzi della Covington Catholic School indossavano cappelli “Make America Great Again”, e qualche “anti Trumpista” più agguerrito pensa che questo basti a dare via libera a qualunque contestazione. Ma questi erano giovani in gita, entusiasti di sostenere il loro presidente e la dignità dei bambini. I ragazzi delle scuole non sono obiettivi appropriati per proteste politiche feroci.

A differenza degli attivisti che lo hanno affrontato, Sandman ha agito in modo encomiabile mantenendo la calma in una situazione confusa e ostile. Gli studenti delle scuole e dei college – e tutti gli altri, giovani e anziani – che si recheranno alla March for Life di quest’anno farebbero bene a seguire l’esempio di Sandmann di fronte all’inevitabile odio dei manifestanti contro l’aborto. Da quello che ho visto negli anni passati, i giovani della March for Life fanno un lavoro eccezionale nel mantenere il clima positivo e nel celebrare la vita, anche mentre protestano contro gli orrori dell’aborto.

In effetti, gli studenti pro-life di tutti gli Stati Uniti superano con gioia ogni sorta di ostacoli quando partecipano alla March for Life in pieno inverno. Nel 2016, c’è stata una diversa frenesia di attenzione da parte dei media dopo la March for Life, quando gli autobus che tornavano nelle scuole, nei college e nelle parrocchie del Midwest sono stati colpiti da una forte tempesta di neve. Alcuni gruppi sono rimasti bloccati sulla superstrada della Pennsylvania per più di 24 ore.

Tra questi c’erano studenti, docenti e personale dell’Università di Mary a Bismarck, nel Dakota del Nord, un fedele del college della Newman Guide . Uno studente ha detto alla  Cardinal Newman Society che essere bloccati nella neve aveva avuto i suoi vantaggi, perché aveva catturato l’attenzione dei media tanto necessaria alla March for Life. La copertura mediatica aveva rivelato la gioia e l’ottimismo del gruppo e “mostrato la dedizione degli studenti verso questo problema”, ha spiegato lo studente.

I media della nazione dovrebbero vergognarsi del fatto che tempeste di neve e attacchi di attivisti contro i giovani siano l’unico modo in cui la March for Life ottiene una attenzione adeguata. Speriamo che quest’anno sia diverso.

 

Un Media punito?

 

Questo mese, come ogni anno, gli studenti cattolici viaggeranno in autobus da tutto il Paese per marciare contro l’aborto. Affronteranno il freddo e dormiranno sui pavimenti di palestre e chiese. Faranno la loro parte per difendere la vita!

Tenete d’occhio la Franciscan University di Steubenville, Ohio, che sta organizzando otto autobus con quasi 500 studenti. Almeno cinque autobus e più di 250 studenti del Benedictine College del Kansas viaggeranno per più di 1.000 miglia. I presidi di entrambi i college e leader e studenti di diversi altri college cattolici parteciperanno alla March for Life.

Il Christendom College in Virginia chiude sempre il campus per la giornata, così studenti, docenti e personale possono partecipare alla Marcia. Altre università cattoliche che in genere annullano le lezioni per il giorno della Marcia sono la Catholic University of America, il Thomas More College of Liberal Arts e il Magdalen College of the Liberal Arts.

La storia di ciò che accadrà alla March for Life di quest’anno non è ancora stata scritta, e la condanna di un media potrebbe far sì che l’esempio di questi straordinari giovani che vengono alla March ogni anno venga evidenziato. Gli studenti cattolici sono numerosi alla Marcia e testimoniano la dignità della vita umana anche durante tutto l’anno. Che Dio li benedica per la loro testimonianza!

 

 

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