Messa Tridentina

Messa Tridentina

 

 

di Brunella Rosano

 

Sono nata nel secolo scorso, quando, come si dice da noi per indicare anche “prodotti” non proprio perfetti, non se ne buttava via nessuno. La messa veniva celebrata in latino; le donne si collocavano nella parte destra della chiesa e gli uomini a sinistra; le donne sulla testa portavano il velo di pizzo che poteva essere bianco, nero o beige, triangolare o rettangolare; la comunione si faceva in ginocchio alla balaustra, ricevendo l’ostia in bocca. Impensabile qualsiasi altro modo…….  In chiesa si andava con il vestito “della festa”: in estate rigorosamente con le mezze maniche. Se il vestito era smanicato o scollato, c’era il golfino. Così mi ha insegnato la mia mamma, così ho insegnato alle mie figlie. ……. Poi c’è stato il Concilio Vaticano II e le cose sono completamente cambiate.

Prevengo la classica obiezione che a questo punto viene pronunciata: il Signore guarda il nostro cuore, non come siamo vestiti!

Sicuramente il Signore è buono e misericordioso. Ci mancherebbe! Di questi tempi poi l’unica accezione è proprio quella relativa alla misericordia!!!! Onnipotente, onnisciente, giusto, perfetto…. Solo più misericordioso.

Ieri su una chat sono state postate alcune fotografie che riguardavano una messa solenne per i trent’anni di sacerdozio di un don…. che non conosco. Bellissima chiesa, bellissime le stole dei celebranti, ricche, sontuose, accentuavano il carattere SACRO della cerimonia.  Poi viene inquadrato il lettore: sandali fratini, pantaloni bermuda, camiciotto “tatuato”. Mancava la canotta “bossistyle” ed era al top…… Non si poteva guardare! E’ vero, siamo in estate, fa caldo, ma nessuno in famiglia che abbia trovato disdicevole ed inadeguato un abbigliamento del genere per una cerimonia così solenne?

Le chiese sono la casa di Dio. E Dio è ciò che di più sacro possiamo immaginare. Come facciamo a presentarci al suo cospetto vestiti in modo così sciatto? Se dovessimo presentarci davanti al Papa, al Presidente della Repubblica, alla Regina d’Inghilterra (tanto per prendere ad esempio delle persone famose ed istituzionalmente importanti), non chiederemmo prima cosa prevede il protocollo sia per  l’abbigliamento sia per il comportamento? In Chiesa invece andiamo vestiti senza riguardo,  ci infiliamo in un banco e ci sediamo….. Ora poi siamo più preoccupati di sanificare le mani che fare il segno di croce per salutare il Padrone di casa! Fanno bene gli ortodossi ad impedire l’ingresso in chiesa a chi si presenta vestito in modo inadeguato. In alcuni santuari “cattolici” capita che ci sia un controllore all’ingresso che distribuisce scialli da mettere sulle spalle! Ma sono sempre di meno! Vale la regola di molti, troppi sacerdoti: purché entrino, e l’asticella si abbassa sempre di più!

Ringrazio che da noi l’estate calda dura poco e, se non per decoro, almeno per il freddo la gente si veste.

 

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