di Sabino Paciolla

 

Domenica 5 giugno, le giornaliste del Corriere della Sera, Fiorenza Sarzanini e Monica Guerzoni, pubblicano un articolo intitolato “La rete di Putin in Italia: chi sono influencer e opinionisti che fanno propaganda per Mosca”. 

In quell’articolo le due giornaliste fanno i nomi di alcuni personaggi che sarebbero contenuti nel «materiale raccolto dall’intelligence» del nostro paese. Fanno anche il nome del Copasir, il comitato parlamentare con il compito di vigilare sui servizi di intelligence. Tali nomi sarebbero accomunati dal fatto di sostenere quella che viene definita “propaganda filorussa”. I diretti interessati, opinionisti, giornalisti, professori universitari, ecc. si sentono ovviamente presi di mira e minacciano querele. I cittadini si allarmano perché temono che la libertà di parola e di pensiero in Italia sia a rischio. La questione diventa molto delicata. 

Per questo motivo, il Sottosegretario all’intelligence Franco Gabrielli, che ha parlato di una campagna di diffamazione, fa “declassificare” il documento, rendendolo pubblico nella conferenza stampa che si è tenuta oggi alle ore 15.00 (video in alto). Il Sottosegretario non era in presenza in quanto contagiato dal SARS-COV-2. Tra i giornalisti era presente anche una delle due giornaliste del Corriere della sera, Monica Guerzoni. 

Il documento, che potete visionare qui sotto, non presenta però tutti i nomi che sono stati fatti dalle due giornaliste del Corriere della sera. Come mai? Le giornaliste hanno ricevuto lo stesso rapporto? Sono entrate in possesso di questo rapporto e di altro?

Il giallo rimane. 

 

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