festa della mamma

 

 

di Maurizio Patti

 

 

Caro zio Berlicche,

Oggi è la festa della mamma. Abbiamo fatto un gran bel lavoro. L’anima che mi avete affidato è stata inondata di messaggi con cuori palpitanti, palloncini svolazzanti e fiori multicolore. Ma non gli è venuto in mente di rispondere in maniera diversa!!!!! Ispirato chiaramente da un amico, ha risposto inviando la preghiera di Bernardo (mi ripugna chiamarlo santo) scritta da quel poetucolo Dante Alighieri “Vergine Madre, Figlia del Tuo Figlio”. Spero che l’arrivo di questo messaggio non possa suscitare una reazione che metta in discussione tutto il lavoro fatto. Non vorrei che si cominci a vedere la figura della madre in maniera diversa

Attendo un tuo aiuto

Tuo nipote Malacoda 

 

Malacoda

 

 

 

Caro Malacoda,

Prima di tutto, dal momento che sei inesperto, ti devo mettere in guardia rispetto a una trappola in cui puoi cadere. 

Mai sottovalutare gli amici del nemico, soprattutto quando hanno raggiunto una grandezza oggettiva. Dante non è un poetucolo, purtroppo. A noi sta il compito di lottare contro una percezione corretta della sua poesia. Come?

– distogliendo lo sguardo dal vero senso della sua arte, facendone cogliere solo l’aspetto letterario

– affidiamo la sua lettura e interpretazione a comici e attori

– facciamo in modo che la Chiesa non ne parli e non aiuti alla sua vera comprensione 

– a scuola incoraggeremo a che venga presentato sempre l’inferno e non si arrivi mai al paradiso (ah, ah, ah risata demoniaca di Berlicche)

Per quanto riguarda la preghiera “Vergine Madre” c’è tra i demoni un tacito accordo che la Madre di Dio conservi i suoi titoli. Anche perché grazie all’inferno di madonne in terra ce ne sono a sufficienza. Persino I diavoli di fronte alla Regina del Cielo si zittiscono. 

Qual’è allora il nostro compito?

Riguardo la tua preoccupazione che la preghiera possa risvegliare un vero concetto della donna, stai tranquillo il XX e XXI secolo sono stati i secoli più favorevoli a noi per distruggerla. Se pensi che è permesso legalmente “in una cosiddetta società civile” che una madre possa uccidere il proprio figlio, siamo in una botte di ferro.

Purtroppo la Regina della famiglia prega e intercede incessantemente per la salvezza dell’umanità. Ama ciascuno di questi mostriciattoli, uomo e donna, come se fossero Suoi Figli. Continua a distogliere l’anima di cui ti stai occupando da questa certezza. Che riceva cuori, fiori e palloncini.

Tuo diabolicamente zio Berlicche

Berlicche

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