Di seguito propongo alla riflessione dei lettori di questo blog un articolo scritto da Jordan Schachtel e pubblicato sul suo substack. Eccolo nella mia traduzione. 

 

Anthony Fauci
Anthony Fauci

 

Intervenendo a una cerimonia di premiazione nel fine settimana, il burocrate governativo in pensione Anthony Fauci ha espresso il suo sgomento per il fatto che gli americani sembrano del tutto disinteressati a sottoporsi agli ultimi richiami di Pfizer e Moderna.

Abbiamo un vaccino COVID e un richiamo che si adatta molto bene al virus circolante, eppure solo il 15% circa delle persone vaccinate ha ricevuto il richiamo, è terribile”, ha dichiarato Fauci, sentendosi come un rappresentante farmaceutico che non ha raggiunto la sua quota di vendite. “Dobbiamo fare meglio di così”.

 

 

In totale, secondo il CDC, solo il 7% circa di tutti gli americani ha fatto la nuova iniezione.

I booster sono stati testati solo sui topi, ma sono stati approvati per l’uso d’emergenza grazie alla collaborazione della FDA con Pfizer e Moderna.

Non vi è alcuna prova che i booster apportino benefici alla lotta contro la Covid-19. Recenti studi condotti sia dalla Columbia che da Harvard hanno rilevato che i nuovi booster non sono più efficaci delle vecchie iniezioni di mRNA scadute. La Pfizer, che ovviamente ha un conflitto di interessi nella questione, ha pubblicato un proprio “studio” che sostiene il contrario.

Durante l’evento, Fauci ha paradossalmente ricevuto un premio umanitario intitolato a Muhammad Ali, l’icona del pugilato anti-establishment e controcorrente che fu perseguitato da burocrati governativi di carriera come Fauci per il suo rifiuto di prestare servizio in Vietnam. Fauci, da parte sua, ha evitato la leva militare entrando a far parte dell’NIH.

 

 

Nel suo discorso di accettazione, il burocrate scontento ha espresso il suo disgusto per gli americani che si rifiutano di seguire gli ordini del governo sulla salute.

“Voglio incoraggiare i giovani qui presenti, ma anche quelli di tutto il Paese, a rifiutare una malattia grave che attualmente sta distruggendo la società civile”, ha esordito.

“Quello che io definisco la normalizzazione delle falsità. In parole povere, la normalizzazione delle bugie che vediamo intorno a noi. Ora, aiutati dai social media, fatti e falsità coesistono a volte alla pari, seminando deliberatamente confusione e discordia e distorcendo la realtà”, ha proseguito. “È facile diventare così assuefatti all’ubiquità della disinformazione che semplicemente la accettiamo”.

A proposito di bugie e disinformazione…

 


 

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