di Sabino Paciolla
Testi recentemente resi pubblici rivelano che il dottor Anthony Fauci aveva espresso in privato preoccupazioni sul possibile legame tra il vaccino COVID-19 e il rischio di aborto spontaneo nel primo trimestre di gravidanza, mesi prima di escludere pubblicamente qualsiasi pericolo. I messaggi fanno parte di un archivio diffuso dai senatori repubblicani Rand Paul e Ron Johnson, che comprende oltre 34.000 SMS e centinaia di messaggi vocali estratti dal telefono di servizio di Fauci dalla Commissione per la Sicurezza Interna del Senato.
Al centro della vicenda c’è uno scambio di SMS del gennaio 2021 tra Fauci, Vivek Murthy (poi Surgeon General) e Rochelle Walensky (poi direttrice del CDC). In quei messaggi si legge che Fauci scrisse che «non ci sono dati né ragioni teoriche per ritenere che sia preferibile vaccinarsi all’inizio piuttosto che nella fase avanzata della gravidanza». Inoltre segnalò un avvertimento che in seguito si sarebbe rivelato profetico. «Tuttavia, alcune persone (anche operatrici sanitarie di sesso femminile) nutrono preoccupazioni riguardo alla somministrazione di un vaccino “genetico” nelle primissime fasi della gravidanza», scrisse. Trascorsero quasi due ore prima che Fauci tornasse sull’argomento con un aspetto che non aveva menzionato la prima volta. «Mi sono informato un po’ di più e è emersa un’altra questione di cui dovete essere a conoscenza», scrisse. «Poiché molte persone manifestano una significativa tempesta citochinica e febbre dopo la seconda dose, ciò potrebbe teoricamente essere associato a un aborto spontaneo nel primo trimestre
Questo scambio non trovò mai riscontro nelle comunicazioni pubbliche di Fauci. Il 3 febbraio 2021, in un evento streaming del JAMA, dichiarò che la FDA non aveva riscontrato “nessun segnale di allarme” riguardo alle donne in gravidanza. Mesi dopo, da consulente medico della Casa Bianca, affermò che i dati del CDC non mostravano “alcuna indicazione” di rischi aggiuntivi, sostenendo che le donne incinte dovessero vaccinarsi. «È piuttosto chiaro che le donne incinte dovrebbero vaccinarsi», affermò. Eccolo qui, nel video, che raccomanda con grande sicurezza e il sorriso sulle labbra la vaccinazione delle donne incinte:
Fauci on August 30, 2021: “it's really one of those things that's kind of not a close call. It really is pretty clear that pregnant women should get vaccinated.”
— Senator Ron Johnson (@SenRonJohnson) August 10, 2026
But 7 months earlier he was concerned that the second dose of the COVID shot “theoretically could be associated with… https://t.co/5J5tpwNJ0i pic.twitter.com/7QmEHP9Nkb
I messaggi mostrano anche come i tre funzionari valutassero il bilancio rischio-beneficio del vaccino confrontandolo con quello del virus, mentre si preoccupavano di dichiarazioni pubbliche che potessero indebolire la fiducia delle donne incinte nella vaccinazione COVID. Il 26 gennaio 2021, Murthy disse a Fauci e Walensky di essere «sorpreso nel vedere l’OMS rilasciare una [dichiarazione] forte in cui affermava di non raccomandare Moderna [sic] alle donne incinte», definendola «una dichiarazione forte da fare e potenzialmente piuttosto dannosa per la fiducia del pubblico tra le donne incinte».
Paul e Johnson hanno sottolineato che il telefono analizzato conteneva solo tre contatti, ipotizzando — con cautela — possibili cancellazioni di dati. Fauci si è già avvalso del Quinto Emendamento in un’audizione di luglio sulla ricerca “gain-of-function”, e i due senatori affermano di possedere anche email che proverebbero richieste di cancellazione di dati da parte di funzionari sanitari. Il presidente Trump ha negato di aver discusso di eventuali azioni penali contro Fauci con il procuratore generale. La Commissione ha comunque invitato Fauci a un’intervista trascritta, con Johnson pronto a citarlo in giudizio se necessario. «Se non organizzano l’incontro volontariamente, lo citerò in giudizio», ha avvertito.
Come noto ai lettori, su questo blog abbiamo pubblicato migliaia di articoli su COVID, pandemia e vaccinazione, e centinaia e centinaia di articoli scientifici.
In merito alla specifica questione della vaccinazione COVID nelle donne incinte, riporto, dal più recente al più vecchio, molto sommariamente e solo una parte degli articoli pubblicati su questo blog.
Premessa: Nella sperimentazione clinica di un nuovo farmaco le donne in gravidanza vengono generalmente escluse per motivi di sicurezza legati alla protezione del feto e della madre. Le donne in gravidanza furono escluse dai trial clinici iniziali nella sperimentazione dei vaccini COVID-19, mentre le donne in età fertile non in stato di gravidanza furono incluse regolarmente fin dall’inizio. Dunque, gli eventuali effetti collaterali sul feto dei vaccini COVID era totalmente sconosciuto nel breve termine e ancor di più nel lungo periodo.
Domanda: Se le donne incinte furono escluse dalla sperimentazione iniziale fatte dalle case farmaceutiche, perché poi, una volta autorizzati in via emergenziale i vaccini furono somministrati alle donne incinte?
Ecco alcuni degli articoli pubblicai su questo blog:
–Un nuovo studio, di sui ci parla su The Epoch Times, suggerisce che l’mRNA del vaccino non rimane nel sito di iniezione dopo la vaccinazione, ma può “diffondersi sistematicamente” nella placenta e nel sangue del cordone ombelicale dei neonati le cui madri sono state vaccinate durante la gravidanza. Pubblicato come pre-proof peer-reviewed sull’American Journal of Obstetrics and Gynecology, lo studio presenta due casi che dimostrano, per la prima volta, la capacità dei vaccini COVID-19 di penetrare la barriera fetale-placentare e raggiungere l’interno dell’utero. Inoltre, i ricercatori hanno rilevato la presenza della proteina spike nel tessuto placentare, indicando la bioattività dell’mRNA nel raggiungere la placenta. (leggere qui l’articolo integrale)
–Il 20 giugno 2025 è stato caricato sul server di pre-print medRXiv un nuovo pre-print intitolato: “Perdite fetali osservate rispetto a quelle previste dopo la vaccinazione con mRNA COVID-19 in gravidanza precoce”.1 Tra gli autori ci sono i miei amici e colleghi Josh Guetzkow e Retsef Levi – lo diciamo tutti da anni. (leggere qui l’articolo integrale)
–I funzionari dell’agenzia britannica di controllo dei farmaci hanno rifiutato di rendere pubblici i dati raccolti nel 2021, che descrivono in dettaglio gli eventi avversi subiti dalle donne incinte a cui sono state somministrate le vaccinazioni anti-Covid. In modo inspiegabile, sostengono che non sia nell’interesse pubblico e tutte le richieste di accesso completo ai dati sono state respinte. (leggere qui l’articolo integrale)
–Lo studio in gravidanza di Pfizer ha dimostrato che i vaccini COVID hanno aumentato di oltre 4 volte le AESI (Eventi Avversi di Particolare Interesse, come le anomalie congenite maggiori) nei neonati. (leggere qui l’articolo integrale)
–In questo studio, l’mRNA-1273 (vaccino COVID di Moderna, ndr) somministrato per via intramuscolare a topi gravidi ha circolato rapidamente nel sangue materno e ha attraversato la placenta entro un’ora per diffondersi nella circolazione fetale. Sebbene l’mRNA della spike nella circolazione fetale svanisse entro 4-6 ore, poteva accumularsi nei tessuti fetali, soprattutto nel fegato, e venire tradotto in proteina spike. L’mRNA-1273 (Moderna) somministrato per via transplacentare si è rivelato immunogeno ( significa essere in grado di stimolare una risposta immunitaria nell’organismo, ndr) nei feti. (leggere qui l’articolo integrale)
–La vaccinazione COVID fatta nel primo trimestre di gravidanza è più pericolosa del 28% rispetto a quella del terzo trimestre, secondo un altro studio. (leggere qui l’articolo integrale)
–Un nuovo studio suggerisce che l’mRNA del vaccino non rimane nel sito di iniezione dopo la vaccinazione, ma può “diffondersi sistemicamente” nella placenta e nel sangue del cordone ombelicale dei neonati le cui madri sono state vaccinate durante la gravidanza. (leggere qui l’articolo integrale)
–“Ora sappiamo che l’mRNA del vaccino viene rilevato nel latte materno, quindi i bambini nati da madri che sono state tutte vaccinate dopo il parto, sono potenzialmente esposti all’mRNA anche attraverso l’allattamento al seno”, ha spiegato Levi. (leggere qui l’articolo integrale)
–Il documento confidenziale di otto pagine è datato 20 aprile 2021, ma ha seguito 458 donne incinte e 215 donne in allattamento dal momento in cui le iniezioni sono state rilasciate fino al 28 febbraio 2021. È la stessa data in cui Pfizer ha già registrato oltre 1.200 decessi e più di 1.000 categorie di eventi avversi gravi. Ecco i dettagli cruenti, per gentile concessione di Sonia Elijah di Trial Site.
Gravidanza
- Il 54% delle 458 donne in gravidanza ha riportato eventi avversi. Questi includono sintomi in linea con gli eventi avversi sperimentati da altre donne che hanno assunto l’iniezione.
- 53 donne (11,6%) hanno avuto un aborto spontaneo, il che è decisamente nella fascia alta di ciò che dovremmo aspettarci.
- In particolare, sei neonati hanno manifestato gravi disturbi che Pfizer ha ammesso essere stati causati dal trasferimento del vaccino “a livello transplacentare”. Ciò ha probabilmente causato la nascita prematura dei bambini. Quindi Pfizer sapeva fin dal primo giorno non solo che le iniezioni non rimangono nel muscolo della spalla e si diffondono in tutto il corpo, ma anche che la proteina spike può diffondersi nella placenta. (leggere qui l’articolo integrale)
–Raddoppio del tasso di interruzione della gravidanza, aumento del tasso di anomalie fetali e concentrazione di nanoparticelle lipidiche nelle ovaie: come si può definire questo vaccino “sicuro”? (leggere qui l’articolo integrale)
–Pfizer ha confermato di aver interrotto anticipatamente lo studio clinico che analizza la sicurezza e l’efficacia del vaccino COVID-19 nelle donne in gravidanza.
L’azienda ha dichiarato che l’arruolamento nello studio si è interrotto nel quarto trimestre del 2021 dopo che gli esperti sanitari, tra cui l’Advisory Committee on Immunization Practices degli Stati Uniti, hanno iniziato a raccomandare il vaccino Pfizer-BioNTech per le donne in gravidanza. (leggere qui l’articolo integrale)
–Il sito web del governo britannico dice che il vaccino COVID non è sicuro per le donne in gravidanza o che stanno allattando al seno. Sul sito si legge: «Nel contesto della fornitura ai sensi del Regolamento 174, si ritiene che al momento non sia possibile fornire sufficienti rassicurazioni sulla sicurezza dell’uso del vaccino nelle donne in gravidanza.» e «Anche le donne che allattano al seno non dovrebbero essere vaccinate.» (leggere qui l’articolo integrale)
–Gli esperti sollecitano la sospensione dei vaccini COVID per le donne in età fertile a causa dei dati sugli aborti spontanei sulla base di un nuovo studio (leggere qui l’articolo integrale)
Thorp et al.: vaccinazione covid e aborti, nati pre-termin, nati morti, morti premature (studio 2023)–l’influente articolo di Shimabukuro et al. (2021), sponsorizzato dai CDC, usato per sostenere questa idea, ad un esame più attento, fornisce poche garanzie, in particolare per quelli esposti all’inizio della gravidanza. Lo studio presenta statistiche falsamente rassicuranti statistiche relative al rischio di aborto spontaneo all’inizio della gravidanza, poiché la maggior parte delle donne [considerate] nel calcolo sono state esposte al prodotto mRNA dopo che il periodo di esito era stato definito (20 settimane di gestazione). (leggere qui l’articolo integrale)
–Le istruzioni di sicurezza prodotte dal governo per un nuovo vaccino contro il coronavirus indicano che non deve essere usato da madri in gravidanza o che allattano e da bambini. Inoltre, affermano che non si sa quale effetto avrà il vaccino COVID-19 mRNA sulla fertilità. (leggere qui l’articolo integrale) (siamo ai primi di dicembre del 2020…poi tutto cambiò. Chissà perché.
Ed ora uno spicchio delle cose incredibili che sono successe solo qualche anno fa:
Oggi è la giornata mondiale del #MeglioNonDirlo, quando nel 2021 di fronte ai dubbi del prof. #Crisanti, sulla sperimentazione del vaccino Covid ai bambini, #BeppeSevergnini avvisò di non divulgarlo: “Non in prima serata e non in televisione”. pic.twitter.com/fzsJKHnIOs
— Arsenale Kappa Forum (@k_arsenale) August 12, 2026
Infine, ecco cosa dice Jay Bhattacharya, medico, economista sanitario ed epidemiologo statunitense di origine indiana, noto a livello internazionale per ricoprire la carica di Direttore dei National Institutes of Health (NIH) degli Stati Uniti (la più grande agenzia di ricerca biomedica del mondo):
The problem isn't that Fauci didn't know for sure what vaxx risks were- it's that he claimed with absolute certainty that there were NO RISKS. He lied. It was monstrous. pic.twitter.com/lL5UVWkiFY
— Buck Sexton (@BuckSexton) August 11, 2026
In sintesi, il problema non è che Fauci non sapesse con certezza quali fossero i rischi dei vaccini, ma che abbia affermato con assoluta certezza che NON C’ERANO RISCHI. Ha mentito. È stato un atto mostruoso.
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Ovviamente chi difende costui a spada tratta del nostro (povero) paese è tale Burioni. Ma seriamente, voi vi sentireste tranquilli nel farvi curare da gente con un tale boria, supponenza, prepotenza, arroganza, acredine, e mi fermo qui perché potrei proseguire a lungo? Ma costoro lavorano oltre a stare sui social a proferire sciocchezze? La domanda è legittima, con buona pace di questi “scienziati”.