Chi tra i nostri lettori ha una certa età, potrà facilmente ricordare i grandi numeri con cui i Radicali hanno convinto gli Italiani che l’aborto legale fosse l’unico modo per salvare migliaia di vite femminili dalle conseguenze dell’aborto clandestino. Ancora oggi, come in Italia si continuano a citare i dati fasulli sulle “migliaia di donne” che sarebbero morte ogni anno per aborto clandestino prima della legge 194, così succede negli Stati Uniti per impedire qualunque tentativo di restringere le norme.

Questa volta a fare chiarezza è il Washington Post. 

Introduzione all’articolo e traduzione del testo inglese a cura di Annarosa Rossetto. 

 

corteo pro legge 194

 

Nella sua carrellata delle più grandi bugie dell’anno (soprannominata i più grandi ‘Pinocchio’), il Washington Post includeva per il 2019 l’affermazione falsa ma spesso ripetuta che “migliaia “di donne sono morte per essersi sottoposte ad aborto illegale negli Stati Uniti prima della sentenza Roe vs Wade.

Questi dati sono stati spesso citati quest’anno dalla dott.ssa Leana Wen, che è stata licenziata dalla sua posizione di presidente della Planned Parenthood a luglio, appena otto mesi dopo aver accettato il lavoro.

“Abbiamo analizzato le statistiche e scoperto che stava citando numeri degli anni ’30, prima dell’avvento degli antibiotici”, ha detto Glenn Kessler del Washington Post nella sua lista I Pinocchio del 2019 . “Nel 1972, il numero di decessi negli Stati Uniti a causa di aborti legali era di 24 e per aborti illegali 39, secondo i Centri per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie”.

Lo staff della Wen le avrebbe “ripetutamente” detto che la statistica che stava citando era falsa, ma lei avrebbe continuato a usarla comunque, secondo il New York Times. Gli addetti ai lavori della Planned Parenthood hanno detto al New York Times che la Wen alla fine è stata mandata via perché l’organizzazione voleva al timone qualcuno con un focus più aggressivo sulla promozione politica, mentre la Wen aveva lavorato per ridefinire la Planned Parenthood prevalentemente come organizzazione sanitaria.

Nel maggio di quest’anno, Kessler ha verificato se fosse fondato parlare di “migliaia di donne” come la Wen aveva ripetuto nelle sue interviste. Ha osservato che prima che l’aborto diventasse legale, le statistiche ufficiali sul numero di donne morte per aborto erano a dir poco azzardate a causa dell’illegalità della procedura e della vergogna che la circondava.

“Tuttavia, al momento del rilascio della sentenza Roe, 17 Stati avevano già liberalizzato le loro legislazioni sull’aborto e i Centers for Disease Control raccoglievano dati realistici sulla mortalità dell’aborto”, ha osservato Kessler.

Le stime sul numero di aborti compiuti prima della sentenza Roe vs. Wade, la decisione della Corte Suprema del 1973 che ha consentito l’aborto legale negli Stati Uniti, variano ampiamente – da 200.000 a 1.200.000 all’anno, secondo uno studio del 1958 esaminato dal Washington Post.

“Questa è una notevole variabilità dei dati sul numero di aborti illegali, e indica quanto i numeri siano sfocati”, ha osservato Kessler a maggio.

Un altro studio citato in un documento NARAL del 1936 utilizzava le stime per nulla prudenziali di un ginecologo di nome Frederick Taussig che utilizzava i dati di soli 13 stati e deduceva il resto approssimando il numero annuale di morti per aborto a circa 10.000.

Ma nel 1948, il ricercatore Christopher Tietze fece notare in un articolo che i decessi per aborto stavano rapidamente diminuendo a causa dell’avvento della penicillina e di altri antibiotici, oltre che per il miglioramento delle pratiche mediche e l’aumento dei metodi contraccettivi disponibili.

Nel 1959, il direttore medico di Planned Parenthood riferì che negli Stati Uniti c’erano stati solo 260 decessi per aborto illegale e che al momento la procedura poteva essere considerata sicura come qualsiasi altra procedura chirurgica, rifersce Kessler.

Nel 1969, un rapporto sulla rivista Scientific American di Tietze e Sarah Lewit citati nel Washington Post affermava che ogni anno, “la mortalità totale da aborti illegali era senza dubbio maggiore di (235), ma con ogni probabilità era inferiore a 1.000”.

“Anche data la natura poco chiara dei dati e delle stime, non ci sono prove che negli anni immediatamente precedenti la decisione della Corte suprema, migliaia di donne siano morte ogni anno negli Stati Uniti a causa di aborti illegali”, ha scritto Kessler.

 

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