Di seguito il sommario nella mia traduzione di uno studio che parla di quella che appare come “una forma totalmente nuova di malattia di Creuzfeldt-Jacob” a rapida evoluzione nell’uomo susseguente le iniezioni di vaccini anti COVID-19. Tale studio, già apparso in precedenza, è stato ora pubblicato e porta le firme di Luc Montagnier (premio Nobel per la medicina), Claire Moret-Chalmin (Neurology; Luc Montagnier Foundation),  Jean-Claude Perez (Biomathematics; Luc Montagnier Foundation). Lo studio è stato pubblicato su International Journal of Vaccine Theory, Practice, and Research, una rivista peer-reviewed. Colpisce il numero di casi riportati dallo studio. Come dice la ricerca, mentre prima tale malattia progrediva per diversi decenni prima di portare alla morte, ora le cose sembrano avere una accelerata fulminea.

Ecco quello che sapevamo fino all’epoca pre-COVID: La malattia di Creutzfeldt-Jakob è una malattia da prioni caratterizzata dal deterioramento progressivo della funzione mentale, che porta a demenza, contrazione involontaria dei muscoli (mioclono) e barcollamento quando si cammina. La CJD sporadica, la forma più comune, colpisce circa 1 persona su un milione ogni anno nel mondo. Rappresenta circa l’85% dei casi. Interessa solitamente individui di età superiore ai 40 anni, in genere intorno ai 65 anni. Per questa forma non esiste una causa nota. La CJD acquisita può derivare da: 1)  Assunzione di manzo contaminato (chiamata CJD variante); 2) Determinate procedure mediche in cui sono stati utilizzati inconsapevolmente materiali o strumenti contaminati (detta CJD iatrogena). La CJD variante (vCJD) può essere acquisita mangiando manzo o prodotti a base di manzo provenienti da animali con encefalopatia spongiforme bovina (malattia della mucca pazza).

 

Cervello dna disturbo cerebrale

 

Sommario

La malattia di Creutzfeldt-Jakob, la malattia da prioni un tempo rara ma universalmente fatale nell’uomo, normalmente progredisce per diversi decenni prima di portare alla morte. Nell’appendice di questo articolo, abbiamo evidenziato la presenza di una regione prionica nella proteina spike del SARS-CoV-2 originale e in tutte le varianti “vaccinali” costruite a partire dal virus di Wuhan. La regione prionica nella spike del SARS-CoV-2 ha una densità di mutazioni otto volte superiore a quella del resto della spike e, tuttavia, stranamente l’intera regione prionica scompare completamente nella variante Omicron. Nel corpo principale del nostro testo, presentiamo 26 casi di malattia di Creuzfeldt-Jacob, tutti diagnosticati nel 2021 con i primi sintomi comparsi in media 11,38 giorni dopo un’iniezione di COVID-19 di Pfizer, Moderna o AstraZeneca. Poiché la progressione causale, l’eziopatogenesi, di questi casi atipici e nuovi di malattia da prioni umani – casi di quella che apparentemente è una forma totalmente nuova di malattia di Creuzfeldt-Jacob a rapida evoluzione – ci concentriamo sulla cronologia dello sviluppo sintomatico. La consideriamo da un punto di vista anamnestico, confrontando lo sviluppo tipico dei casi di malattia di Creuzfeldt-Jacob pre-COVID con lo sviluppo estremamente accelerato di sintomi simili nei 26 casi in esame. Con questo approccio, speriamo di individuare l’eziopatogenesi fondamentale per la comprensione di questa nuova malattia da prioni umani a sviluppo molto più rapido. Ricordando il percorso sequenziale che la malattia, precedentemente subacuta e a sviluppo lento, ha seguito in passato e confrontandolo con questa nuova malattia da prioni estremamente acuta e a sviluppo rapido – che segue da vicino una o più iniezioni di COVID-19 – riteniamo sia corretto dedurre che le iniezioni abbiano causato la malattia in questi 26 casi. Se è così, probabilmente hanno causato anche molti altri casi che non sono stati diagnosticati a causa della loro rapida progressione verso la morte. Alla fine del 2021, 20 erano morti entro 4,76 mesi dall’iniezione incriminata. Di questi, 8 sono morti improvvisamente entro 2,5 mesi, confermando la rapida progressione di questa forma accelerata della malattia di Creuzfeldt-Jacob. Nel giugno 2022, altri 5 pazienti erano morti e, al momento in cui scriviamo, solo uno è ancora vivo.

 


Le opinioni espresse in questo articolo sono dell’autore e non riflettono necessariamente le opinioni del responsabile di questo blog. Sono ben accolti la discussione qualificata e il dibattito amichevole.


 

Sostieni il Blog di Sabino Paciolla

 





 

 

Facebook Comments
Print Friendly, PDF & Email