emergenza climatica incendi boschi

 

 

di Leonardo Guerra

 

“…Che ci sia un’emergenza climatica è una bufala. I cambiamenti climatici ci sono, ci sono sempre stati, ed hanno cause astrofisiche, astronomiche e dipendenti dalla composizione dei componenti dell’atmosfera (che possono essere naturali o anche antropici)……senza la CO2 non avremmo le foglie verdi e la fotosintesi clorofilliana, che è un miracolo della natura.”…. Prof Franco Prodi, Ficulle (TR), Giugno 2023.

“….. il terrorismo climatico e ambientale, orchestrato dalle élite poc’anzi citate con la complicità dei soliti circuiti accademici, politici e mediatici, costituisce la nuova tappa di quella strategia della tensione avviata dal COVID e intesa a strumentalizzare situazioni di crisi – reali o fittizie – per giustificare e legittimare, sul piano etico-giuridico, l’introduzione di meccanismi di soggiogamento di intere popolazioni, in tutto simili al green pass vaccinale.” Prof Luca Marini, Renovatio21 25 Luglio 2023

Già ai tempi dell’Emergenza Covid avevamo intuito come sarebbe stato portato avanti e attuato il loro piano di dominio sulle masse attraverso il mantenimento di un costante e progressivo terrore, caratterizzato da due componenti principali, quella sanitaria e quella climatica. Che il clima nel tempo cambi non è certo una novità, ma una certezza. Attribuirne tutte le colpe all’uomo serve soltanto a far sentire in colpa le persone e condizionarle mentalmente. Vi ricordate il martellamento attuato col covid, e prima ancora, col debito pubblico? Stesso schema, ormai scontato e banale.

Il terrore viene alimentato e governato grazie ad un’unica e controllata fonte d’informazione talmente organizzata da poter indurre una univoca percezione nella maggioranza delle persone dipendenti dal mainstream media (MSM) e così controllarne i comportamenti preventivamente.

Il Giornalista indipendente Mazzucco qualche settimana fa ha dimostrato, portando in evidenza fatti inconfutabili, come il tutto sia orchestrato da poche holding che controllano il 90% dei MSM e propagato globalmente con operazioni di “flat bombing” (video qui https://youtu.be/Ul5h5AGjbFM).

Grazie al monopolio e al controllo assoluto delle informazioni (vere e/o false, non ha importanza) i giornalisti dei vari canali o testate del MSM (mainstream media) riversano a valanga il “messaggio” di terrore dall’élite generando un martellamento costante sulle menti delle popolazioni loro utenti/ascoltatori. Il risultato è una reazione emotiva di paura delle masse e una richiesta impellente di soluzioni, qualunque esse siano (ovviamente già confezionate pronte perché sono già pronti ad incassare montagne di soldi). Questa modalità è ormai collaudata per far accettare qualsiasi cosa alla gente, come dichiarato da un famoso senatore a vita ex presidente di un governo tecnico che iniziò le operazioni di distruzione controllata del nostro paese nel 2012.

Con l’emergenza Covid si è arrivati a modificare profondamente, inoltre, la cultura democratica del nostro paese e a far accettare un obbligo vaccinale insensato, il “fascismo”, gli arresti domiciliari, la censura, le divisioni, il green pass, le esclusioni dalla vita sociale e l’odio sociale verso chi non era conforme alla religione dello scientismo. Tutto questo è stato sdoganato come “nuova morale”. Siamo tornati allo standard di: “mors tua vita mea”.

Quindi, l’emergenza climatica di origine umana, smentita da scienziati di caratura mondiale, climatologi di tutto il mondo, non ultimi il Prof F. Prodi, il Prof C. Rubbia, il Prof A. Zichichi, in questa fase costituisce il diversivo tattico (cavallo di troia) per continuare a terrorizzare e quindi a distrarre le masse come successe esattamente con il Sars-CoV-2 dipinto dai telegiornali del mondo occidentale come l’equivalente moderno della peste bubbonica.

L’unica vera emergenza climatica è quella della geo-ingegneria utilizzata per generare condizioni climatiche a sostegno del loro programma. L’accordo fu sottoscritto dal Governo Berlusconi con G.W Bush nel 2002 (https://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=17&id=757330). Peccato che il Cavaliere non possa più rilasciare interviste verità. Così come quella dei piromani che agiscono a comando per dare sostegno alla loro narrazione strumentale del nostro governo.

Non si sono fatti attendere i soliti “megafoni” del pensiero unico by Governo Meloni, Ue, OMS e ONU: il Papa, gli attori dello spettacolo, che dopo essersi improvvisati virologi adesso sono pure accreditati climatologi, le virostar pure loro riconvertite e infine i telegiornali del MSM a reti unificate.

Il risultato mediatico è un piano di comunicazione del terrore articolato, multi piano, probabilmente perfezionato e gestito grazie all’Intelligenza Artificiale che ne controlla l’attuazione, l’andamento e lo adatta al cambiare delle condizioni generali.

Ma la domanda vera è la seguente, da cosa ci vogliono distrarre trattenendo la nostra attenzione e la nostra volontà (sottraendole, quindi, ad un uso consapevole e responsabile delle persone) costantemente legate alla crisi climatica?

L’ipotesi più probabile è che ci vogliano distrarre ancora una volta da un passaggio fondamentale del loro piano che stanno portando avanti sottotraccia per agire indisturbati senza problemi, ovvero l’attuazione dell’Identità Digitale e del Portafoglio Digitale Europeo da cui dipende il completamento e il successo o meno del Great Reset. In altre parole, la possibilità di attuare una sorveglianza e controllo sistemici sulla popolazione. La stazione d’arrivo del loro “treno tossico” è l’attuazione delle “Città dei 15 minuti” entro il 2030, veri ghetti umani in cui segregare i 2/3 della popolazione limitandone gli spostamenti, e dettando i comportamenti e i consumi. Si tratta di un’utopia socialista dei primi del ‘900, fallita ma inesorabilmente riproposta, sintetizzata magistralmente dal Prof Giorgio Agamben nel suo ultimo scritto: “Le anime morte”. Tutto il loro Great Reset poggia sul pilastro portante dell’adesione all’ID digitale, incluso il denaro elettronico, ennesima tagliola.

Con il caos dell’emergenza climatica, che probabilmente andrà avanti per i prossimi anni, alternata magari con nuove emergenze sanitarie, sperano di riuscire a confondere e rendere impermeabile alla verità la mente delle persone trattenute, assorbite, sovraeccitate e preoccupate costantemente delle false emergenze. Per far adottare loro d’impulso, passivamente senza ragionare, l’ID digitale e il Portafoglio Digitale Europeo promossi come qualcosa di salvifico.

Tuttavia, noi Italiani non possiamo non aver compreso e imparato la lezione della crisi Covid 19. Come ragionano questi “signori del male”, qual è il loro schema di gioco e il loro teatrino, ormai sinceramente penoso.

Importante ritengo sia il contributo del prof Marini, riportato qui sotto:

L’impegno politico, anche in funzione dissidente, è davvero relativo, perché la politica – esattamente come la violenza – è solo una scorciatoia rispetto alla conoscenza e all’approfondimento dei problemi. Ciò che occorre non è politica, almeno per come funziona in Italia, né tantomeno violenza, ma formazione, cultura e senso critico: proprio ciò che non vogliono le élites finanziarie, i governi liberisti e i media transumanisti. Ognuno tragga le sue conclusioni.” Prof Luca Marini, Renovatio21 25 Luglio 2023

Dobbiamo ricostruire una civiltà. Per poterlo fare è bene dire di no subito in modo deciso e definitivo all’ID Digitale (che è diversa dallo spid e dalla Carta d’Identità Elettronica/CIE) e al Portafoglio Digitale Europeo. Facciamo capire a questi signori che ci governano che il loro teatrino non funziona più e che noi, invece, abbiamo deciso e scelto di rimanere umani e spiritualmente vivi nel senso e nel rispetto delle nostre tradizioni millenarie e delle nostre radici Greco-Romane/Cristiane.

Nell’arco dei prossimi 24 mesi, l’attivazione della ID Digitale ci verrà proposta a ritmo serrato o al rinnovo del documento di identità o, se già in possesso di una CIE, riceveremo dal comune le sue chiavi della sua attivazione (PIN e PUK da inserire sul portale che ci indicheranno). Useranno anche altri espedienti, cambiando e camuffando i termini. Bene, diciamo, quindi, un bel NO convinto e se per caso l’abbiamo già attivata, ignari delle conseguenze possibili, attiviamo subito la procedura di recesso.

Se almeno 20 milioni di Italiani diranno no entro i prossimi 18 mesi, il loro piano di dominio e sfruttamento delle masse salterà in modo definitivo.

Coraggio, quindi, agiamo decisi e uniti per il nostro bene e il bene dei nostri figli e delle future generazioni.

 


Le opinioni espresse in questo articolo sono dell’autore e non riflettono necessariamente le opinioni del responsabile di questo blog. I contributi pubblicati su questo blog hanno il solo scopo di alimentare un civile e amichevole confronto volto ad approfondire la realtà.


 

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