Nell’articolo di qualche giorno fa (qui) ho ripreso da fonti giornalistiche alcuni brani, quelli che erano stati pubblicati, di lettere private inviate al cardinale Walter Brandmüller. L’intero testo non era però stato pubblicato. Quelle lettere rivelano la convinzione di Benedetto XVI di aver preso la giusta decisione di dimettersi, la sua sensibilità nei confronti di coloro che ne sono critici, e perché aveva scelto il titolo di “Papa emerito”.

I brani delle lettere erano stati pubblicati su Bild (giornale molto diffuso in Germania). Questo poi le aveva condivise con il New York Times. Il giornale statunitense aveva scritto che Benedetto aveva detto che i critici di Francesco dovevano “farla finita”. Il giornale LifeSitesNews, da sue fonti, aveva invece detto che questa versione non era corretta.

Dalla lettura dei due testi sotto riportati si evince che il New York Times effettivamente non era stato corretto in quello che aveva scritto.

Le due lettere (vedi sotto) sono apparse oggi sul quotidiano tedesco Bild e, in inglese, nel National Catholic Register. Da quest’ultimo riprendo i testi.

Prima di presentare le due lettere, è bene fare una precisazione che tornerà utile per capire un passaggio della seconda lettera.

Il libro del 2017, “Le dimissioni. Dio è stato sconfitto?” tratta delle dimissioni di Benedetto attraverso la lente del pensiero di Carl Schmitt, un teorico politico tedesco che, abbandonato il cattolicesimo e alleatosi con il nazismo, è diventato noto come il “giurista del Terzo Reich”. L’autore approfondisce il dibattito sulla presenza simultanea di due papi nella Chiesa cattolica.

Ecco le due lettere nella mia traduzione.

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Papa Emerito Benedetto XVI nella Basilica di San Pietro l'8 dicembre 2015. Vincenzo Pinto/AFP/Getty Images

Papa Emerito Benedetto XVI nella Basilica di San Pietro l’8 dicembre 2015. Vincenzo Pinto/AFP/Getty Images

 

PRIMA LETTERA:

Sua Eminenza Reverendissima Cardinale Walter Brandmüller Presidente emerito della Pontificia Commissione di Scienze Storiche, Palazzo della Canonica, 00120 Città del Vaticano, 9 novembre 2017

Eminenza,

Nella sua recente intervista con la FAZ (Frankfurter Allgemeine Zeitung, ndr) lei dice che ho creato, con la costruzione del Papa Emerito, una figura che non esiste in tutta la storia della Chiesa. Certo, lei sa molto bene che i papi sono andati in pensione, anche se molto raramente. Cosa sono stati dopo? Papa emerito? O cosa invece?

Come sapete, Pio XII lasciò istruzioni in caso di cattura da parte dei nazisti: dal momento della sua cattura non sarebbe più stato Papa ma di nuovo Cardinale. Non sappiamo se questo semplice ritorno al Cardinalato sarebbe stato effettivamente possibile. Nel mio caso sicuramente non avrebbe avuto senso affermare semplicemente un ritorno al Cardinalato. Allora sarei stato costantemente esposto al pubblico nel modo in cui un Cardinale è- anzi, ancor di più, perché in quel Cardinale si sarebbe visto l’ex Papa. Questo avrebbe potuto portare, volontariamente o involontariamente, a conseguenze difficili, soprattutto nel contesto della situazione attuale. Con il Papa Emerito ho cercato di creare una situazione in cui sono assolutamente inaccessibile ai media e in cui è del tutto chiaro che c’è un solo Papa. Se conoscete un modo migliore e quindi credete di poter condannare quello che ho scelto, vi prego di parlarmene.

Vi saluto nel Signore

Il tuo

Benedetto XVI

 

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SECONDA LETTERA:

Sua Eminenza Reverendissima Cardinale Walter Brandmüller Presidente emerito della Pontificia Commissione di Scienze Storiche, Palazzo della Canonica, 00120 Città del Vaticano, 23 novembre 2017

Eminenza,

Dalla sua gentile lettera del 15 novembre presumo che possa concludere che in futuro lei non voglia più commentare pubblicamente la questione delle mie dimissioni, e per questo la ringrazio.

Il dolore profondo che la fine del mio pontificato ha causato in lei, come in molti altri, posso capirlo molto bene. Ma il dolore in alcuni – e mi sembra anche in voi – si è trasformato in rabbia, che non riguarda più solo le dimissioni, ma si espande sempre più alla mia persona e a tutto il mio pontificato. In questo modo un pontificato viene svalutato e fuso in una tristezza per la situazione attuale della Chiesa. Da questa fusione nasce gradualmente un nuovo tipo di agitazione, per cui il libretto di Fabrizio Grasso, La rinuncia (Algra Editore, Viagrande/Catania 2017) potrebbe diventare emblematico.

Tutto questo mi riempie di preoccupazioni e, proprio per questo motivo, la fine della sua intervista alla FAZ (Frankfurter Allgemeine Zeitung, ndr) mi ha lasciato così turbato, perché alla fine non può che favorire lo stesso tipo di atmosfera.

Preghiamo invece, come lei ha fatto alla fine della sua lettera, perché il Signore venga in aiuto della sua Chiesa. Con la mia benedizione Apostolica sono

Il tuo

Benedetto XVI

 

Fonte: National Catholic Register

 

Foto: lettera privata del Papa Emerito Benedetto XVI al Card. Walter Brandmüller

Foto: lettera privata del Papa Emerito Benedetto XVI al Card. Walter Brandmüller

 

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