Rilanciamo, con l’autorizzazione dell’autrice, un interessante articolo ripreso da Milano Piazza Fontana.

 

transumano
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LA CANCELLAZIONE DELL’ESSERE UMANO

 

 

Sulla questione affrontata dall’articolo di Der Eizige pubblicato qui – del quale condividiamo l’analisi, ma non la tesi relativamente al fine ultimo della propaganda dell’ideologia gender – conveniamo che le transizioni sessuali abbiano l’obiettivo di cancellare sia la donna sia l’uomo e che spaccare il capello in quattro sia fuorviante e divisivo, tuttavia la conclusione non arriva al nocciolo della questione.

Quello in atto è il tentativo di indottrinare le nuove generazioni non per “legalizzare la perversione e la manomissione dei corpi”, ma per cancellare l’origine divina dell’essere umano (che maschio e femmina li creò), robotizzando il corpo affinché diventi un assemblaggio non più che la somma delle sue parti per generare menti parcellizzate inibite alla logica e all’immaginazione affinché i cuori si riducano a mere pompe idrauliche.

L’obiettivo è condurre l’uomo a rifiutare la propria condizione naturale, a non accettare la sofferenza, il sacrificio, il calvario della vita terrena quale motore del processo di liberazione e di compimento spirituale dell’esistenza: si vuole far credere che possiamo essere il Dio di noi stessi.
Di conseguenza la lotta è contro un disegno diabolico di origine ultraterrena non generato dagli umani seguaci del maligno – le fantomatiche poche grandi famiglie globaliste considerate dai più entità superiori dotate di poteri sovraumani – che rappresentano solo uno strumento del male, vincibili come ognuno di noi.

 

IL NEMICO: LA VISIONE MATERIALISTA

Credere il contrario significa sposare la visione materialista che si professa di contrastare individuando nell’essere umano la fonte del male, invece che il mezzo attraverso il quale esso opera nella realtà. Se così fosse non avremmo nessuna chance di salvare l’umanità, considerati i potenti mezzi dispiegati, il male si può combattere solo ad armi pari, invocando e cercando il bene assoluto. È una guerra santa che si può vincere soltanto con la forza dello spirito, sposando il fine del bene in ogni atto individuale dell’esistenza, mettendo in campo armi che non sono di questo mondo. 


E se gli avversari sono ben visibili sul palcoscenico sul quale puntiamo il nostro mirino, i nemici del bene assoluto si celano anche in platea, anche tra noi, e più o meno consapevolmente lavorano per gli avversari: Gesù fu tradito da Giuda, non da Ponzio Pilato, e fu il popolo a condannarlo a morte.


Nell’esercito del male sono arruolati anche tutti coloro che predicando l’idea che la salvezza dell’umanità passi per una teoria migliore, dei quali si fanno paladini erigendosi a guide, si definiscono antisistema ma non sono altro che una nuova versione del sistema, il loro obiettivo è ancora quello di imporsi sul prossimo limitando il libero arbitrio: nel movimento, ancora oggi, c’è chi giudica traditore chi si è vaccinato, ma anche chi si è fatto i tamponi e ha scaricato il green pass, e osteggiano nei fatti chi come noi si oppone al remake del collettivismo che annienta la libertà e la dignità individuale.

Ed è proprio dall’orgasmo intellettuale autoprodotto dalla mente che scatta il delirio di onnipotenza della teorizzazione e prende vita quel progetto di dominio che fa di noi al contempo schiavi e schiavisti, vittime operose del male. Sono le nuove release della dittatura, che non è altro che l’imposizione alle persone di una qualsiasi visione soggettiva del mondo per il loro bene, è un processo non un sistema di valori, una scatola vuota da riempire e governare per creare un mondo a propria immagine e somiglianza, il che spesso coincide con i propri interessi economici e di potere.

 

LA VERITÀ

Non esistono verità soggettive, la verità è una e assoluta e ci è stata indicata da Dio, solo da questo presupposto possiamo percorrere insieme, o meglio l’uno accanto all’altro, in maniera autentica la via della salvezza dell’umanità. Prescindere dal Verbo significa giocare a fare Dio nella convinzione di potere creare un nuovo universo – transumanista o new age o vegan o no vax che sia – in cui sconfiggere la malattia e la morte levando di mezzo il peso di una vita eterna che si guadagna in terra solo accogliendo e portando la propria croce.

È coltivando e nutrendo l’unità corpo, mente e cuore – materializzazioni temporanee dell’anima immortale – che l’uomo e la donna, complementari nell’opera di concreazione, sospinti dall’amore, si fanno procreatori di stirpi di particelle di Dio fatte persona, ognuna unica e meravigliosa istanza di bellezza divina, oggettiva e assoluta, degna di ammirazione.

Senza Dio il sistema e l’antisistema sono solo due diverse alternative egualmente soggette alla debolezza umana sulle quali fa leva il maligno, senza la fede e le opere buone alimentate dall’incessante preghiera, ogni azione è sterile o controproducente.

Ma la fede non è un’illuminazione riservata a pochi eletti, è una faticosa ricerca interiore, un’azione ininterrotta di discernimento, è il seme della vita che ognuno porta dentro dalla nascita, ma va quotidianamente annaffiato e protetto perché possa germogliare a tempo debito la sua primavera.

Credere in Dio è la nostra essenza, è un infinito percorso in salita che comporta, innanzitutto, l’umiliazione del proprio ego, ma offre inattese discese nella profondità di noi stessi, nel cuore dove alberga Dio.

 

GUERRA SANTA

Se dopo tre anni di resistenza, di fronte ai potentissimi mezzi materiali messi in campo dal sistema, non siamo ancora in grado di guardarci allo specchio e chiederci perché continuare, se non si è ancora consapevoli che si tratta di combattere una “guerra santa”, spirituale, prima di tutto contro noi stessi, se dietro l’ostinazione c’è solo la tossicodipendenza da dissenso, l’ambizione personale, la smania di potere e di successo o, al contrario, una spinta interiore di senso che non si è disposti ad ascoltare, quella fede inconsapevole che preme di essere accolta, allora è giunta l’ora dello spartiacque, inevitabilmente.

Se i cristiani hanno resistito trecento anni nelle catacombe e avevano come avversario l’Impero romano, è la prova che la via, la verità e la vita passano dal calvario, non serve l’intelligenza, ma il cuore, il dono individuale della nostra intera vita a Dio, il resto è solo una giostra che ritorna sempre allo stesso punto, è la fiera della vanità, un’inesorabile lenta caduta verso il vuoto del nulla.

Dire “beati voi che avete fede” è solo una giustificazione alla rinuncia della lotta, quella vera, contro il male, la fede è innata, se non credi di averla è perché la rifiuti, sei convinto che non ti appartenga, che sia roba da bigotti o moralisti, ma non hai mai letto davvero un passo del Vangelo, non lo hai mai meditato e partecipato, lo rigetti a priori credendo che con la tua mente, la ragione che diventa idolo, tu possa ripianare le ingiustizie del mondo, mentre resti nella superficie innanzitutto di te stesso convincendoti di produrre il verbo. 

Non generi nessun cambiamento perché tutto ciò che fai è solo per sentirti vivo e potente, ma quando la sera ti corichi e tiri le somme della tua giornata sei consapevole che non hai mosso una foglia, ti senti svuotato e inutile.

Se miri fuori dal bersaglio non potrai mai fare centro e il centro è dentro te stesso, nel profondo del tuo cuore, in quel muscolo che incarna la trasmutazione da spirito a materia, che pulsa dal diciottesimo giorno dal concepimento, mistero che nessuna scienza ha mai rivelato.

È giunto il tempo di scegliere se vogliamo continuare a restare nel girotondo dell’intrattenimento o affrontare la verità che ci renderà liberi, dando davvero e in prima persona la vita alla causa del Bene.

Monica Bacis

 


Le opinioni espresse in questo articolo sono dell’autore e non riflettono necessariamente le opinioni del responsabile di questo blog. I contributi pubblicati su questo blog hanno il solo scopo di alimentare un civile e amichevole confronto volto ad approfondire la realtà.


 

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