Due sanitari hanno scritto una lettera alla direzione del Meeting di Rimini due settimane fa ma, a ieri, non hanno ricevuto risposta. Con il consenso degli autori, pubblico la lettera su questo blog.

 

(Presidente del Consiglio) e Bernhard Scholz (presidente Fondazione Meeting per l'amicizia fra i popoli)
Mario Draghi (Presidente del Consiglio) e Bernhard Scholz (presidente Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli) al Meeting di Rimini 24 agosto 2022

 

Buon giorno,

credo che l’edizione appena conclusa del Meeting abbia toccato il punto più basso della sua lunga e un tempo gloriosa storia. Già nel 2015 la cacciata dei Padri Domenicani su “ordine” di un inviato di Repubblica ci aveva a tal punto indignati che ce ne siamo andati dalla kermesse per mai più ritornarvi. Abbiamo sperato si trattasse di uno svarione di qualche capetto ma poi, constatando una costante deriva in favore del potere politico e culturale imperante, abbiamo avuto conferma che ciò era frutto di un ben preciso orientamento ideologico, peraltro coincidente con la deriva sociologica e associazionistica che ha segnato il triste declino del movimento di CL sotto la guida di Carron. Più che di una bellezza disarmata, abbiamo sotto i nostri occhi una resa disarmante. Al posto del genio di don Giussani, la teologia di riferimento sembra diventata quella di Vito Mancuso.

Quest’anno però, si diceva, si è toccato il fondo. Non bastavano gli inchini al bilderberghiano Mario Monti nel 2012 che non ha minimamente risposto alle domande a lui poste, non bastava avere umiliato un gigante come monsignor Luigi Negri, non bastavano gli occhiolini fatti ai politici di una sinistra che mai ha vinto un’elezione, la totale dimenticanza delle sfide al cristianesimo poste da una politica italiana e europea totalmente ostaggio dei poteri forti, mai uno sberleffo al politicamente corretto. Anzi, l’esatto contrario.

Fino alla scandalosa ovazione di quest’anno riservata all’ennesimo premier non eletto che si è distinto per avere definitivamente ridotto l’Italia a colonia, trascinata in una guerra assurda, prostrata ai piedi del Moloch europeo, rinnegatore delle sue radici cristiane, ha confermato e sostenuto disastrosi ministri che in due anni e mezzo di pandemia hanno distrutto il tessuto sociale e economico italiano, hanno fatto strame della Costituzione e delle più elementari libertà individuali, privato dello stipendio intere categorie di lavoratori, primi fra tutti medici e infermieri, buttate sul lastrico intere categorie produttive. Non avete proferito parole sulla scandalosa gestione della pandemia, sull’appiattimento della Chiesa al potere, né sull’egemonia culturale laicista contro cui CL era nata, né tantomeno sui cosiddetti valori non negoziabili, (compreso l’abominio delle cellule fetali utilizzate per i cosiddetti vaccini), seguaci invece di una deriva ecclesiastica culminata nel pontificato attuale che Borghesi si sforza invano di far apparire ancora cattolico.

Che pena e che tristezza assistere alla riduzione del Meeting a megafono del potere e alla deriva catto-sociale di CL cui entusiasticamente appartenevamo! 

 Bolzano, 29/8/2022                 

Franz Avanzini e Chiara Bertoli

 


 

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