Ricevo e volentieri pubblico.

 

Roberto Speranza, ministro (foto Afp)
Roberto Speranza, ministro (foto Afp)

 

 

L’associazione Iustitia in Veritate in occasione dell’entrata in vigore dell’ennesimo DPCM del governo Conte, sollecitata dai propri soci e simpatizzanti, fornisce alcune sintetiche indicazioni su questioni di interesse generale.

Ricordiamo inoltre che i nostri soci, sia come persone fisiche sia in forma associata, hanno diritto a una consulenza personale gratuita e a tariffe agevolate in caso di patrocinio legale per le eventuali azioni di difesa e tutela verso atti e/o sanzioni ricevute.

 

  1. Eventuali telefonate da parte di incaricati dell’ATS che comunicano la possibile entrata in contatto con persone positive al Covid sono sufficienti per imporre provvedimenti di quarantena o TSO ?

Solo con un provvedimento scritto, che il ricevente potrà eventualmente impugnare per vie legali, si può richiedere l’osservanza di simili misure.

 

  1. Questioni relative alle misure emergenziali richieste dal governo alle singole parrocchie nella gestione delle proprie attività, che non si riferiscono alle Messe col popolo e la cui inadempienza esporrebbe a sanzioni amministrative.

Nello specifico:

  • È necessario rispettare sia il distanziamento che l’obbligo della mascherina in occasione degli incontri parrocchiali al chiuso – quali consigli pastorali, riunioni organizzative, lezioni di catechismo – quando è già comunque garantito il rispetto della capienza massima?

E’ sufficiente rispettare uno solo dei due requisiti (o la mascherina o il distanziamento) anche in considerazione del fatto che entrambe queste limitazioni non sono richieste, ad esempio, nelle aule scolastiche (dove è sufficiente il distanziamento) o nei mezzi pubblici (dove è sufficiente la mascherina).

 

  • In tutte le occasioni sopra citate, è obbligatorio stilare un registro delle presenze e mantenerlo 15 giorni? Inoltre, nel caso venga richiesto, la parrocchia è obbligata a fornire tale registro all’ATS?

Non è richiesto ed anzi espone a problemi di violazioni della privacy.

 

  • E’ altresì obbligatorio nelle occasioni sopracitate richiedere la disinfezione delle mani oppure è sufficiente mettere a disposizione un dispenser di disinfettante per chi volesse farne uso?

Mettere a disposizione i presidi per la disinfezione è sufficiente.

 

  1. E’ consentito effettuare ispezioni nelle abitazioni private per eventuali accertamenti di carattere igienico – sanitario?

No. In questi casi è necessario un mandato motivato della Magistratura. Come cita l’art. 14 della Costituzione il domicilio è inviolabile. Non vi si possono eseguire ispezioni o perquisizioni o sequestri, se non nei casi e modi stabiliti dalla legge secondo le garanzie prescritte per la tutela della libertà personale [cfr. artt. 13, 111 c. 2]. Gli accertamenti e le ispezioni per motivi di sanità e di incolumità pubblica o a fini economici e fiscali sono regolati da leggi speciali.

 

Il presente comunicato e i precedenti sono disponibili sul sito web dell’associazione all’indirizzo: http://www.iustitiainveritate.org/.

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