Papa Benedetto “era scioccato per l’eterodossia del candidato e… vedeva in tale prefetto un tradimento della sua eredità”.

Rilancio l’articolo scritto da Maike Hickson, pubblicato su Lifesitenews. Eccolo nella mia traduzione. 

 

Mons. Heiner Wilmer, vescovo di Hildesheim, am 26. Februar 2019 im Kreuzgang des Hildesheimer Doms
Mons. Heiner Wilmer, vescovo di Hildesheim, am 26. Februar 2019 im Kreuzgang des Hildesheimer Doms

 

Alla fine del 2022, un blog italiano ha rivelato che un vescovo tedesco progressista e favorevole al cammino sinodale tedesco, Heiner Wilmer, sarebbe potuto diventare il nuovo capo del Dicastero per la Dottrina della fede. Ma poi la nomina non è avvenuta.

LifeSite ha potuto confermare, sulla base di diverse fonti, che il vescovo Wilmer è stato effettivamente preso in considerazione da Papa Francesco come futuro responsabile della Dottrina, ma che ci sono stati diversi cardinali che sono intervenuti presso il Vaticano per non farlo. Alcuni dei nomi di questi cardinali sono noti a LifeSite, ma a causa del loro desiderio di rimanere anonimi non saranno divulgati.

LifeSite ha anche appreso che la nomina di Wilmer potrebbe essere stata solo ritardata, a causa dell’imminente morte di Papa Benedetto. “Temo per una buona ragione”, ha detto un’alta fonte vaticana a LifeSite, “che Wilmer sia stato fermato solo ad intermittenza, a causa dell’imminente morte di Benedetto, ma che presto lo si nominerà, dopo che il percorso sarà liberato”.

La fonte ha continuato dicendo che “si può certamente dire pubblicamente, sulla base della migliore fonte, che questo avviene contro la volontà del defunto [Papa Benedetto] che era scioccato per l’eterodossia del candidato e che vedeva un tale prefetto come un tradimento della sua eredità”.

Un’altra fonte di alto rango a Roma ha rivelato a LifeSite che i cardinali hanno cercato di argomentare con Papa Francesco che una tale nomina avrebbe danneggiato la sua stessa reputazione.

Anche il nostro collega Giuseppe Nardi, di Katholisches.info in Germania, aveva riferito che tra i cardinali intervenuti c’era il cardinale Gerhard Müller, fatto che possiamo confermare sulla base delle nostre fonti.

In un’intervista ancora inedita con John-Henry Westen e Jim Hale di LifeSite, l’ex prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede ha dichiarato che Wilmer ha “idee eretiche”.

Il vescovo Wilmer, SCJ, di Hildesheim, Germania, è uno dei forti sostenitori del controverso Cammino Sinodale tedesco. Ha votato a favore del controverso, persino rivoluzionario, documento del Cammino Sinodale del settembre 2022 per la riforma dell’insegnamento della Chiesa sulla sessualità. Quando non ha ricevuto la necessaria maggioranza di due terzi dei voti dei vescovi, Wilmer si è rammaricato del suo fallimento. Ha dichiarato: “Non è possibile che le persone siano ferite o discriminate dall’insegnamento della Chiesa. Questo non è nello spirito di Gesù Cristo”. Wilmer, che parla correntemente l’italiano e che, secondo Katholisch.de, il sito dei vescovi tedeschi, ha buone conoscenze a Roma, è anche un sostenitore dell’ordinazione femminile e della fine del celibato.

Nell’ottobre 2022, il 61enne Wilmer ha avuto un’udienza privata con Papa Francesco, durante la quale ha potuto discutere con il Pontefice del Cammino sinodale tedesco. Il sacerdote tedesco era stato nominato vescovo dal Papa nel 2018 ed è l’ex superiore generale della Congregazione dei sacerdoti del Sacro Cuore.

Nello stesso anno, Wilmer ha fatto scalpore sostenendo, alla luce della crisi degli abusi, che “l’abuso di potere è nel DNA della Chiesa”, aggiungendo che “dobbiamo dire addio” alla pretesa che “la Chiesa in sé sia pura e immacolata”. Nell’aprile 2020, durante le chiusure delle chiese nel mondo legate al COVID, Wilmer ha condannato i fedeli cattolici che sono “fissati solo sull’Eucaristia”.

Si dice anche che il cardinale Reinhard Marx sia dietro la promozione della scelta del vescovo Wilmer come nuovo responsabile della Dottrina a Roma. Marx siede ancora nel Consiglio dei Cardinali di Papa Francesco, consigliandolo su questioni essenziali della Chiesa. Purtroppo è stato lo stesso Papa Benedetto a nominare Reinhard Marx arcivescovo di Monaco nel 2008 e poi cardinale nel 2010.

Come ha detto una fonte a LifeSite, non si può mai sapere cosa deciderà alla fine Papa Francesco ora che Papa Benedetto è morto e sepolto. Ma, ha aggiunto la fonte, “il pericolo era reale” che Wilmer venisse nominato.

Come già affermato da LifeSite, se Papa Francesco dovesse procedere a questa nomina, la maschera sarà tolta e tutto il mondo vedrà che egli è, ed è sempre stato, un sostenitore dell’eretico Cammino sinodale tedesco. Già il fatto che Wilmer sia stato preso in seria considerazione dal Papa la dice lunga.

Maike Hickson

 

Maike Hickson è nata e cresciuta in Germania. Ha conseguito un dottorato di ricerca presso l’Università di Hannover, in Germania, dopo aver scritto in Svizzera la sua tesi di dottorato sulla storia degli intellettuali svizzeri prima e durante la Seconda guerra mondiale. Ora vive negli Stati Uniti ed è sposata con il dottor Robert Hickson, da cui ha avuto due bellissimi figli. È una casalinga felice che ama scrivere articoli quando il tempo lo permette.


Le opinioni espresse in questo articolo sono dell’autore e non riflettono necessariamente le opinioni del responsabile di questo blog. Sono ben accolti la discussione qualificata e il dibattito amichevole.


 

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