Card. Robert Sarah
Card. Robert Sarah

 

 

di Daniele Salanitro

 

Quest’ultima “fatica” del card. Sarah affronta domande, veicolate dall’Editore Cantagalli, che l’uomo “della strada” sente brucianti. L’uomo comune, quello che si affatica nelle mille vicende quotidiane, che soffre per l’ingiustizia e la violenza nel mondo, senza riuscire a dare un nome al proprio desiderio di felicità, di compimento, ha mille domande nella propria vita. L’uomo contemporaneo “grida” in attesa di una risposta; come afferma il sottotitolo, l’uomo “chiede salvezza”, cioè felicità vera.

Il Card. Sarah comprende bene le domande del cuore umano, perché è uomo avvezzo al silenzio, all’ascolto; ma egli non vuole rispondere da solo. Certo – come afferma in prolusione – le risposte vengono dalla storia personale, da quanto di grande, vero, bello ha riconosciuto e per cui non cessa di ringraziare. Anzitutto il dono di coloro che lo hanno incontrato, introducendo, nella sua famiglia ed in lui, il seme della fede e di una vita “piena”; ma le risposte non vengono unicamente dal suo cuore di padre; proprio perché vero padre, con molta umiltà ha interrogato il Magistero, ha dialogato “con amici, sacerdoti e laici”.

In questo percorso, nel tentativo di farsi compagno di strada, che guida e sostiene le fatiche di molti, ha preso sul serio ogni domanda ed ha fatto riferimento ad alcune ricorrenti indicazioni di Papa Francesco: ha messo in pratica un metodo antico, quello con cui è nata la Chiesa: il riunirsi per ascoltare, l’essere insieme ed insieme camminare. Questo è stato – e rimane – il senso profondo dell’invito alla sinodalità, cui spesso ci richiama il Papa. Il Cardinale ne ha esemplificato un aspetto importante di metodo: vagliare insieme ed insieme rispondere alla domanda di senso e di felicità che dal “mondo” costantemente giunge.

Un altro aspetto, solo apparentemente secondario, verso il quale Papa Francesco ha sollecitato i fedeli, proprio nella prospettiva di entrare maggiormente in questo coinvolgimento con la vita del popolo, è il valore della lettura di romanzi e poesie, nel cammino personale (Lettera del Santo Padre del 4 agosto 2024). L’adesione a quel primo metodo del “camminare insieme”, mostra la ricchezza di continui riferimenti bibliografici, nelle risposte del libro. Come l’evangelico “padrone di casa” che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche (cf. Mt 13,52), dai grandi Padri della Chiesa ai filosofi, dagli scrittori recenti ai più antichi, offrono la propria esperienza e, sotto la guida magistrale del Card. Sarah, invogliano il lettore ad uno sguardo nuovo sulle cose antiche, illuminando la vita contemporanea con riflessioni che pur giungendo da altre epoche e da lungi non perdono la loro attualità e non ci sono estranee.

Sicuramente un testo destinato a fare scuola!

 


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