Feto di 12 settimane nel grembo materno
Feto di 12 settimane nel grembo materno

 

 

di Anima Misteriosa

 

Di solito, le persone che si lasciano tentare dall’idea di venir meno al rispetto dovuto alla vita (nascente, al tramonto o in qualsiasi altro momento) si lasciano prendere da una paura barbina che li porta a una visione a tunnel: vedono tutto nero, disperano di potercela fare, si vedono già con la corda al collo. Questo capita immancabilmente alle madri che si lasciano tentare dall’aborto e non si rendono conto che non si può fare una scelta saggia con una visione a tunnel; dimenticano come da millenni molte donne si siano trovate in gravi difficoltà di ogni genere, eppure abbiano dato alla luce con amore le loro creature. Una volta si diceva che ogni bambino “porta con sé il suo sacchettino”, cioè che la vita è accompagnata dalla speranza e dall’aiuto della Provvidenza. Dato che voglio lasciarvi anche un esempio positivo in occasione della Giornata della Vita, aggiungo queste poche righe alla recensione di domenica[1].

Sono passati quasi 18 anni e all’epoca ero in servizio come assistente pastorale laica presso una diocesi del Nord Europa. Avevo una collega a cui ero molto affezionata e decisamente più anziana di me, sposata, con due figlie adolescenti e un ottimo marito (che mi ricordava molto, per bontà e mansuetudine, S.Giuseppe). La ragazza minore aveva all’epoca 15 anni: la chiamerò Prudence (= Prudenza), anche se il suo nome era diverso; capirete poi perché questo nome di fantasia le sia adeguato. Ebbene, a un certo punto la ragazza si scoprì incinta del suo ragazzo, un altro adolescente, figlio di immigrati. Si noti che Prudence, per quanto cresciuta in una famiglia cattolica, si dichiarava all’epoca atea: capita tra gli adolescenti che, in genere, capiscono poco di storia del cristianesimo (a proposito, genitori: diteglielo che a 15-16, ma anche 18-19 anni non sanno praticamente niente di fede e devono continuare a formarsi sul soggetto per fare scelte serie e ispirate al discernimento. E’ letteralmente inutile lasciarli “liberi” in questo a quell’età, quando non capiscono esattamente nulla: io ci  passo in mezzo tutta la santa giornata e spesso, vedendoli  uscire da scuola, ho dei grossi dubbi persino ad affidar loro la bicicletta – se vedeste le carambole che fanno…Non si riesce ad essere liberi nell’ignoranza e nell’incoscienza).

Comunque, Prudence, per quanto il suo ragazzo insistesse perché abortisse, per quanto persino dei parenti si ponessero la questione in questi termini, resistette con energia a tutto e a tutti; e a chi la voleva convincere, rispondeva in modo categorico: “No. Sarebbe per me un suicidio”. E questo mentre il suo ragazzo minacciava (vigliaccamente, come fanno tanti) di lasciarla; e nonostante che la maternità le avrebbe tolto molte opportunità, di studio e lavorative. Sua mamma era commossa al riconoscere come i valori che le aveva inculcato riemergessero in questo momento difficile. Bene, mesi dopo, quando è nata la piccola Gabriela – proprio in questi giorni – e sono andata in visita alla clinica, era tutta una processione di amiche in sollucchero davanti a quel magnifico batuffolino rosa; e mi sono anche detta: “Quanto siamo incostanti e volubili noi esseri umani! Mesi fa si parlava di eliminarla e ora tutti la vogliono prendere in braccio!” (Posso dirlo? Qualcuno si sarebbe meritato che la bimba gli sputasse il latte in faccia….).

Prudence l’ha sempre difesa con le unghie e coi denti. Ricordo che una volta ero andata a casa loro  per una questione di lavoro e mentre eravamo nel tinello a parlare sia io, che la mia collega, la nonna, non ci siamo rese conto che la bambina aveva cominciato a tossire. Prudence è arrivata come un bolide e, dopo aver preso la piccola in braccio ed averle fatto sputare quello che le bloccava il respiro, ce ne ha dette (con ragione) di tutti i colori, perché, senza accorgercene, la stavamo lasciando soffocare. E io ho ammirato profondamente questa madre giovanissima, che mostrava un’autorevolezza e un amore materno per la sua bimba incomparabile e di gran lunga superiore rispetto all’affetto, anche sincero, di tutti coloro che la circondavano. “La mamma sei tu”, le dissi. “Solo tu senti veramente quel che è meglio per lei”. Mamme, tenetevi vicini i vostri bimbi, perché nessuno ha lo stesso legame e la stessa autorità per proteggerli.

Sono passati anni. Alcuni anni fa ho ricontattato la mia collega e ho saputo come è andata a finire: Prudence ha vinto su tutta la linea. Oggi è sposata con quello che era il suo ragazzo dell’epoca e che ha messo la testa a posto: Gabriela è ormai adolescente e ha un’altra splendida sorellina e una magnifica famiglia intorno a sé. Lo so, un parto in condizioni difficili può apparire un ostacolo enorme, eppure, mamme, questo è quello che vi aspetta se preferite l’amore e il dono: solo la vita genera vita. Ho esperienza di amiche che si sono lasciate irretire dalla paura di perdere il fidanzato o marito ed hanno abortito: immancabilmente, dopo l’aborto, si sono separati e lui le ha piantate. Scusate il paragone, ma è la stessa meccanica che porta i ladri, prima complici, a litigare davanti al giudice: ognuno rinvia all’altro l’immagine del male che ha commesso, per cui il loro rapporto diventa insostenibile e tra loro esplode la discordia. Non si può costruire nulla di buono sulle fondamenta dell’aborto, ma solo rovina e distruzione; invece, se volete la vita e la felicità, esse nascono solo dall’amore alla vita. Se fate la scelta giusta e malgrado le difficoltà, troverete sicuramente qualcuno che vi aiuta: come la pianta, baciata dal sole e irrorata dalla pioggia, dona fiori a profusione e poi frutti, scoprirete la bellezza e la bontà seminate a profusione nella vostra esistenza, un’esistenza che ha scelto, contro ogni ostacolo, l’amore.

 

[1] https://www.sabinopaciolla.com/il-diavolo-a-lourdes-recensione-del-film-the-miracle-club-t-osullivan-2023/

 


Le opinioni espresse in questo articolo sono dell’autore e non riflettono necessariamente le opinioni del responsabile di questo blog. I contributi pubblicati su questo blog hanno il solo scopo di alimentare un civile e amichevole confronto volto ad approfondire la realtà.


 

Sostieni il Blog di Sabino Paciolla

 





 

 

Facebook Comments