di Sabino Paciolla

 

Era nell’aria ed è purtroppo arrivata la vergonogna notizia, è stata la stessa Silvana De Mari ad annunciarla con un video che potete vedere qui sopra. “E’ con estrema fierezza che vi informo che sono stata appena radiata dall’Ordine dei medici di Torino, e ne sono estremamente fiera perché il comportamento degli ordini dei medici nella cosiddetta pandemia, termine molto discutibile, è stato talmente disfunzionale che è un onore esserne radiati…”, così inizia il video. 

E’ una notizia vergognosa perché l’amica Silvana De Mari è stata radiata nonostante abbia detto e fatto cose che nella sostanza si sono rivelate esatte. Ha, soprattutto, salvato vite umane con le cosiddette cure precoci domiciliari, quelle cure che sono state negate a tanti che si sono ammalati di COVID-19 perché invece fossero trattati con “Tachipirina e vigile attesa”. E si è visto come è andata a finire. Pensate, è stata radiata perché ha detto che un prodotto genico sperimentale, il cosiddetto “vaccino” COVID, non poteva e non doveva essere inoculato a tappeto a tutta la popolazione umana, in particolare ai giovani ed ai bambini, perché non si conoscono gli effetti collaterali a lungo termine. Del resto, la cosa incredibile è che questa cosa la scrivono a chiare lettere nei loro bugiardini proprio le case farmaceutiche che hanno prodotto i cosiddetti “vaccini” COVID.  

Dico prodotto farmaceutico GENICO SPERIMENTALE, cosiddetto “vaccino”, non a caso, lo ha detto infatti Stefan Oelrich, membro del Board of Management della Bayer – una delle principali multinazionali farmaceutiche a livello mondiale che produce tra le altre cose l’Aspirina. Egli ha affermato: “i vaccini a mRNA sono terapie cellulari e geniche e il pubblico non avrebbe accettato di assumerli se non fosse stato per la pandemia. La pandemia ha creato il consenso su innovazioni prima improponibili”. “Mi piace sempre dire – ha continuato Oelrich – se avessimo intervistato due anni fa le persone chiedendogli ‘sareste disposti a prendere una terapia genica o cellulare e iniettarla nel tuo corpo?’ probabilmente avremmo avuto un tasso di rifiuto del 95%”.

La notizia mi ha addolorato, ma ciò che mi ha indignato di più è stato il video che il prof. Matteo Bassetti ha fatto a commento della radiazione della dott.ssa De Mari e della sospensione per 12 mesi del dott. Andrea Stramezzi, altro campione delle cure domiciliari. 

Ecco il video di Bassetti:

 

Il prof. Bassetti in questo video si permette di dare del “ciarlatano” a suoi colleghi che, dati alla mano, curando hanno salvato migliaia e migliaia di vite umane con farmaci e cure riconosciute come estremamente efficaci da ricerche pubblicate anche sulla prestigiosa rivista medica Lancet, si veda quella del prof. Remuzzi, direttore dell’Istituto Mario Negri di Milano. Il prof. Bassetti si “augura” persino che questa radiazione e questa sospensione “sia solo l’inizio di una lunga serie di provvedimenti contro chi ha fatto dell’antiscienza il proprio credo”. Dunque, il prof. Bassetti ci sta dicendo che far presente al pubblico che per quei prodotti genici sperimentali chiamati “vaccini” non sono state condotte ricerche sulla cancerogenicità (sviluppo di tumori), teratogenicità (sviluppo anomalo di uno o più organi del feto), genotossicità (la capacità di alcuni agenti chimici di danneggiare il DNA all’interno di una cellula causando mutazioni genetiche) significa fare dell’“antiscienza”. Ma siamo all’assurdo! Siamo al capovolgimento della realtà. Affermando un dato inconfutabile (ricerca non fatta) si viene tacciati di antiscienza!!!

Silvana De Mari ha invece ragione e lo possiamo ben dire con certezza sia perché lo dicono i dati dei pazienti curati e guariti sia perché su questo blog abbiamo pubblicato centinaia e centinaia di ricerche e link a studi pubblicati anche su riviste mediche prestigiose. Ricerche che hanno messo in evidenza per questi prodotti genici criticità ed eventi avversi anche di notevole gravità. Altro che “vaccini sicuri ed efficaci”. Oggi, al contrario, siamo in presenza di un fenomeno nuovo e inquietante, quello dell’eccesso di mortalità, che deve essere indagato a fondo e spiegato (qui i dati per l’Italia). Ogni giorno, infatti, si sentono notizie di morti improvvise e di decessi per tumori fulminanti. E non sono notizie aneddotiche, ma proprio notizie statistiche ufficiali. 

La cosa curiosa, che passerà alla storia della medicina, è che questa radiazione e questa sospensione arrivano in un periodo in cui già oggi le banche dati ufficiali nazionali ed internazionali (vedi VAERS e EudraVigilance) mostrano dati assolutamente preoccupanti, fuori dall’ordinario, con decine di migliaia di morti e milioni di danneggiati a seguito della vaccinazione COVID. E si tenga presente che queste banche dati mostrano solo la punta dell’iceberg di quello che effettivamente sta avvenendo nella realtà perché quei dati si riferiscono a segnalazioni volontarie di eventi avversi seguiti alla inoculazione. Sono tante le morti e i danni che non sono stati e non vengono segnalati anche perché tanti sono stati i medici che non hanno voluto sapere di effettuare le segnalazioni perché troppo impegnati o per altro motivo (e qui sarebbe il caso di indagare il perchè). Quante persone sono morte entro pochi giorni dal “vaccino” Covid-19 e non sono state riconosciute e non sono state segnalate dalle famiglie, dai medici o da altri come morti da vaccino? Solo i dati sulla mortalità per tutte le cause pubblicati nei prossimi mesi e anni ci daranno un’idea. Ma già le banche dati mostrano le prime allarmanti indicazioni. Molti Paesi (qui per il Canada, qui per la Germania e il Regno Unito) tra i più vaccinati stanno già sperimentando un forte aumento dei morti in eccesso in tutte le fasce d’età – decessi che si verificano a un tasso superiore rispetto alla media quinquennale precedente, e che certamente non sono causati dalla Covid-19. 

Sono ansioso di sapere il pensiero del prof. Bassetti su questo allarmante fenomeno. Scherzo, ovviamente, non mi interessa affatto. 

Ci troviamo così di fronte ad un fatto paradossale. Siamo in presenza di medici che hanno pagato pur avendo curato e salvato vite umane e mediciche hanno goduto, medici che sono stati umiliati e medici che hanno preso premi e cottillon, medicia cui è stato negato lo stipendio perché sospesi in quanto non hanno voluto farsi inoculare questo prodotto sperimentale e medici

Che tempi bui che stiamo vivendo. Tempi brutti ma anche appassionanti, tempi tragici ma anche rivelatori di un regime sanitario in cui siamo immersi fino al collo. È grazie a medici come Silvana De Mari, Andrea Stramezzi, Giovanni Frajese, Giuseppe Barbaro, per citare i più noti, che abbiamo capito la statura del vero medico, di colui che fa del “primum non nocere” il pilastro fondamentale della propria vita professionale. Sono queste figure straordinarie che, aderendo alla vera scienza, sentendo forte il dovere di aiutare i sofferenti ma che al contempo hanno rifiutato di sottostare alla ideologica “sienzah, pagando pesantemente di persona, ci hanno insegnato ad essere più uomini. È grazie a questi signori che abbiamo capito ancora di più ed in profondità il senso della gioia, del sacrificio, del dolore, della durezza della battaglia per la libertà contro il volto lugubre e violento del potere. Sono state queste figure di umanità vera che ci hanno mostrato come il servizio disinteressato all’uomo che soffre renda l’uomo più vero e più uomo. Per questo dobbiamo essere loro profondamente grati.

Per converso, penso con dolore a tanti medici che inizialmente non hanno capito ma che poi, pur rendendosi conto, hanno continuano a stare zitti; ai tanti che si sono resi conto sin da subito che molte cose non quadravano ma che per paura, perché “tengo famiglia”, per i più svariati motivi hanno deciso di tacere. 

Ai nostri figli ed ai nostri nipoti che avranno il desiderio di iscriversi alla facoltà di medicina saremo fieri di indicare figure di medici cui ispirarsi, medici che hanno cercato di essere prima di tutto uomini e poi professionisti, persone non interessate affatto ad essere primedonne sulla scena mediatica, ansiose del consenso, seguendo l’aria che tira.

E’ accanto a queste persone che vorrei stare e continuare a crescere umanamente. E’ con queste persone che vorrei continuare a fare altre 1000 battaglie per la libertà, perché la statura di un vero uomo non cade improvvisamente dal cielo, è un processo lungo, ci vuole tanto perché essa maturi, e ciò perché tanto occorre soffrire. 

Cara Silvana, caro dottor Stramezzi, cari tanti medici che avete sofferto per l’uomo e per la scienza, quello della radiazione e della sospensione, pur costando tanto dolore e amarezza, è un giorno di pura letizia. Avete subito l’ingiustizia dell’innocente. Ricordiamo però che Qualcuno ha detto: “Beati gli afflitti, perché saranno consolati. (…) Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati. (…) Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli”. Ricordiamoci inoltre che è la capacità di ascoltare il grido di dolore dell’innocente che rende una civiltà più grande. Per questo dobbiamo sinceramente ringraziarvi. 

Sono sicuro che tanti che ancora oggi non capiscono un giorno capiranno e avranno il rammarico di non aver capito per tempo, di non aver preso posizione al momento giusto per ignoranza, per paura, per pigrizia, per ignavia, per viltà, per quieto vivere, per brama di un briciolo di attimo di potere o notorietà, e di questo in quel giorno si vergogneranno prima di tutto dinanzi alla propria coscienza e, se avranno fede, dinanzi a Dio.

Cari amici medici, agli occhi dei più quello che vi è successo potrebbe sembrare una sconfitta, è in realtà una potente vittoria. Per questo, voglio chiudere questo scritto con le parole con cui re Enrico V, il 25 ottobre 1415, dopo la vittoria di Agincourt, esortò tutti a cantare:

“Non nobis, Domine, sed nomine Tuo da gloriam” 

(“Non al nostro, ma al nome Tuo da’ Gloria!”)

 

 

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