Sacerdote omelia

 

 

di Giuliano Di Renzo

 

L’omelia fa parte della liturgia della Santa Messa e quindi è un atto di culto sacerdotale, perciò non va assimilato a un discorso entro l’azione sacra.

E’ missione specifica del sacerdote annunciare e poi spiegare e insegnare la Parola di Dio.

In forza del sacramento dell’Ordine il sacerdote è Cristo Sacerdote e Maestro presente in mezzo al suo gregge, ai suoi fratelli e sorelle.

Non è l’esperto che parla a un suo uditorio ma è l’angelo di Dio che proclama alla Chiesa la Parola che lo Spirito rivolge ad essa.

Raccolti i fedeli intorno al sacerdote e quindi intorno a Gesù fatto presente nell’assemblea mediante Unzione dall’Alto che il sacramento dell’Ordine conferisce al sacerdote quell’assemblea non è più tale ma è Chiesa, trasformata in Corpo Mistico di Cristo.

Il sacerdote perciò non è uno che presiede ma è uno che raccoglie e costituisce offrendo in Persona Christi il Sacrificio Santo di Lui e fa in tal modi della mensa un altare, mensa del sacrificio dei Santissimi Corpo e Sangue di Cristo che in quel momento si sta offrendo per noi.

L’assemblea dei fedeli ora non è più assemblea ma Chiesa.

E’ “un sacerdozio santo, per offrire sacrifici spirituali graditi a Dio, per mezzo di Gesù Cristo” (Prima Lettera di San Pietro 2,5).

Essa è “stirpe eletta, il sacerdozio regale, la nazione santa, il popolo che Dio si è acquistato perché proclamiate le opere meravigliose di Lui che vi ha chiamati dalla tenebre alla sua ammirabile luce” (Prima Lettera di San Pietro 1,9).

Ai suoi apostoli (inviati), quindi mediante loro ai sacerdoti che lo Spirito Santo, che è l’anima della Chiesa, farà da essi discendere nei secoli Gesù dice: “Come il Padre ha mandato me così io mando voi…ricevete lo Spirito Santo” (Vangelo di San Giovanni 20,21).

“Rimanete nel mio amore come io ho osservato la volontà del Padre mio e rimango nel suo amore” (Vangelo di San Giovanni 15,10).

E “Io sono il buon pastore. Il buon pastore offre la vita per le pecore….” (Vangelo di San Giovanni 10,11).

Annunciare Cristo, insegnare Cristo come Verità e Via, donarLo agli assetati e santificarli è la vocazione del sacerdote….

Sacerdote è solo Cristo, sacerdote nel suo sangue.

Ma Egli, il Figlio, che è il solo inviato, sceglie alcuni da inviare a sua volta a suo nome e in unione con sé continuare tra i redenti mediante il loro ministero la sua attività di Redentore.

Il sacerdote perciò se deve santificare gli altri deve santificare anche e prima se stesso divenendo sempre più il tralcio della vite che è Gesù (Vangelo di San Giovanni 15,5).

Che “non succeda che, dopo aver predicato agli altri, io stesso venga squalificato” (San Paolo Apostolo. Prima Lettera ai Corinzi 9,27).

“Pregate dunque il Padrone della messe che mandi operai nella sua messe” (Vangelo di San Luca 10,2).

 

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