Mentre in Polonia continua il violento boicottaggio di anarchici e attivisti di sinistra contro la sentenza dell’Alta Corte che ha dichiarato l’incostituzionalità dell’aborto eugenetico, è possibile unirsi alla battaglia in difesa della Vita nascente, dell’identità e della sacralità della fede cattolica aderendo all’iniziativa di preghiera promossa dai pro-life polacchi.

Ne riferisce Catholic News Agency  nell’articolo pubblicato il 2 novembre. La traduzione è a cura di Wanda Massa. 

 

 

I pro-life polacchi lanciano l’iniziativa globale del rosario

I pro-life polacchi invitano i cattolici di tutto il mondo a partecipare all’iniziativa di un rosario globale che è stata lanciata domenica.

L’evento “Rosario alle Porte del Paradiso“, che si svolge dal 1 all’8 novembre, spera di unire migliaia di persone in tutto il mondo in preghiera per i bambini non nati.

L’iniziativa, conosciuta in polacco come “Różaniec Do Granic Nieba“, è nata da un’idea degli organizzatori dell’evento “Rosario alle frontiere” del 2017, quando più di un milione di polacchi hanno recitato il rosario alle frontiere del paese. Il raduno ha ispirato altri Paesi a organizzare eventi simili.

L’anno scorso gli organizzatori hanno riunito decine di migliaia di persone per un incontro di preghiera noto come “Polonia sotto la croce“.

L’iniziativa del rosario si inserisce nel contesto delle proteste diffuse in Polonia a seguito di una storica sentenza del tribunale sull’aborto.

I manifestanti hanno interrotto le messe in tutto il Paese dopo che la Corte costituzionale ha stabilito, il 22 ottobre, che una legge che permetteva l’aborto per anomalie fetali era incostituzionale. La sentenza, che non può essere impugnata, potrebbe portare a una significativa riduzione del numero di aborti nel Paese.

I video sui social media hanno mostrato i manifestanti che interrompono le messe domenicali mentre tengono cartelli a sostegno dell’aborto. Hanno anche lasciato graffiti su edifici sacri, vandalizzato una statua di San Giovanni Paolo II, e urlato slogan contro il clero, oltre a bloccare strade e ponti.

In risposta alle proteste, il presidente polacco Andrzej Duda ha dichiarato il 30 ottobre che avrebbe proposto un disegno di legge che consentisse l’aborto in caso di anomalie fetali fatali.

L’aborto continuerà a rimanere legale nei casi di stupro, incesto e rischio per la vita della madre.

Il “Rosario alle Porte del Paradiso” è iniziato il giorno di Ognissanti. Gli organizzatori hanno detto che i cattolici possono aderire all’iniziativa in qualsiasi giorno recitando una serie di preghiere, compreso il rosario, in un cimitero, in una croce della strada, in parrocchia o a casa.

Sul sito web dell’iniziativa, gli organizzatori hanno scritto: “Le conseguenze dell’uccisione dei nascituri diventano sempre più visibili e ci colpiscono sempre più“.

Con questa preghiera di espiazione vogliamo offrire riparazione a Dio per il peccato dell’aborto e ricompensare le sofferenze dei nascituri. Vogliamo salvare la Polonia e il mondo dalle conseguenze di questo peccato“.

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