carroarmato guerra rovine

 

 

di Il Moschettiere

 

Difficile restare ironici, davanti a quanto accade. Una volta tanto voglio essere serio!

Vorrei dire, in primo luogo, che condivido pienamente le osservazioni che Autore Vario ha pubblicato qualche giorno fa su questo blog (qui). Ne cito solo la parte iniziale, che è quella che più interessa:

 

Gli ambientalisti vedono lontano, si sa. Si preoccupano perché troppe emissioni di CO2 potrebbero fra cinquant’anni aumentare di oltre un grado la temperatura media (eppure gli studiosi della storia del clima definiscono quell’innalzamento di temperature avvenuto più volte nel passato ‘optimum climatico’, sempre propizio allo sviluppo della civiltà).

Ecco allora che, per esempio, secondo loro occorre mangiare insetti perché per produrre carne bovina c’è troppo spreco di energie e quindi di anidride carbonica. E anche di metano, che è un altro gas serra che dovrebbe farci inorridire. Dunque, lotta anche alle flatulenze bovine. Quanta lungimiranza!

Strano però che nessun ambientalista si batta nei salotti televisivi o nelle piazze per fermare un altro genere di emissioni: quelle radioattive che sarebbero prodotte da un possibile conflitto nucleare. Eppure, i verdi sono quelli che hanno sempre fermato le centrali nucleari: se sono così pericolose, perché allora non porre come prioritario l’impegno per la pace nel conflitto ucraino per scongiurare possibili minacce atomiche?

 

Già qualcun altro, tempo fa, aveva attirato l’attenzione su questo dettaglio, sul quale sembra che non si soffermi abbastanza l’attenzione della gente (qui):

Se si è così preoccupati del riscaldamento globale, perché invece di ridurre la CO2 non si smette di fabbricare proprio le testate nucleari? Greta, scusa, non potresti far presente anche questo problemino, quando vai all’ONU la prossima volta? “Ehi, guardate, che l’esplosione di due o tre bombe atomiche accelererebbero lo scioglimento dei ghiacci ai poli!”. Perché mai a questo dettaglio non ci hai pensato? Troppo complicato, capisco. Nessuno ti applaudirebbe.

Però, Greta, almeno provaci. Invece di spegnere i motori e le ciminiere, i diesel e le centrali a carbone, non sarebbe leggermente più sicuro eliminare le armi nucleari? Poi ai motori ci pensiamo dopo, no!

 

In appendice a queste considerazioni, vorrei fare solo una breve aggiunta, tenendo presenti soprattutto quanti hanno aderito con ogni zelo alla vaccinazione universale con relative misure di “contenimento” per i temibili no-vax.

Guardate bene! I governi, gli Stati e le istituzioni che adesso con parole aggressive, sanzioni suicide, fornitura di armi senza risparmio, fomentano odio e favoriscono la famosa escalation nella tensione fra Russia e Ucraina (leggi Russia e Usa), sono gli stessi che per due anni ci hanno fatto la predica quotidiana sul primato assoluto della SALUTE! In nome della salute pubblica, dicevano, dobbiamo rinunciare alla libertà di circolazione, ad incontrare amici e parenti, a visitare i malati e gli anziani negli ospedali, a ricevere i sacramenti, a celebrare le esequie per i “morti covid” nelle chiese (come se da una cassa di zinco sigillata con la fiamma ossidrica il virus potesse propagarsi e creare focolai), ecc. ecc. Insomma, dovevamo rinunciare a vivere da esseri umani!

Guardateli bene in faccia, questi politici, giornalisti e opinion leaders. Sono proprio loro e sempre loro, quelli che adesso camminano e ci fanno camminare, cinici e ciechi come sempre, sul bordo del precipizio economico e di un conflitto mondiale o nucleare. Adesso hanno cambiato il ritornello: non più il mito della SALUTE e della SICUREZZA. Di queste cose ce ne possiamo scordare, ormai, come ci possiamo scordare il mito della CRESCITA continua. Ricordate qual era l’obiettivo di ogni società fino a circa un anno fa? CRESCERE, sempre crescere, il PIL odveva crescere, altrimenti il resto non valeva niente.

Adesso la crescita non conta un fico secco. Lo ha detto Macron un paio di mesi fa, ad alta voce: “I tempi dell’abbondanza sono finiti!”. Chiaro? Così la salute e la sicurezza: hanno fatto il loro tempo. Magari rispunteranno fra qualche mese, al momento propizio. L’importante, ora, è mandare armi il più possibile, tanto ci sono le mascherine che proteggono!

Ora c’è un nuovo mito, quello dell’AUDETERMINAZIONE DEI POPOLI, della LIBERTA’ di un paese SOVRANO. Proprio LORO, che bollano di SOVRANISMO ogni discorso sensato fatto a difesa del dettato costituzionale dei paesi sovrani (senza nazionalismi di sorta), adesso si fanno paladini, senza se e senza ma, della sovranità, dopo che l’hanno calpestata nei loro stessi paesi, insieme alla democrazia di cui straparlano. Proprio chi ha deliberato nel passato di attaccare unilateralmente e senza motivo altre nazioni, adesso condanna l’aggressione unilaterale; chi faceva la “guerra preventiva” venti anni fa agli alleati dei russi, adesso la condanna perché fatta dai russi.

Hanno cambiato musica, e ci fanno ballare secondo il ritmo che loro scelgono di volta in volta, a seconda delle convenienze del momento. Ma i suonatori sono sempre loro, sempre gli stessi.

Se dovranno chiudere ancora altre aziende e aumenteranno i disoccupati, se non potremo più scaldarci e i prezzi saliranno ancora, tanto da diventare proibitivi, ricordiamoci di quanto costoro hanno detto per mesi e mesi: la SALUTE al primo posto! La salute trae forse giovamento dal tenere i termosifoni spenti e dalla mancanza di stipendio? Sembrava che per avere il condizionatore acceso avremmo dovuto rinunciare alla pace oppure che per avere la pace dovessimo spegnere il condizionatore. Ora vedremo se senza la pace i termosifoni funzioneranno ancora e quante bollette potremo pagare.

E quando sentiamo parlare della necessità di fornire armi sempre più avanzate per sostenere i belligeranti, ricordiamoci di coloro che cercavano di imporre la SICUREZZA come se non avessero altra preoccupazione che il nostro bene, il bene della società, dei più deboli e fragili. E quando li sentiamo parlare degli scenari da guerra nucleare, come si trattasse di una possibilità reale con cui fare i conti e a cui forse prepararsi (per colpa degli altri, ovviamente, che sono cattivi!), riandiamo con la memoria a quando questi stessi leader ci dicono sulla CURA del PIANETA e della casa comune, da consegnare alle future generazioni in buone condizioni, delle politiche green e delle necessità di ridurre il buco dell’ozono, di proteggere le specie a rischio.

Adesso possiamo cominciare già a valutare, nell’attuale panorama europeo e internazionale, quanto bugiarde fossero le loro parole di allora e quanto folli siano le loro politiche attuali.

Non c’è da stupirsi! Sono proprio loro, i promotori del diritto all’aborto come conquista di civiltà e del vaccino come “dovere morale”, i funamboli che ci fanno camminare sul vuoto: omicidi prima e ipocriti guerrafondai dopo! Mentre tagliano sulla sanità, spendono di più in bombe e missili.

Non li riconoscete? Hanno cambiato solo maschera. Ma sono proprio loro, quelli che la maschera non se la tolgono mai!

 


 

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