“Il silenzio è un bene che non possiedo più”. La musicista Cristina Barbuti denuncia la sua tragedia personale. Un racconto intimo, vibrante e consapevole, che travalica la sfera dell’esperienza individuale e invita tutti ad una profonda riflessione.

Cristina Barbuti si è specializzata in musica da camera a Praga alla Sandor Vègh International Chamber Music Academy e in Israele alla Rubin Academy of Music and Dance presso la Jerusalem Heberw University e negli stessi anni collabora con la UCLA Los Angeles nel dipartimento di cultura italiana. Ha suonato in Italia, Germania, Austria, Belgio, USA e Israele in varie formazioni cameristiche e in numerosi Festival internazionali. Ha inciso per Stradivarius musiche del compositore svizzero Willy Merz, lavoro segnalato con quattro stelle dalla rivista Le monde de la musique, Paris.

Nel 2001 intraprende con Alexander Lonquich l’attività stabile di duo pianistico suonando in Austria, Germania, Svizzera, Norvegia, e Italia e collaborando con prestigiose orchestre quali la Stuttgarter Kammerorchester e Camerata Salzburg.. In occasione del Festivaletteratura di Mantova edizione 2007, il duo ha ideato con l’Orchestra da Camera di Mantova e l’attore Sandro Lombardi una serie di tre concerti dedicati al “sentimento di infanzia” dal titolo L’infanzia di Saturno. Cristina Barbuti si è da sempre interessata a ricerche sull’espressività non solo musicale intesa come linguaggio attraverso il quale affrontare in modo specifico anche la formazione dei musicisti recentemente specializzandosi in Artiterapie secondo il modello della Psicologia della Gestalt. Con Alexander Lonquich e con l’attrice Vincenza Modica ha condotto numerosi laboratori teatrali e musicali presso importanti istituzioni.

 


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