Rilancio un articolo di Paolo Becchi e Giovanni Zibordi apparso sul blog di Nicola Porro. 

 

bambini-felici

 

In Germania hanno pubblicato lo studio forse più esteso e dettagliato sulla mortalità Covid per i minorenni. La conclusione è che su circa 14 milioni di minorenni si sono avuti tre decessi che possono essere attribuiti alla Covid-19. Per quello che siamo riusciti a vedere in Italia non è stato fatto niente del genere, per questo non possiamo fare raffronti. Lo studio tedesco distingue tra ospedalizzazioni e decessi di minorenni che hanno altre malattie (comorbidities) e quelle di minorenni sani che risultano avere solo la Covid-19 come patologia.

Lo studio contiene molte statistiche ma quelle riassuntive le trovate evidenziate qui sotto e indicano che ci sono stati tre decessi sotto i 5 anni e nessun decesso tra 5 e 17 anni in un anno e mezzo di Covid.

 

 

Parliamo quindi di tre morti Covid sotto i 17 anni su 14 milioni in un anno e mezzo (quindi una mortalità annuale di due). Come forse non tutti sanno, circa 10 mila persone all’anno muoiono colpite da fulmini nel mondo. In Italia, ad esempio, si parla di 10-15 morti l’anno e in Usa di almeno 50.

Le morti dovute a fulmini avvengono ovviamente sempre all’aperto in mezzo a temporali e oltre ad agricoltori colpiscono bagnanti, escursionisti e atleti che praticano sport all’aperto anche quando piove. È probabile quindi che la quota di giovani sia più alta della loro percentuale nella popolazione, e quindi si tratti di almeno quattro o cinque morti giovani l’anno in paesi come l’Italia e la Germania. Statisticamente, quindi, la probabilità per un giovane sotto i 18 anni di morire di Covid sembra pari e anzi inferiore a quella di essere colpito da un fulmine.

Per quel che riguarda invece i vaccinati negli Stati Uniti, dove esiste a differenza dell’Italia un sistema (Vaccine Adverse Report System, VAERS) relativamente efficiente di segnalazione di morti e disabili post vaccinazione, si sono già verificati 4 morti giovani post vaccino sotto i 12 anni.

In Uk, dove pure esiste a differenza dell’Italia un sistema valido di segnalazione di morti e disabili post vaccinazione, ci sono 122 morti tra i 15 e 19 anni maschi, nel 2021 in più rispetto al 2020. Non si può dire esattamente a cosa siano dovuti, ma l’unica differenza importante tra il 2021 e il 2020 è la vaccinazione. Inoltre, lo stesso aumento di morti rispetto all’anno prima non si verifica tra le femmine e, come ora si sa da tanti studi, i problemi cardiaci post vaccinazione colpiscono quasi solo i maschi.

 

 

Infine, come abbiamo già segnalato e come è stato ora presentato anche in audizione in parlamento dal dott. Alberto Donzelli – che ha citato i nostri dati – in Europa c’è nel 2021 un eccesso di circa 2,800 morti tra 14 e 44 anni rispetto al 2020. Dato che il Covid-19 esisteva in entrambi gli anni, ma la vaccinazione solo nel 2021 sembra logico indagare in quella direzione. Per le persone giovani o relativamente giovani esiste un eccesso di mortalità da quando è in atto la vaccinazione di massa. I giornali tedeschi riportano i casi di circa 90 atleti che nel 2021 hanno avuto infarti e collassi.

In questi giorni uno dei giocatori americani più famosi di football, Demaryius Thomas, è morto improvvisamente in casa. I minorenni soffrono di problemi cardiaci post vaccino molto più degli anziani. Ma per loro il rischio di ammalarsi di Covid, come si è visto dallo studio tedesco, è praticamente zero. I dati statistici, quelli ricavati dalle cronache e anche dagli studi pubblicati indicano che si stanno in realtà sacrificando i giovani senza nessuna giustificazione. E ora si vuole addirittura procedere alla vaccinazione dei bambini. C’è del metodo in questa follia.

 

 

Facebook Comments