Matteo Gracis, giornalista indipendente, da marzo 2020 sia nelle dirette online che negli eventi dal vivo, va ripetendo un concetto semplice e fondamentale: il giornalismo dovrebbe essere controllore del potere e non controllato da esso. In questi mesi ha sottolineato più volte, invece,  come i mass media si siano “del tutto trasformati nell’ufficio stampa delle istituzioni, veri e propri megafoni delle autorità e del governo”.

Rilanciamo – accompagnato dalla trascrizione pubblicata sul sito Comedonchisciotte– il video del suo recente intervento alla manifestazione “Primum Non Nocere” che si è tenuta a Bologna il 22 maggio (riprese e montaggio video di Byoblu).

(se il video qui sotto non si apre, clicca qui)

 

Sono un giornalista, sto girando l’Italia e continuano a fermarmi, a dirmi grazie, a chiedermi i selfie, gli autografi. Ma faccio il mio lavoro, non faccio niente di più, né di meno. E’ sorprendente che si chiedano i selfie o si facciano i cori da stadio a un giornalista, dovrebbe essere la normalità (fare il proprio lavoro) e invece, evidentemente, non lo è.

Io ho iniziato un anno fa a condividere semplicemente le mie domande, i miei dubbi su quello che stava succedendo perché da giornalista libero quale sono, sono estremamente convinto del fatto che IL VERO GIORNALISMO non vi costringerà mai a credere, ma vi porterà a dubitare. Questa è la base.

Ora, per la giornata di oggi mi sono immaginato di trovarmi di fronte a uno dei nostri ministri, a uno dei nostri politici o a qualche esperto di scienza per poterlo finalmente intervistare in prima serata. Allora mi sono appuntato queste 10 domande che, in realtà, hanno tutte un unico cappello ovvero “PERCHE’?”.

Non c’è più nessuno che domanda: “perché”? Eppure è la domanda più semplice del mondo, è quella che i nostri figli ci insegnano da quando iniziano a parlare: “mamma, perché il sole è giallo? perché l’aria è fresca?”.

I perché non esistono più. Questi sono i 10 perché che rivolgerei a qualunque rappresentante delle istituzioni che da un anno e mezzo decide di condizionare così pesantemente la nostra vita.

 

Ecco, gli chiederei PERCHE’ :

 

Innanzitutto PERCHE’ – nonostante stiamo entrando nell’era delle pandemie, come ci hanno detto in Europa –  non si è mai parlato, un singolo giorno, dell’importanza del sistema immunitario, dello stile di vita, dello sport, dell’alimentazione? PERCHE’?

 

E poi chiederei, come seconda domanda, PERCHE’ non si è mai pensato di tutelare le fasce deboli, ovvero gli anziani, e di lasciar vivere tutto il resto della popolazione. PERCHE’?
E’ l’Istituto Superiore della Sanità che ci dice che la media dei decessi per covid in Italia è 80 anni, su soggetti con tre o più patologie. Allora, è giusto difendere gli anziani, ci mancherebbe altro, sono la nostra storia, le nostre radici, però sono anche il nostro passato e non si può pensare di castrare il nostro futuro per tutelare il nostro passato, è un ragionamento schizofrenico. Ma è quello che stiamo facendo.

 

PERCHE’ adesso la narrazione è che, grazie ai vaccini, stanno calando i contagi, nel momento in cui un anno fa, senza vaccini, i numeri erano gli stessi se non migliori? PERCHE’ nessuno lo domanda?

 

PERCHE’ nessuno dei miei colleghi in televisione cerca di porre una riflessione e afferma: “E’ troppo comodo dare la colpa di tutto quello che è successo e sta succedendo a un virus, la colpa non è di un virus ma della sua gestione”. E’ completamente diverso!  Ecco qua non stiamo parlando di negazionismo, di complottismo, è una critica politica – penso anche lecita – nel momento in cui hanno modificato così tanto le nostre vite. PERCHE’ nessuno pone queste questioni?

 

PERCHE’ continuiamo a mandare in televisione ogni giorno questi esperti virologi che si contraddicono tra di loro e da un anno e mezzo continuano a cambiare versione dei fatti?
Uno dice: “Ho l’ospedale pieno di pazienti con varianti del covid” e il giorno dopo viene smentito dal suo  stesso ospedale. E alla domanda:  “Ma alla fine questi vaccini funzionano?” Risponde: “Funzionicchiano”.
Ma come “funzionicchiano”?
Io sono padre di due bimbi di 4 e 9 anni. Allora quando mi chiameranno per portare i miei figli e vaccinarli prenderò una mazza da baseball e scriverò sulla mazza da baseball “funzionicchia”, poi a quel punto andrò dal dottore che vuole vaccinarli e gli dirò “Non preoccuparti ho la mazza, ma “funzionicchia”.
A proposito dei figli, svesto per un attimo i panni del giornalista e assumo solo quelli del padre e dico una cosa, non a voi, ma a chi ci ascolta – perché è chiaro che ascoltano – e dico: state alla larga dai nostri figli!
E sia chiaro, è una minaccia. Mi assumo tutte le responsabilità di questa frase e lo sottolineo: la mia è una minaccia! State alla larga dai bambini perché i veri moderati siamo noi che non vi abbiamo ancora appeso a testa in giù.

 

Ritorno nei panni del giornalista.
PERCHE’ in televisione, sui giornali nazionali e nelle radio, nessuno parla di questo Grande Reset? Non è una teoria cospirazionista, l’hanno citata anche prima, è un programma che fa parte dell’agenda politica presentato dal World Economic Forum e stiamo assistendo alla sua messa in atto giorno dopo giorno, alla velocità della luce, grazie a una pandemia.
All’interno del Grande Reset c’è l’abolizione del contante, la didattica a distanza, i passaporti vaccinali. E allora: PERCHE’ non parliamo di una cosa che influenza così tanto le nostre vite? Sembra un tabù, non se ne può parlare.

 

PERCHE’ nessuno si preoccupa che abbiamo creato un popolo di ipocondriaci?  Siamo un popolo di ipocondriaci, ma nessuno pare preoccuparsi di tutto questo. Ci vorranno decenni per uscire da questo virus che non è sars-cov-2 – che personalmente non ho mai negato – piuttosto il vero virus è quello della paura, perché il problema più grande, signori, che guida da più di un anno la stragrande maggioranza della popolazione italiana, è la paura che ha superato la voglia di vivere. E allora si è già morti quando succede una cosa del genere.

 

PERCHE’ si continuano a ignorare gli evidenti conflitti di interesse che ci sono, uno fra tutti l’Agenzia Europea per il Farmaco, ovvero coloro che dovrebbero essere preposti a dire se un farmaco può andare in commercio o no, compreso un vaccino?
La gente pensa: “Beh, da chi vuoi che sia finanziata? Sarà finanziata da noi con le nostre tasse perché deve essere un ente indipendente!
NO: al 84% è finanziata dalle case farmaceutiche. Ma che credibilità può avere e come faccio io a fidarmi di un ente del genere? Come si fa a non tirare fuori conflitti di interesse di questa dimensione?

 

E, infine, il più grande scandalo di tutti, il più grande perché:
PERCHE’ il Governo continua a ostacolare  le cure domiciliari? PERCHE’? Ci  devono dare una risposta!
Hanno fatto un ricorso per tornare al paracetamolo e la vigile attesa senza una motivazione e nessuno che gli fa questa domanda: PERCHE’?
Magari hanno delle motivazioni valide, ma io – da cittadino e da giornalista – è la prima domanda che farei!
PERCHE’ tu, Speranza, stai ostacolando i dottori che ti svuotano gli ospedali e curano le persone che hanno il covid ?

 

IL GIORNALISMO DOVREBBE ESSERE CONTROLLORE DEL POTERE, NON CONTROLLATO DA ESSO, ma oggi è questo che succede in Italia e allora, a questo punto, io non posso dirvi che cosa fare, in tanti me lo chiedono: “Matteo cosa facciamo?”.
Non lo so!  Posso dirvi  personalmente quello che faccio io ormai da mesi. E sto facendo tre cose semplici: resisto, faccio rete e disobbedisco. Questo faccio.

Winston Churchill, che era uno che ne sapeva un po’ di politica e di sociologia, disse: “Se sotto il cartello ‘Vietato fumare’ trovi una persona che fuma, gli fai una multa. Se sotto il cartello ‘Vietato fumare’ trovi 20 persone che fumano, gli chiedi di spostarsi. Se sotto il cartello ‘Vietato fumare’, trovi 2000- 20mila persone che fumano, togli il cartello”.

Io il cartello l’ho tolto da un pezzo, voi fate un po’ come vi pare.
Detto questo la più grande forma di resistenza in questo momento è tenere alto l’umore, essere felici senza paura e rendersi conto che, nonostante tutto, stiamo vivendo un momento incredibile e abbiamo un’opportunità di cambiamento e di rivoluzione che non abbiamo mai avuto.

Matteo Gracis
Intervento alla Manifestazione “Primum Non Nocere”
22 maggio 2021 – Bologna

 

 

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