Coronavirus

Coronavirus

 


di
Miguel Cuartero Samperi

 

“È una situazione surreale. Da film horror” ha affermato il Sindaco di Codogno (provincia di Lodi), uno dei paesi chiusi in quarantena a causa della diffusione del Coronavirus. Si parla di circa 50mila persone chiuse in casa nella provincia di Lodi. Ieri sera è stata diffusa la notizia del primo morto in Italia; una donna è deceduta in attesa del test; si contano decine e decine di contagiati, tra cui due medici di Pavia; un ospedale da evacuare e un governo in stato di allarme. Il dottor Ippolito (direttore dell’ospedale Spallanzani) ha affermato: «Siamo entrati in una nuova fase: da importazione a circolazione». È questo lo status quo oggi, sabato alle ore 13,00. Un bollettino in continuo aggiornamento, che di ora in ora potrebbe con ogni probabilità veder aumentare contagi e (Dio non lo voglia) decessi.

Questo è quello che sappiamo, quello che i media possono (o vogliono) riferire. Ma è possibile che molti siano i dati e gli episodi che – per motivi di prudenza – lo stato ha deciso di non diffondere. Si parla di alcuni decessi nell’ospedale di Napoli e di alcuni pazienti internati in una caserma dell’esercito nei pressi di Bracciano (Roma). Sono solo voci che fanno pensare a una diffusione esponenziale dei contagi e al rischio imminente di pandemia… L’allarme è alto, ma la diffusione di fake news e il facile allarmismo non permettono di avere un quadro esauriente della situazione.

Quello che possiamo fare è attendere, prendere qualche precauzione e fidarci di chi ci governa. Questa è la cosa più difficile.

Da cittadini possiamo solo augurarci che il Governo metta da parte le battaglie ideologiche e le bagarre partitiche, per prendere in mano la situazione. Proprio due giorni fa, nelle aule del Senato, si litigava animosamente su una questione importantissima e urgente come la lotta alla pedopornografia. Tanto che don Fortunato di Noto, sacerdote siciliano fondatore di Meter (onlus che da trent’anni combatte a tutto campo gli abusi su minori e la pedopornografia online) ha chiesto ai politici di evitare ambiguità e di mettere da parte schieramenti partitici e battaglie ideologiche.

A maggior ragione l’emergenza Coronavirus, per la sua rapida diffusione, l’alto tasso di mortalità e l’impossibilità di argini efficaci merita di venir governato con serietà e responsabilità.

Evitare allarmismi è necessario come è importante non strumentalizzare l’emergenza per fare uno sgambetto agli avversari politici o difendere le proprie idee su sicurezza e immigrazione. Ma prendere sotto gamba l’emergenza in nome del “politicamente corretto”, del “volemose bene”, dell’accoglienza, dell’antifascismo e dell’anti sovranismo è del tutto fuori luogo. E’ quello che ha fatto finora il Governo italiano guidato dal PD e dai 5 Stelle: gli appelli ad andare a mangiare nei ristoranti cinesi (le foto con l’involtino primavera in mano), la visita dimostrativa del presidente Mattarella alla scuola cinese, gli appelli a contenere il panico e gli allarmismi perché “il virus è lontano”, “è passeggero” e “il vero virus è il razzismo”. Sono diverse settimane che sentiamo il nostro ministro della Sanità, Roberto Speranza, vantare con una certa arroganza presunti primati italiani: “Italia è il paese più preparato”, “Siamo il paese più attrezzato”, “Il paese che ha isolato il coronavirus”, “Il paese più capace”… Ora potremmo aggiungere “Il paese più infettato”. «Non è niente. Passerà presto. Andrà tutto bene…», affermava il dottor Rieux, ne La Peste di Camus, a chi – allarmato dalla massiccia presenza dei topi in città – chiedeva un parere al medico.

In queste ore, il prof. Roberto Burioni lamenta che i suoi appelli (e quelli di molti colleghi) siano stati ignorati. Al contrario, è stato accusato di diffondere inutili allarmismi e di sostenere le istanze “fascio-leghiste”. Ora chiede alla classe politica responsabilità e serietà: «Abbiamo sempre detto di considerare la possibilità che i pazienti asintomatici potessero trasmettere l’infezione: ci hanno dato dei bugiardi e dei male informati. Abbiamo sempre sostenuto che l’isolamento delle persone provenienti dalla Cina fosse l’unico modo efficace per evitare il diffondersi del virus in Italia: ci hanno detto che eravamo allarmisti e fascio-leghisti. Ora spero che sia evidente che in entrambi i casi avevamo ragione. Era facile avere ragione – sottolinea – perché bastava leggere i lavori scientifici e le notizie affidabili, senza gli occhi offuscati dall’ideologia o da secondi fini. Allo stesso modo adesso vi diciamo: niente panico».

Da parte nostra, noi cittadini, noi figli, genitori, nipoti… un accorato appello ai nostri politici, a chi detiene le sorti del nostro paese, affinché ragionino con sapienza, combattano per noi con tenacia, si accordino in unità di intenti con gli avversari politici, ascoltino con umiltà e spirito di collaborazione la comunità scientifica e possano assicurare a tutti gli italiani una gestione seria e responsabile dell’emergenza, lasciando da parte i dissidi ideologici e le lotte di potere che – purtroppo – animano quotidianamente il dibattito politico. E’ giunto il momento di lavorare assieme (sinistra e destra, europeisti e sovranisti, populisti e globalisti… e chi più ne ha più ne metta) per il bene del nostro paese. Non per la poltrona. Senza aspirare a premi, medaglie, posti d’onore, visibilità mediatica o riconoscimenti di qualsiasi tipo.

 

P.S.: Allo stesso modo sembra doveroso chiedere agli uomini di Chiesa – chiamata ad essere un faro che illumina e non pietra di inciampo – di incoraggiare ed aiutare il popolo italiano, restando fuori dalle questioni prettamente politiche e dal “religiosamente corretto”. Ci vengano risparmiate – per lo meno per un po’ – le prediche sulla accoglienza e l’anti sovranismo che non fanno che disgustare ed allontanare molti fedeli. Una parola profetica, una parola di speranza e di fede, saranno più opportune di alcuni tweet anti-salviniani (strumentalizzando l’emergenza globale del coronavirus) che alcuni sacerdoti continuano, ostinati, a diffondere sui social media, facendo una parca figura e venendo costretti dalla vergogna a cancellarne le tracce.

 

Pubblicato anche su testadelserpente 

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