clicca qui per vedere il video dell’intervento del prof. Mariano Bizzarri

Mariano Bizzarri, Professore di patologia clinica
Mariano Bizzarri, Professore di patologia clinica

 

 

di Angela Comelli

 

Mariano Bizzarri (vedi anche qui e qui) è un oncologo e saggista italiano, ricercatore presso il dipartimento di Medicina Sperimentale dell’Università La Sapienza di Roma. È Direttore del laboratorio di Biologia dei Sistemi presso il medesimo dipartimento. Ha partecipato all’incontro tenutosi a Torino il 10 novembre scorso. La sua relazione, tra le tante altre, la potete vedere cliccando sulla foto o sul link all’inizio di questo articolo.

In una lineare, sintetica e brillante esposizione, il dottor Bizzarri evidenzia diversi punti problematici della narrazione unica sulla pandemia dal punto di vista medico.

Per brevi cenni sono:

  • INCIDENZA: si equipara il positivo al test al portatore di virus infettante. Il virus impiega circa 2 settimane per essere rivelato dalla PCR che amplifica il segnale biochimico dell’RNA. Se si superano i 30-33 cicli di amplificazione l’esito del test segnala o una pregressa esposizione o una sovrapposizione con altri virus. Nei nostri test si ha una media di cicli di amplificazione sopra le 42 e quindi circa l’80 % dei test sono FALSI positivi! Hanno inventato il malato asintomatico, dice Bizzarri.

     

  • MODELLO RT è decisamente inadeguato, ma, pur in presenza di altre possibilità, non hanno voluto modificarlo. L’apparente diversità nelle regioni non esiste: l’unico parametro serio è l’occupazione delle terapie intensive, correlata al numero di morti.

 

  • LETALITA’: c’è una differenza enorme tra i vari Paesi che va spiegata. La realtà è un sistema complesso: la Svezia, senza Greenpass né lockdown, ha molti meno morti dell’Italia, possiamo farci qualche domanda a tal proposito?

 

  • Non si possono fare DIAGNOSI di covid solo per un test positivo: ci vogliono parametri clinici e sintomi. A marzo 2020 c’erano pochi falsi positivi perché la gente veniva a fare il test quando aveva sintomi.

 

  • Nello studiare la loro relazione, si scopre che quando aumentano le terapie intensive aumentano anche i morti, ma, ad un certo punto, il numero di morti cresce senza che, in corrispondenza, aumentino le terapie intensive: sono le persone al di sopra degli 80 anni, con più patologie, che muoiono in casa. E’ un fenomeno noto in epidemiologia, la cosiddetta “mietitura degli anziani”: grazie alle condizioni di benessere delle nostre società, le persone vivono al di sopra delle proprie possibilità fisiologiche, pur con molti acciacchi, ma, alla prima occasione di incontro con un virus, anche banale, soccombono.

 

  • VACCINI: efficacia, durata, effetti collaterali. In un articolo pubblicato sul Journal of Epidemiology si evidenzia che NON c’è una relazione INVERSA tra numero di vaccinati e incidenza della malattia, contrariamente a quanto ci si aspetterebbe, anzi è esattamente al contrario!

        

        – La COPERTURA VACCINALE svanisce dopo 6 mesi. Come mai? Perché non sono vaccini ma terapia genica:  trasferiscono l’mRNA e informa la cellula di produrre un anticorpo contro la spike. Se il virus modifica la spike, gli anticorpi contro di essa sono inutilizzabili. I vaccini tradizionali davano tutta la “forma”, questi no.

          

        -I VACCINATI INFETTANO come gli altri: nessun vaccino impedisce che il virus entri nell’organismo, al massimo impedisce che si sviluppi la malattia. (Lancet) Paradossamente i vaccinati hanno più carica virale dei non vaccinati.

         

       – L’IMMUNITA’ NATURALE è di gran lunga superiore a quella ottenuta con il vaccino: su centinaia di milioni di persone guarite, poco più di 400 si sono reinfettate. Perchè il GreenPass dei guariti dura solo 6 mesi e quello dei vaccinati 1 anno?

         

        -REAZIONI AVVERSE: se non si cercano (farmacovigilanza attiva) non si trovano. CDC di Atlanta: incidenze delle MIOCARDITI: Parliamo di Pfizer e Moderna perché gli altri vaccini danno molti meno problemi da questo punto di vista. Sopra i 50 anni non c’è troppa differenza tra eventi attesi di miocardite e eventi  osservati ed il vaccino offre dei benefici, ma, nella fascia dei maschi tra i 12 e i 15 anni, ci si aspetterebbe da 1 a 5 eventi di miocardite, e invece se ne sono verificati 117, un numero notevolmente superiore alle attese.

         -Per i BAMBINI, a maggior ragione,  il rapporto rischi/benefici è decisamente svantaggioso: usare i bambini per proteggere gli adulti è contro ogni principio di etica. Dal British Medical Journal: I vaccini non sono stati studiati per rispondere a domande sulla cancerogenicità o sui problemi delle donne in gravidanza.

           

         -PANDEMIA DEI NON VACCINATI: Il rapporto dell’Istituto Superiore della Sanità in ottobre riporta 18,4 % diagnosi, 26,8% ospedalizzazione, 26,7% delle terapie intensive e il 37% dei decessi sono dei non vaccinati, ma questo significa che GLI ALTRI SONO VACCINATI! (es. 73,3% di vaccinati in terapia intensiva o 63% di decessi)

 

  • Il GREENPASS non garantisce che il possessore non possa infettare, anzi alimenta una falsa sicurezza, quindi è uno strumento politico, non sanitario.

           

Questa non è una malattia come le altre: ogni anno l’influenza uccide, in media, dalle 10 000 alle 25 000 persone l’anno, ma l’influenza provoca sempre qualche sintomo come mal di testa, mialgie, muco, tosse mentre. Il covid, che pure fa parte della stessa famiglia, nel 97% dei positivi è asintomatico, ma, quando incontra persone anziane e/o con comorbilità può produrre effetti devastanti come la tempesta citochinica o la sindrome ipercoagulativa che possono condurre alla morte.

Il virus non è forte in sé, ma innesca una reazione di tipo autoimmune che può diventare letale. Avremmo dovuto affrontarla come malattia autoimmune e non come malattia infettiva, anche se si diffonde come tale.

Gli scienziati non devono alimentare la macchina del dubbio (Nature): siamo in piena teocrazia scientifica! La scienza ha poche certezze, la verità è un processo asintotico: ci avviciniamo piano piano, cercando soluzioni convenienti.

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