Un consiglio di laici nominato 15 anni fa dalla Conferenza Episcopale degli Stati Uniti per indagare sullo scandalo degli abusi sessuali da parte di sacerdoti sta cercando di essere riconfermato e di ottenere il potere di indagare su membri di alto rango della Chiesa cattolica negli Stati Uniti.

Il gruppo di nove membri – che comprendeva Anne Burke, giudice della Corte Suprema dell’Illinois; Leon Panetta, ex capo della CIA e segretario alla Difesa del presidente Barack Obama; Robert Bennett, potente avvocato di Washington; e Petra Jimenez Maes, giudice della Corte Suprema del New Mexico – ha lavorato insieme la scorsa settimana per telefono per formulare la sua richiesta, una copia della quale, ottenuta da Sneed, è riportata di seguito.

Anne M. Burke, a nome del gruppo, ha inviato la lettera venerdì scorso alla Conferenza dei vescovi degli Stati Uniti, il cui presidente è il cardinale Daniel DiNardo.

Come si ricorderà, il presidente DiNardo alcuni giorni fa aveva emesso un comunicato nel quale si poteva leggere, tra l’altro: “La recente lettera dell’arcivescovo Carlo Maria Viganò pone particolare attenzione e urgenza a questo esame. Le domande poste meritano risposte conclusive e basate su prove”.

Ecco la lettera, nella mia traduzione.

 

Foto: giudice Anne Burke (Anthony Souffle / Chicago Tribune)

Foto: giudice Anne Burke (Anthony Souffle / Chicago Tribune)

 

Gentile Eminenza:

Ho ricoperto il ruolo di presidente ad interim del National Review Board creato dalla Conferenza dei vescovi cattolici degli Stati Uniti, che ha pubblicato il suo rapporto il 27 febbraio 2004 (quello seguito alla precedente crisi sugli abusi sessuali del 2003, ndr). Per vostra comodità, ho allegato le pagine introduttive della relazione. Sono stato in contatto con i membri di quel consiglio e siamo tutti profondamente turbati e rattristati dalle recenti notizie riguardo l’abuso sessuale da parte del clero e la sua presunta insabbiatura che sono penetrati nella gerarchia della Chiesa.

Lo scopo di questa lettera è di offrire i servizi dei membri di quel Consiglio per aiutare la Chiesa ad affrontare la gravissima crisi che sta attraversando.

Il nostro Consiglio, che ha svolto il suo lavoro sotto l’egida del vescovo Wilton Gregory, è stato indipendente e imparziale ed è stato ampiamente elogiato sia all’interno che all’esterno della Chiesa. Crediamo che il nostro rapporto inviato alla Conferenza Episcopale sia stato ben accolto e che la Carta che è scaturita dal nostro lavoro sia stata utile. In effetti, è indubbio che, grazie alla nostra relazione alla Conferenza, i bambini e i giovani sono più sicuri oggi che in passato. Sono in vigore politiche, pratiche, procedure e obblighi di segnalazione che si sono dimostrati molto efficaci nel raggiungimento dei nostri obiettivi di protezione dei bambini e dei giovani.

Crediamo che debba essere convocata una “Commissione d’inchiesta indipendente” composta interamente da laici.

La nuova indagine e la relazione che ne è scaturita dovrebbero essere incentrate sui seguenti aspetti:

 

  1.  L’incapacità della Chiesa di risolvere in modo efficace e adeguatamente i casi di abuso sessuale che precedono la Carta.

    2.  Il difetto fondamentale della Carta che ha sempre esentato i vescovi dal processo.

    3.  L’esigenza fondamentale di rispondere alla domanda su come l’arcivescovo McCarrick e altri siano avanzati nella loro carriera ecclesiastica quando la gerarchia che li ha promossi conosceva fatti preoccupanti riguardanti gli abusi sessuali.

 

Al fine di ristabilire la fiducia nella Chiesa e nella gerarchia, raccomandiamo vivamente di chiedere alla Santa Sede di nominare i membri del nostro Consiglio per indagare e riferire alla Santa Sede sulle accuse in questa crisi in evoluzione e per fare raccomandazioni alla Conferenza Episcopale. Se la Santa Sede dovesse chiamarci, noi accetteremmo. Inoltre, le raccomandiamo rispettosamente di chiedere alla Santa Sede di nominare l’arcivescovo Charles Scicluna per consultarsi con noi e servire da nostro collegamento con la Santa Sede.  Offriamo alla Chiesa il nostro aiuto, la nostra conoscenza, la nostra saggezza, la nostra credibilità e la nostra esperienza in questo tempo di grande bisogno.

Con rispetto.

Onorevole Anne M. Burke

 

Fonte: Chicago Sun Times

 

Nota per i lettori del blog: l’arcivescovo Charles Scicluna è stato il capo della task force che Benedetto XVI istituì per affrontare gli abusi sessuali, e che portò, sotto il suo papato, a spretare oltre 400 sacerdoti. È la stesso arcivescovo che è stato poi incaricato da Papa Francesco per indagare nei mesi scorsi durante la crisi di abusi sessuali in Cile.

Facebook Comments
image_pdfimage_print