Su questo blog, con l’unico scopo di favorire un sereno confronto, spesso rilanciamo articoli o spunti provenienti da altre fonti che riteniamo interessanti per i nostri lettori. Di seguito segnalo l’articolo scritto dal vescovo Rob Mutsaert, pubblicato sul suo blog. Visitate il sito e valutate liberamente le varie opzioni offerte e le eventuali richieste. Ecco l’articolo nella traduzione automatica. 

 

Conversione di San Paolo
Conversione di San Paolo

 

È il resoconto di una ricerca coscienziosa della verità, condotta da una persona che inizialmente era un protestante convinto e per la quale un passaggio alla Chiesa cattolica sembrava impensabile. Proprio per questo il libro colpisce così tanto: Lindhout non scrive come qualcuno alla ricerca di una nuova esperienza religiosa, ma come qualcuno che voleva seguire la verità, indipendentemente da dove lo avrebbe portato.

Lindhout è cresciuto nella tradizione riformata, era attivo come anziano e per molto tempo ha guardato al cattolicesimo con profonda diffidenza. Il titolo Mai e poi mai esprime in modo appropriato il suo atteggiamento iniziale nei confronti di Roma. Diventare cattolico non era per lui un’opzione, ma una possibilità che sembrava esclusa per principio. Eppure è proprio da lì che inizia la sua storia: non da un desiderio di cambiamento, ma da un desiderio di verità.

Ciò che rende speciale questo libro da una prospettiva cattolica è l’onestà intellettuale con cui Lindhout esamina le proprie convinzioni. Quando si trova di fronte a domande sull’unità della Chiesa, l’autorità della tradizione e l’interpretazione della Scrittura, non sceglie la via sicura di attenersi a posizioni familiari. Si lascia sfidare dalla storia del cristianesimo, dagli scritti dei Padri della Chiesa e dalla domanda su ciò in cui credevano realmente i primi cristiani. La sua ricerca lo porta sempre più vicino alla convinzione che la dottrina cattolica non sia una deviazione successiva, ma sia invece in continuità con la Chiesa degli apostoli.

Soprattutto la scoperta dell’Eucaristia costituisce una svolta nella sua ricerca. Lindhout descrive come inizialmente ritenesse che la concezione cattolica della presenza reale di Cristo nell’Eucaristia fosse un’aggiunta umana. Attraverso il suo studio della Chiesa primitiva, tuttavia, scopre che questa fede era profondamente radicata nella vita cristiana fin dai primi secoli. Questa scoperta lo colpisce non solo intellettualmente, ma anche spiritualmente. La domanda diventa per lui ineludibile: se Cristo è realmente presente nell’Eucaristia, dove deve essere un cristiano?

Inoltre, il libro mostra come il suo desiderio di verità sia legato a un desiderio di unità. Lindhout si confronta con la divisione all’interno del protestantesimo e con la molteplicità delle interpretazioni della Scrittura. Si chiede in che modo la preghiera di Cristo per l’unità si rapporti alla frammentazione visibile della cristianità. A poco a poco scopre nella Chiesa cattolica un’autorità che non si basa su preferenze personali, ma sulla continuità apostolica e sulla guida dello Spirito Santo.

Ciò che colpisce il lettore è la sincerità dell’autore. Scrive senza amarezza nei confronti del suo background protestante e senza trionfalismo riguardo alla sua scelta finale.

Il suo tono è umile, a volte vulnerabile, e sempre incentrato sulla domanda: «Che cos’è vero?». Per questo Dat nooit non è un libro polemico, ma una testimonianza. Dimostra che la conversione, in sostanza, non inizia con sentimenti o preferenze, ma con la disponibilità a lasciarsi correggere dalla verità.

Da una prospettiva cattolica, questo è forse il punto di forza principale del libro. Con la storia della sua vita, Lindhout conferma le parole di Cristo: «La verità vi renderà liberi» (Gv 8,32). Il suo cammino verso la Chiesa non è stata una fuga dal protestantesimo, ma un pellegrinaggio verso la pienezza della fede. Ciò che era iniziato come un tentativo di confutare le argomentazioni cattoliche, si è concluso con un ritorno alla Chiesa che per anni aveva rifiutato.

Dat nooit merita quindi un vasto pubblico. Ai cattolici offre una fresca riscoperta della ricchezza della loro fede. Ai protestanti offre un invito sincero a esaminare seriamente le affermazioni storiche e teologiche della Chiesa cattolica. E per ogni cristiano in cerca di risposte è una testimonianza ispiratrice di qualcuno che ha anteposto la verità alla propria ragione.

+Rob Mutsaerts – Vescovo

 

Facebook Comments