Ricevo e volentieri pubblico. 

 

 

Sono trascorsi ormai tre anni dall’inizio della cosiddetta pandemia Covid-19. Quotidianamente emergono notizie che paiono disegnare uno scenario clamoroso di omissioni, complicità e gravissime responsabilità. Il tutto mentre a livello di mainstream e di condivisione sociale permane un muro di granitico silenzio e apparente normalizzazione, nel quale addirittura si affacciano proposte per prolungare e rinnovare sperimentazioni sanitarie e pressioni sociali allarmanti.

Ma ogni giorno che passa a questo muro di silenzio risponde un silenzio ancor più cupo e doloroso: è quello dei morti che cadono nel dimenticatoio della storia; è quello degli ammalati la cui voce non viene ascoltata da nessuno; è quello di quanti hanno subito minacce, ricatti e ritorsioni per sottoporsi a vaccinazione; di chi rimane prigioniero di incubi, paure e depressioni, a volte spinte fino al grido silenzioso dell’estremo gesto contro sé stessi; soprattutto è quello di bambini e giovani, egoisticamente sacrificati per un presunto interesse degli anziani, e ora esposti ad avversità anche fatali. Tutte vittime del Covid-19 o dei relativi vaccini, dell’impedimento alle cure e dell’assenza di prevenzione e di ricerca, della malasanità e di un forzato distanziamento sociale che nei fatti è divenuto abbandono del prossimo.

Il 13 maggio, anniversario dei messaggi di Maria Vergine ai pastorelli di Fatima, vogliamo fare memoria di queste avversità e fatalità; vogliamo dare voce a questi silenzi; vogliamo pregare perché si ridestino gli spiriti e le coscienze assopite di tanti, che furono complici prima e indifferenti ora. 

Per questo vi invitiamo il prossimo 13 maggio alle 20.30 a celebrare la Veglia della Memoria: un rosario scandito da semplici intenzioni, che ogni cittadino potrà organizzare nella propria città, magari in zone simboliche quali l’Episcopato, la Parrocchia o il Municipio.

L’evento non è promosso da alcuna associazione politica, civile o religiosa, bensì viene realizzato per iniziativa spontanea di semplici fedeli e divulgato grazie alla disponibilità dei canali della Rete Patris Corde.

Chi vorrà partecipare è bene che si impegni per un coordinamento a livello cittadino, eventualmente chiedendo aiuto nell’organizzazione alla Rete Patris Corde (email supplicapatriscorde@gmail.com), osservando i suggerimenti semplici che saranno comunicati dalla stessa ed evitando di confondere tale iniziativa di preghiera con qualsiasi altra forma di evento di altro tipo o appartenenza.

La Rete Patris Corde

 


Le opinioni espresse in questo articolo sono dell’autore e non riflettono necessariamente le opinioni del responsabile di questo blog. Sono ben accolti la discussione qualificata e il dibattito amichevole.


 

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