L’ufficio stampa vaticano ha rilasciato un comunicato sulla condanna emessa dalle autorità giudiziarie australiane nei confronti del cardinale George Pell per abusi sessuali su minori.

La decisione del tribunale della contea di Victoria era stata presa l’11 dicembre 2018, ma non è stata diffusa dai mezzi di comunicazione a causa di un ordine di secretazione imposto dalle autorità giudiziarie nel giugno dello scorso anno. Pell è stato condannato per cinque capi d’accusa per abusi sessuali su minori nei confronti di due ex coristi nella cattedrale di Melbourne nel 1996.

Del caso abbiamo parlato su questo blog in tre circostanze (vedi qui,  qui e qui).

Riporto di seguito il comunicato emesso a tal proposito dal Vaticano.

Foto: card. George Pell

Foto: card. George Pell

 

“La Santa Sede si unisce a quanto dichiarato dal presidente della conferenza episcopale australiana, nel prendere atto della sentenza di condanna in primo grado nei confronti del cardinale George Pell. Una notizia dolorosa che, siamo ben consapevoli, ha scioccato moltissime persone non solo in Australia. Come già affermato in altre occasioni, ribadiamo il massimo rispetto per le autorità giudiziarie australiane. In nome di questo rispetto attendiamo ora l’esito del processo d’appello, ricordando che il cardinale Pell ha ribadito la sua innocenza e ha il diritto di difendersi fino all’ultimo grado. In attesa del giudizio definitivo ci uniamo ai vescovi australiani nel pregare per tutte le vittime di abuso, ribadendo il nostro impegno a fare tutto il possibile, affinché la Chiesa sia una casa sicura per tutti, specialmente per i bambini e per i più vulnerabili. Per garantire il corso della giustizia, il Santo Padre ha confermato le misure cautelari già disposte nei confronti del cardinale Pell dall’ordinario del luogo al suo rientro in Australia, ossia che in attesa dell’accertamento definitivo dei fatti al cardinale sia proibito in via cautelativa l’esercizio pubblico del ministero e, come di norma, il contatto in qualsiasi modo e forma con minori di età”.

26 febbraio 2019, 12:08

 

Fonte: Vaticannews.va

 

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Aggiornamento via CNA:

Alessandro Gisotti, direttore ad interim dell’ufficio stampa della Santa Sede, ha confermato martedì via Twitter che il cardinale George Pell non è più il prefetto della Segreteria per l’economia.

Il mandato di Pell come prefetto sarebbe dovuto scadere il 24 febbraio. Le sue dimissioni non sono state annotate nel bollettino vaticano, per cui si ritiene che il suo mandato sia scaduto e non sia stato rinnovato, e non è stato rimosso dal suo incarico.

Il tweet di Gisotti suggerisce che la perdita del mandato di Pell entro la scadenza del suo mandato gli è stata comunicata per iscritto, come richiesto dal diritto canonico.

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Aggiornamento da Catholic Herald, delle ore 17.20:

“Dopo il verdetto di colpevolezza in prima istanza riguardante il cardinale Pell, la Congregazione per la Dottrina della Fede tratterà ora il caso seguendo la procedura e nei tempi stabiliti dalla norma canonica”, ha detto il 27 febbraio Alessandro Gisotti, direttore ad interim dell’ufficio stampa vaticano”.

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