Foto: paesaggio montano

foto: paesaggio montano

COME UN FILO D’ERBA


Ovunque alberi maestosi,
querce fiere del loro tronco millenario.
Resistenti al soffiare dei venti,
impassibili alla furia degli elementi.
E invece i fiori del campo e i fili d’erba,
così fragili,
così calpestabili.
Da chiunque passi.
Così sempre pronti a piegarsi al vento
sempre sul punto di spezzarsi.
E poi tanti. Sparsi. Inutili.

E così la mia anima,
incapace di grandi slanci verso l’alto.
Che pure ammira, nelle grandi querce.
Sempre agitata e sensibile al minimo soffio d’aria.
Per lei tempesta.
Cui non sa opporsi.
A che serve piegarsi al vento
ed essere un filo d’erba tra tanti?
Eppure tu hai parlato anche dei fiori del campo
così inutili, eppure così rivestiti di semplice bellezza.
Apparentemente sprecati
e invece sparsi in abbondanza.
Per rallegrare il monotono colore della terra.

Che non mi ponga troppe domande
sul senso di quello che accade,
sul ruolo del mio vivere quotidiano.
Che io apprezzi la gioia semplice
di sapersi voluti da te.
Preziosi ed amati, e sempre alla tua presenza.
Che io sappia crescere felice.
Nel ruolo e nel posto in cui mi trovo.
Persino all’ombra
di ciò che il cuore ammira o invidia.
E invece è solo segno della tua infinita inventiva.

di Stefania Perna (*)

 

(*) Stefania Perna, laureata in lettere classiche, docente di ruolo e diplomata in pianoforte superiore. Ha conseguito inoltre un dottorato sulla letteratura cristiana antica. Sposata con tre figli. Ha pubblicato 4 libri che potete trovare qui. La poesia che Stefania Perna oggi ci ha inviato è ripresa dal libro: “50 preghiere per i cercatori di speranza”, Effatà Editrice.

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