Un lettore mi scrive. 

 

i-tuoi-pensieri-creano-la-tua-realta

 

Egr. Dott. Paciolla,

forse correvano ancora gli anni ’70 quando frasi di struggente attualità culturale, realizzate accuratamente nottetempo, campeggiavano sui muri delle nostre città: “Io sono mia”. Cui veniva talvolta aggiunto in seguito, a commento, la precisazione “E per cinquemila lire sei di tutti”. Cose così.

Vien da chiedersi dove siano finite le autrici delle suddette licenze poetiche (o le eredi delle medesime) quando nonno banchiere, ligio ai compiti assegnatigli, introduceva con un provvedimento inedito ed infame l’obbligo del lasciapassare praticamente ovunque e che decretava in qualche modo la fine fisica del dissidente (quella sociale si era già consumata da tempo). Insomma il corpo è mio, in comproprietà con Speranza e stretti affini, si intende. E pure gratis!

Ebbene ancora ricordo i sorrisi sarcastici, accompagnati dall’immancabile accusa di “complottismo” nei confronti dello scrivente che cercava inutilmente di far ragionare gli ex colleghi sull’aver sdoganato un processo che trascende i contenuti contingenti, consistente nell’adozione di meccanismi di controllo sociale per il tramite dei quali erogare nella misura “adeguata” diritti e libertà. Sulla base di quanto “ce lo meritiamo”, sulla base cioè del giudizio di quegli stessi poteri che oggi decidono chi deve esprimersi e che cosa deve dire, pena censura. Per il nostro bene, sia chiaro. Per difenderci dalle “fake news” dei cospirazionisti cattivi: guarda caso proprio quelli che hanno previsto con largo anticipo quanto sto per dire.

Ora, in un mondo dove i detentori e propugnatori di quel pensiero unico che ormai ha purtroppo ampiamente attecchito fra le “disprezzate masse”, è possibile propagandare qualsiasi assurdità. Magari nel plauso dei più suggestionabili, includendo coloro che trovano abitualmente ostico mettere il cervello su “on”. In un tale contesto in cui pace è guerra, ignoranza è saggezza, morte è vita, è possibile venirci a dire con estrema disinvoltura che l’accordo OMS – UE che sancisce in pratica una sorta di green pass esteso, sarebbe uno strumento “per facilitare gli spostamenti”. Comeee?

Da rimanere basiti. Una visione, fra l’altro, sostenuta con inusitata veemenza di alcuni “cattoliconi” sul proprio blog (e qui preferisco autocensurarmi) al tempo della sua introduzione sul suolo italiano nella primavera del 2021. Di questo passo cos’altro dobbiamo aspettare ci dicano? Che sfondarsi di porcherie al fast food fa dimagrire? Che la miglior terapia per la cura del diabete è l’assunzione massiccia di zuccheri? Che insultare chiunque ci capiti a tiro ci aiuterà a coltivare buone relazioni? Mi dica lei.

Mi lasci infine concludere facendo discretamente notare che come di consueto quel soggetto che dovrebbe essere in prima linea nella difesa dell’uomo e quindi pronto a smascherare l’aggressione di un potere che ci sta stringendo il cappio intorno al collo con sempre maggiore progressione, tace. Preferisce disquisire su argomentazioni di carattere pseudo ecologico, come si legge proprio oggi sul quotidiano degli Elkann – Agnelli (sic!). E naturalmente secondo la visione univoca del catastrofismo imperante, desideroso di sradicare il vero male del pianeta ovvero l’uomo. Mi lasci dire che l’immagine del santo Padre accanto a “Sambuca” Molinari è quanto mai emblematica, e ci restituisce l’immagine di una Chiesa per la quale mai come ora è necessario pregare.
Grazie per la sua attenzione.

Claudio – Saronno
 

Le opinioni espresse in questo articolo sono dell’autore e non riflettono necessariamente le opinioni del responsabile di questo blog. Sono ben accolti la discussione qualificata e il dibattito amichevole.


 

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