Quelli che… da ancella della teologia ad ancella della rivoluzione.
Come si crea una teologia della liberazione (umano-sociale).

 

Sergio Michilini,CHE GUEVARA-CRISTO CROCIFISSO-CHAVEZ E SANDINO, 2013, olio su tela, cm.74×80

Sergio Michilini,CHE GUEVARA-CRISTO CROCIFISSO-CHAVEZ E SANDINO, 2013, olio su tela, cm.74×80

 

di Pierluigi Pavone

 

Nel medioevo la filosofia era considerata ancella della teologia. La fede era adesione razionale a fatti. Le esperienze spirituali e l’energia del pianeta sarebbero arrivati (beati loro) solo con la modernità.

Con la modernità il cattolicesimo venne odiato e estirpato dalle nazioni.
Cristo terminava così i suoi secoli di evangelizzazione fino ai confini del mondo dalle Americhe all’Asia profonda (la vera “apertura” della Chiesa al mondo). Da lì sarebbero iniziati i secoli verso il Golgota. Ed è fortemente probabile che i giorni della Passione abbiano a che fare col nostro secolo.
Sta davvero cadendo Cristo, sotto il peso della Croce e davanti a subdoli aguzzini e a malapena si trova qualche Veronica.

Per odiare l’ordine cattolico andavano bene tutti. Infedeli e massoni, libertini depravati e “maestri del sospetto”. Non mancavano certo i maestri d’orchestra.
Tra questi Marx. Gli avevano suggerito che la religione era il prodotto inconscio della coscienza; era una creazione umana. Il suggerimento fu accolto. E reso ancor più negativo. Non solo la religione è in sé falsa (vera solo perché rappresenta la coscienza umana, mentre scopre se stessa). La religione è oppio dei popoli. Il narcotico anti-rivoluzionario. La liberazione dell’uomo deve essere politica (eguaglianza di diritti); economica (abbattimento della proprietà); religiosa (ateismo di Stato).
La società futura non avrà l’odiata religione, lo strumento di potere e immobilismo dei padroni.
O forse sì….

Perché se evoluzionismo deve essere, allora pure nel marxismo. E Darwin tirò un brutto scherzo ai “compagni”….
Intellettuali di primo peso del marxismo post-bellico, in piena guerra fredda, pronti al dialogo. Credevate che fossero solo i cattolici modernisti? E perché mai?
E dialogo fu. Mentre la Chiesa taceva sull’inferno e del Sacrificio sull’Altare nessuno avrebbe capito più nulla (anche se “splendidamente” tutto veniva detto nella propria lingua volgare) e apriva a governi italiani di centro-sinistra, intellettuali come Bloch rivalutavano l’importanza della religione.
Accadde qualcosa di simile a quando la cabala permise – in senso gnostico – di passare dal “mondo prigione” al mondo “tempio di Dio”. Dalla creazione malvagia direttamente al panteismo spinto.
Questa volta si passò da religione “oppio dei popoli”, a religione “ancella della rivoluzione”. Il Vangelo divenne immagine mitica della speranza utopica dell’uomo. La leva dei popoli oppressi.
La via Crucis non era più la via del dolore del figlio di Dio, che si avviava al Golgota per le colpe degli uomini. Per offrire la possibilità del Paradiso. Il Sacrificio di espiazione.
La via Crucis era il simbolo dell’uomo. Una metafora socialista. Il racconto dei popoli oppressi e emarginati. Una favola pedagogica con cui catechizzare le masse a buoni valori di solidarietà.
Anche in questo senso Gesù viene consegnato nelle mani degli uomini. Non è minore questa violenza sovversiva. Questa luce sinistra di presentare l’uomo per mondo al posto di Dio che si è incarnato e morto e risorto per il cielo.

Credevamo che il comunismo fosse finito 30 anni fa. Ma il male ha cambiato forma.
Ha rinunciato alle forme oppressive del Soviet, per assumere sembianze anarchiche, ecologiste, tribali. Il Soviet era con ogni evidenza parte dell’oscurità. Queste nuove sembianze sinistre hanno la terribile potenza di presentarsi come luce, con lo stesso volto di Gesù.

 

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