COME GIUSEPPE


Pensavo a quella notte,Gesù,
la Tua nascita,”fuori”dal centro abitato,dai suoni e dalle luci,
dal calore e dalle comodità.
Hai voluto condividere la sorte di tanti “esclusi”,
quelli per i quali “non c’è posto”,
i poveri,certo,ma anche tutti i “perdenti”,
quelli che non hanno le carte giuste,il carattere giusto,lo stato di vita giusto,
per quel lavoro,per quel matrimonio,per quella situazione di vita,magari tanto desiderata.
Il sogno che non si realizza…
E vedono altri,più avanti,
ben sistemati,al caldo e al sicuro ,
in palazzi o situazioni di vita che siano.

Non è  facile vivere da esclusi.

L’invidia morde il cuore,
la rabbia soffoca,l’umiliazione deprime
e una domanda risuona potente nel cuore-
Perché?  Dove sei Dio,mentre soffro?
Come posso accettare senza ribellarmi,la mancanza di quella cosa così  importante per me?


La risposta me la dai tu,Giuseppe,che non sei riuscito a farti aprire le porte
che hai accettato di andar “fuori”,
pur potendo esibire il massimo dei titoli
-sono il padre di Dio!
Hai accettato l’incertezza,il freddo ,il fallimento,l’umiliazione dell’ultimo posto
e non hai neanche protestato;

perchè sapevi che dietro le circostanze umane,
Dio è presente,
ha un suo disegno.
Anche gli uomini malvagi sono suoi strumenti.
E a volte,anche i loro errori di giudizio,
perchè sei” Tu che vivi e regni” nelle nostre storie.
Perchè sapevi che l’importante era far nascere il Bambino,
farGli posto ed averLo vicino
in qualunque modo e situazione
e di questa sola certezza
hai saputo vivere.

Insegnami a guardare solo la Sua luce nella notte,nella mia notte.
Insegnami a pregare sapendo che non cambiano le situazioni,ma cambia il mio cuore.
Insegnami a vivere in silenzio e in pace ogni difficoltà,
alla ricerca solo del Suo sguardo,che non mi farà sentire mai escluso dal Suo amore.

Unica “roccia” cui appoggiare la mia fragile vita,
unico “rifugio” sicuro per la mia ricerca.
Unico abbraccio che può colmare il mio desiderio immenso.
Di sapermi amato e accolto

 

 

di Stefania Perna (*)

 

(*) La poesia che Stefania Perna oggi ci ha inviato è ripresa dal suo libro: “STRADA FACENDO” – Edizioni Cantagalli.

 

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