Un lettore mi scrive.
Caro Sabino,
in questi giorni mi è ricapitato di riguardare la parte finale del film La caduta, che si chiude con la testimonianza della segretaria di Hitler, ormai anziana: «Erano state uccise… Quando l’ho saputo, mi sono sentita così sconvolta da non riuscire a crederci, ma non sono riuscita a trovare alcun collegamento tra quelle cose orribili e il mio lavoro di segretaria. So che mi sentivo così sollevata all’idea che non ci fosse alcuna mia responsabilità personale e che non avessi mai saputo niente… Non sapevo che fossero morte tante persone. Ma poi un giorno sono passata davanti alla targa commemorativa dedicata a Sophie Scholl: guardandola, ho visto che eravamo nate nello stesso anno e che era stata uccisa proprio nell’anno in cui ho cominciato a lavorare per Hitler.
In quel momento mi sono resa conto che il fatto di essere così giovane all’epoca non era una giustificazione valida, perché avremmo dovuto accorgerci comunque di quello che stava succedendo.»
Sophie Scholl era un’attivista tedesca che si oppose al regime nazista fondando, insieme al fratello Hans e ad altri studenti, il gruppo di resistenza non violenta Rosa Bianca. Il gruppo scrisse e distribuì volantini per denunciare le atrocità naziste e incitare alla resistenza morale e alla disobbedienza civile. Sophie fu arrestata mentre distribuiva volantini all’Università di Monaco, processata per alto tradimento e condannata a morte per decapitazione nel 1943.
Nei dibattiti giovanili, sempre accesi, che avevo a scuola con i miei amici di allora, una cosa ci accomunava nel pensare al nazismo: Come è stato possibile tutto ciò? Dov’era l’umanità dei nostri padri, che hanno lasciato – o addirittura permesso – che l’odio si scatenasse su gente inerme?
A sessant’anni, mi accorgo della mia ingenuità giovanile. Noi stiamo vivendo quei tempi che tanto avevo criticato. Viviamo in una realtà sempre più intrisa di «cultura di morte», a cui occorre opporsi, come direbbe padre Jerzy Popiełuszko, martire del regime comunista: «I cattolici non possono rettificare le menzogne che altri sostengono… Compito del cristiano è rimanere attaccato alla verità, anche se dovesse costargli molto… Per il buon seme della verità a volte bisogna pagare un prezzo molto alto».
La nostra opposizione è il test di ciò che abbiamo incontrato: una Presenza o un’assenza.
Mi chiedo: che cosa è accaduto? Perché siamo colpevolmente assenti? Come Chiesa, come movimento di Comunione e Liberazione (CL), di fronte a tante leggi distruttive dell’umano (una CL con una proposta anche sana, ma troppo titubante, e con un popolo ancora intriso di ideologia carroniana). Assistiamo a timide prese di posizione che, tuttavia, rimangono molto spesso allineate al potere dominante e finiscono col cedere al sentimentalismo, disincarnando Gesù… E la cui conseguenza è l’essere co-carnefici del fratello.
Il Family Day fu pieno di gente di Comunione e Liberazione, ancora educata da don Giussani, ma negli ultimi dieci anni questo popolo si è dissolto nella sua consistenza. Siamo arrivati al momento odierno, in cui tanti amici – anche dentro CL – o appoggiano il DDL sul suicidio assistito a firma del centrodestra, o si dicono contrari alla proposta di legge ma poi non prendono posizione e non combattono, perché «la sinistra è peggio». E quindi potrà eventualmente accadere che si voti a favore, turandosi il naso, senza farsi ulteriori domande.
È uno sguardo di molti cattolici che taglia alla radice la speranza e che antepone a Cristo una strategia umana.
In fondo, ormai è lo sguardo della Chiesa che ci educa a essere buoni cittadini, a una responsabilità verso cose pur importanti come il lavoro o una filantropia che ipocritamente chiamiamo carità, ma mai verso noi stessi, verso il nostro fratello, verso ciò che accade a cinquanta centimetri dal nostro naso.
Siamo educati a responsabilità contingenti, assolutizzate con una bella verniciatura di parole cristiane per sentirci a posto… e chiaramente attenti a evitare scandali.
Una Chiesa, un movimento che non ci educa mai al compito della vita: testimoniare Colui che ci ha salvato, un «Chi» che ha la pretesa amorevole e totalizzante di plasmare la mia vita nel mentre vivo nella società.
Leggi come la «194» sull’aborto sono accettate e difese dai vescovi italiani e dal loro giornale d’espressione, Avvenire. Per non parlare del green pass al tempo del Covid e di ciò che ha subito il popolo italiano (sono passati quattro anni dai fatti di Trieste). E ora il DDL sul suicidio assistito, dove assistiamo all’ennesimo tradimento della Chiesa… Alla fine è il tradimento di me stesso, perché il tradimento dei generali non è mai un alibi di fronte alla difesa di Colui che abbiamo incontrato nella nostra vita.
La segretaria di Hitler non giudica dolorosamente soltanto se stessa, ma anche il nostro disinteresse verso il reale… Il male infatti accade con il nostro consenso, perché noi vogliamo che accada, e ci ridestiamo dal nostro borghesismo solo nel contraccolpo che accusiamo dai «santi», da chi guarda il cielo, da chi guarda la verità del reale… da chi guarda con occhi infiniti il proprio essere finito.
Mi sono sempre immedesimato con il nazista nel film sulla Rosa Bianca, a cui era toccato il compito di interrogare Sophie Scholl. Lei viene condannata a morte e, mentre esce per l’ultimo saluto con i suoi genitori, si incontra con chi l’aveva interrogata, il quale era rimasto colpito da Sophie. «Ho appena detto addio ai miei genitori… voi lo capite?». Mi ha sempre colpito questo drammatico guardarsi reciproco e credo che quel nazista si sia salvato a partire dall’incontro con quella ragazza, che aveva sfidato il suo cuore durante tutto l’interrogatorio, fino a quell’ultimo turbamento di quel momento…
Abbiamo sempre bisogno di un amico, di una Sophie che ci ridesti dal sonno, che ci richiami al Vero, rifiutando le categorie del mondo. Che si pieghi sul nostro cuore ferito e lo lenisca amandolo.
La nostra «compagnia», segno della grande Compagnia che è la Chiesa, è sempre stata quell’amico… Ma ora sia CL che la Chiesa si sono a loro volta distratte e hanno voltato lo sguardo, e gli effetti si vedono.
Mi accorgo però di una tentazione: quella di sostituire una mia intuizione, pur giusta, alla Sua strada. Si vedono continuamente scismi nella Chiesa causati da chi rimane fermo a un’analisi della realtà, da chi perde la speranza di fronte allo scandalo che genera… da chi crede di essere più intelligente di Gesù. Ma ciò che salva, paradossalmente, non è un mio attivismo, un mio pensare correttamente, ma riscoprire la chiamata, la convocazione, riscoprire la Chiesa. Riscoprirla amandola come strada, come via crucis data per la mia salvezza…
Perché il punto non è vincere una guerra contro il mondo – che è da combattere –, ma ridestare e salvare le anime di un popolo smarrito, salvare la nostra stessa anima… Domandare cioè che riaccada l’Avvenimento.
A noi tocca pregare perché riaccada. Meglio: a noi tocca chiedere di essere così semplici da riconoscere la santità già presente e che accade continuamente. Una preghiera che non è mai una cosa semplicemente spirituale, ma una stabilità nei luoghi dove essa si manifesta, un’amicizia al destino, un’«opus Dei».
Per questo considero una grazia di Dio due avvenimenti che accadranno a Milano nel prossimo fine settimana, due avvenimenti che mi aiutano da anni a ri-centrare lo sguardo: la giornata della Nuova Bussola Quotidiana e le Sentinelle in Piedi. Luoghi di un’amicizia dove il cinismo può essere vinto, un’amicizia delle piccole «rose bianche» a cui dire di sì.
Francesco Lepore
Le opinioni espresse in questo articolo o video sono dell’autore e non riflettono necessariamente quelle del responsabile di questo blog. I contributi pubblicati su questo blog, ritenuti degni di rilievo, hanno il solo ed unico scopo di alimentare un dibattito culturale, di far riflettere e di approfondire lo sguardo sulla realtà. Il blog non ha scopo di lucro e rifiuta le proposte di pubblicità che riceve e non richiede abbonamenti. Qualora gli autori degli articoli che vengono qui rilanciati non avessero piacere della pubblicazione, non hanno che da segnalarmelo. Gli articoli verranno immediatamente cancellati.
Sostieni il Blog di Sabino Paciolla




















Scrivi un commento