Continua l’opera di demoralizzazione ed assoggettamento da parte del Partito Comunista Cines della Chiesa sotterranea (clandestina) in Cina. Ecco un altro esempio.

Lo riprendo da Feng Gang, nella mia traduzione.

 

Flag of Communist China over Political Outline of Cina (Credit: Pixabay)

Flag of Communist China over Political Outline of China (Credit: Pixabay)

 

I simboli nazionali e la propaganda di partito giocano un ruolo essenziale nella politica di “sinicizzazione” del presidente Xi Jinping. L’iniziativa di issare la bandiera nazionale al di fuori dei luoghi di culto, proposta dalle istituzioni religiose autorizzate dallo Stato nel luglio di quest’anno, ha suscitato preoccupazioni tra i cattolici clandestini, un ulteriore passo avanti verso lo sradicamento delle chiese fedeli al Vaticano.

In segno di potere, le autorità della provincia settentrionale dell’Hebei hanno alzato la bandiera nazionale cinese al di fuori della chiesa della diocesi cattolica romana di Zhengding, la casa del vescovo Julius Jia Zhiguo che è stato detenuto più volte e tenuto agli arresti domiciliari per quasi 30 anni a causa del suo rifiuto di aderire alla Chiesa cattolica patriottica approvata dal governo.

I quadri di partito si sono presentati alla chiesa nel villaggio di Wuqiu nella città di Jinzhou il 1° ottobre e hanno scavato con la forza una buca per erigere il pennone. Il vescovo Jia, sotto la stretta sorveglianza delle autorità anche nella sua residenza, si è opposto all’atto e ha ribadito che la chiesa è un luogo di culto di Dio, non la bandiera cinese.

Il vescovo Jia è rimasto sconvolto e si sentito impotente per non essere riuscito a resistere alla forza con cui le autorità hanno messo in atto il loro programma. Molte volte in passato era riuscito con successo a differire le richieste dei funzionari dell’Ufficio per gli Affari Religiosi di alzare la bandiera. Il vescovo Jia sta invitando tutti i membri della diocesi di Zhengding a pregare per la Chiesa cattolica perseguitata in Cina.

Un credente della chiesa ha detto: “Non abbiamo potuto impedire loro di alzare la bandiera, ma non parteciperemo alla cerimonia dell’alzabandiera e non canteremo l’inno nazionale. Se il governo non ci permetterà di recitare le scritture o celebrare la messa in chiesa, lo faremo a casa. Più ci perseguitano, più forte diventa la nostra fede”.

Secondo fonti, il governo ha anche eretto con la forza dei pennoni in altre chiese cattoliche sotterranee (cioè clandestine, ndr) che appartengono alla diocesi di Zhengding.

Nonostante l’accordo Vaticano-Cina del 2018, il Partito Comunista Cinese (PCC) continua a perseguitare la Chiesa cattolica sotterranea. Mentre gli osservatori più ottimisti si aspettavano una fusione pacifica, seppur graduale, tra la Chiesa cattolica sotterranea e la Chiesa cattolica patriottica controllata dal PCC dopo l’accordo, sembra che, di fatto, il PCC interpreti l’accordo come un modo per costringere i vescovi e i sacerdoti della Chiesa sotterranea ad aderire all’organizzazione “patriottica”, altrimenti sono guai.

 

Fonte: bitter winter

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