• domenica , 18 novembre 2018

Cina: 4 sacerdoti sotterranei rifiutano di iscriversi all’Associaz. Patriottica: scomparsi

Nonostante l’accordo Cina-Vaticano i sacerdoti continuano a scomparire in Cina. È capitato a quattro sacerdoti della Chiesa sotterranea (fedele a Roma) che hanno rifiutato di iscriversi all’Associazione Patriottica, la chiesa controllata dal governo cinese, quella il cui segretario, il vescovo Guo, e il vicepresidente, il vescovo Yang, sono i due vescovi cinesi invitati a Roma al recente Sinodo dei giovani dello scorso ottobre (qui). Il loro destino potrebbe essere quello della “rieducazione” coatta.

Foto: uno dei quattro sacerdoti scomparsi

Foto: uno dei quattro sacerdoti scomparsi

Quattro sacerdoti della comunità sotterranea della diocesi di Zhangjiakou (Hebei) sono stati portati via dalla polizia perché si rifiutavano di iscriversi all’Associazione patriottica.

La diocesi di Zhangjiakou è stata formata dal governo e comprende due antiche diocesi, quella di Xiwanzi e di Xuanhua

Due sacerdoti appartengono alla diocesi di Xiwanzi. Essi sono p. Zhang Guilin (foto 1) e p. Wang Zhong (foto 2). Gli altri due appartengono alla diocesi di Xuanhua e sono p. Su Guipeng e p. Zhao He (foto 3).

Tutti i sacerdoti sono stati presi dalle loro chiese e portati forse in qualche albergo per essere indottrinati sulla politica religiosa del governo cinese. Essi subiscono questo trattamento perché si rifiutano di iscriversi all’Associazione patriottica, che ha come scopo l’edificazione di una Chiesa indipendente dalla Santa Sede.

Secondo alcune fonti, p. Zhao He sarebbe invece agli arresti domiciliari, anche lui sottoposto a indottrinamento.

Da quando Cina e Vaticano hanno firmato un accordo sulle nomine dei vescovi, con il quale – almeno in teoria – si riconosce il papa come capo della Chiesa cattolica – l’Associazione patriottica e il Fronte unito stanno svolgendo campagne per ricordare a tutti i sacerdoti che la Chiesa in Cina “nonostante l’accordo”, è “indipendente” e per questo obbliga i sacerdoti sotterranei non iscritti ad aderire all’Associazione patriottica.

Molti sacerdoti sotterranei sarebbero disposti a farsi riconoscere dal governo, ma non vogliono appartenere all’Ap, che secondo la Lettera ai cattolici di Benedetto XVI, ha statuti che “sono inconciliabili” con la dottrina cattolica.

Il Messaggio che papa Francesco ha inviato ai cattolici cinesi, subito dopo l’accordo, non tratta questo tema pur cocente fra i fedeli sotterranei. Fonti di AsiaNews affermano che la posizione del Vaticano verso l’Ap non è cambiata e la delegazione vaticana spera di affrontare in futuro la questione degli statuti dell’Ap. Wang Meixiu, esperta di religione all’Accademia delle scienze sociali, ha suggerito che l’Ap potrebbe essere un’associazione con iscrizione facoltativa.

Intanto però, sia nell’Hebei che nell’Henan cresce il numero di comunità sotterranee che vengono soppresse e impossibilitate a radunarsi. Molte croci e decorazioni degli edifici sacri vengono distrutte in nome della sinicizzazione, della sottomissione della fede cattolica alla cultura cinese, ma soprattutto all’Ap e al Fronte unito, svigorendo ogni slancio di evangelizzazione.

Il primo novembre la croce dal campanile della chiesa di Shangcai (Henan) è stata distrutta, insieme alle guglie dell’edificio. La chiesa è stata sigillata e nessuno può utilizzarla come luogo di culto.

Molti cattolici sotterranei, guardando il silenzio dei media sulle loro sofferenze, si sentono “abbandonati”, “dimenticati” e perfino “traditi”.

 

Fonte: AsiaNews

Facebook Comments
Print Friendly, PDF & Email

Related Posts