Foto: vescovi cileni nell’incontro con Papa Francesco 17 maggio 2018 (CNS photo/Vatican Media)

Foto: vescovi cileni nell’incontro con Papa Francesco 17 maggio 2018 (CNS photo/Vatican Media)

Ogni vescovo Cileno ha offerto le sue dimissioni a Papa Francesco dopo un incontro di tre giorni in Vaticano per discutere dello scandalo dell’abuso sessuale da parte dei sacerdoti.

“Vogliamo annunciare che tutti i vescovi presenti a Roma, per iscritto, hanno posto le nostre posizioni nelle mani del Santo Padre perché egli possa decidere liberamente su ciascuno di noi”, ha detto il vescovo Juan Ignacio Gonzalez Errazuriz di San Bernardo il 18 maggio in una dichiarazione a nome dei vescovi del Paese.

La decisione senza precedenti è stata presa l’ultimo giorno del loro incontro con Papa Francesco, dal 15 al 17 maggio.

Il vescovo ausiliare Fernando Ramos Perez di Santiago, segretario generale della Conferenza episcopale cilena, ha detto che il Papa ha letto ai 34 vescovi un documento in cui “esprime le sue conclusioni e riflessioni” sul rapporto di 2.300 pagine redatto dall’arcivescovo Charles Scicluna di Malta e dal suo aiutante, padre Jordi Bertomeu, durante una visita in Cile per indagare sullo scandalo.

“Il testo del Papa ha mostrato chiaramente una serie di atti assolutamente riprovevoli che si sono verificati nella Chiesa cilena in relazione a quegli inaccettabili abusi di potere, di coscienza e di abuso sessuale che hanno portato alla diminuzione del vigore profetico che l’ha caratterizzata”, ha detto il vescovo Ramos.

 

Fonte: Catholic Herald (nella mia traduzione)

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